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Lezione Prima
 

Breve storia dell'Astrologia 
e considerazioni psicologiche sull'oroscopo

Il vocabolo “Astrologia” trae origine dal greco antico e letteralmente significa: "Logica degli Astri" All'inizio della storia dell'uomo (quando è nata un'organizzazione di tipo sociale) l'Astrologia prende un significato pratico e concreto poiché‚ viene rapportata con la realtà esterna nella quale l'individuo trascorre la sua vita, e che rappresenta il suo "Habitat Naturale".   Sin dai primordi, l'uomo ha osservato la ciclicità di alcuni fenomeni quali: l'alternanza tra giorno e notte; il mutamento delle stagioni, le fasi della luna, il movimento del sole Ecc. Ecc.

 Da tutte queste osservazioni ha arguito che solamente un "Ordine Cosmico" può contenere il principio organizzatore capace di regolare i fenomeni naturali. Così l'uomo, essendo inserito in quest'ordine cosmico, ha posto le basi del suo comportamento umano sulle leggi della natura che provengono dallo stesso cosmo, perciò ad esso ha conformato la sua struttura antroposociale (vedi tavole di "Esmeraldo" di “Ermete Trimegisto”). In conseguenza di ciò, qualsiasi avvenimento naturale che sconvolgesse l'ordine cosmico, era considerato come un cattivo auspicio per il normale modo di procedere di tutto l'ordinamento sociale. Per questo motivo, l'uomo, ha tentato di guadagnarsi la benevolenza dei fenomeni naturali, dando origine ad un insieme di rituali religiosi e magici, la cui motivazione era quella di conservare ed all'occorrenza ristabilire l'armonia fra il mondo considerato come "Macrocosmo" e l'uomo come "Microcosmo". Gli astri, alla luce di queste considerazioni, poiché, facenti parte del cosmo, furono considerati come divinità con una loro vita reale, e, quindi, divennero gli ordinatori di tutta la vita sia dal lato religioso sia da quello profano. Nacque così il culto degli astri che prese il nome di "Astrolatria". Inoltre l'uomo oltre che trarre i cardini della sua vita sociale dagli astri, proiettò sugli stessi astri tutto il suo mondo interiore e materiale. Gli astri dunque, oltre che simboleggiare l'interiorità dell'uomo furono considerati delle divinità. Per esempio, anticamente, il tuono ed il fulmine erano visti dall'uomo come espressione di un potere divino; pensavano che doveva necessariamente trattarsi della volontà di una potenza divina. Successivamente, gli uomini osservarono che gli astri seguivano un moto regolare nella volta celeste; questi moti prevedibili costituirono le basi dell'Astronomia. In seguito, intorno al 3OOO a.C. (Civiltà Sumera) gli uomini si accorsero che alcuni movimenti celesti, per esempio della luna, coincidevano col verificarsi di alcuni fenomeni della vita quotidiana (le maree) allora si cominciò a considerare un'azione degli astri sulla vita umana. Così l'Astrolatria, gradualmente, perse quelle caratteristiche religiose per interessarsi maggiormente della vita dell'uomo al punto da essere vista come mezzo di studio e guida per ogni individuo. Nacque così "l'Astrologia".  

Le prime informazioni sulla presenza dell'Astrologia nelle antiche civiltà ci parlano dell'India, dell'America Latina e della Caldea. In seguito nacque tra gli egiziani ed i babilonesi, specialmente riguardo allo sviluppo dei calcoli astronomici. Nel 146 a.C., quando i romani conquistarono Alessandria d'Egitto, l'Astrologia si diffuse nel mondo greco ed in quello romano. Durante quest'epoca fu studiata maggiormente la parte teorica dell'Astrologia; "Claudio Tolomeo" nel 140 d.C. diede a questa disciplina delle basi scientifiche che, ancora oggi, sono seguite. Fu proprio in questo periodo che furono dati agli astri i nomi degli Dei greci. Durante l'espansione della civiltà Islamica il matematico "Albatemio" pose le basi per la stesura delle case oroscopiche. Durante il Medio Evo (XII secolo) lo studio dell’Astrologia continuò ad essere divulgato; essa fu sopportata dalla chiesa in virtù del principio di "S.Tommaso D'Aquino": "Astra inclinant non necessitant" – “Gli astri influenzano, non determinano”.  Gli astri, dunque, si collocavano come tramite tra il mondo umano e quello divino.  

Il francese “Morin De Villefranche”, in questo periodo, elaborò alcuni principi teorici - detti Aforismi - che a tutt'oggi sono seguiti nella pratica dell’Astrologia.  

Nel rinascimento, (XVI secolo) gli studi astrologici vennero rinnovati in seguito alle teorie dei filosofi naturalisti, perciò fu considerato che l'essere umano, essendo un microcosmo, fosse connesso all'immagine della natura raffigurante il macrocosmo.

Nell'Illuminismo, (XVII secolo) l'Astrologia fu ostacolata dalle idee razionaliste e positiviste, che per mezzo della scienza, disapprovava questa disciplina considerandola come superstizione. Pur nondimeno l'Astrologia fu lo stesso esercitata nei circoli dei "Rosacroce" e della "Massoneria".  

Durante il romanticismo (XIX secolo) tutte le scienze occulte ricevettero una rivalutazione in quanto furono ritenute oggetto di studio come una scienza qualunque. Essendo riconosciuta all’Astrologia una base misteriosa, essa entrò a far parte di queste discipline.  

Nel XX secolo gli studi astrologici hanno ricevuto un impulso notevole in senso scientifico e sperimentale; il matematico “Hoisnar”, per esempio, apportò il calcolo delle probabilità associato al confronto statistico. Adesso si prosegue negli studi dell'Astrologia sia su un piano rigorosamente statistico e scientifico, (vedi “M.Gauguelin” nell'opera "Dossier delle influenze cosmiche" e “John M. Addey” in "Ritmi armonici in Astrologia"), che su un livello più spirituale e metafisico.

  Tutto ciò ha indotto la “Suprema Corte di Cassazione”, in data 29.01.1986 con sentenza depositata il 19 maggio N.3939, a pronunciarsi nella seguente maniera:

  "Non è né turpe né immorale la consulenza in materie parapsicologiche che, disancorate da antiche opinioni che le confinavano nell'impostura e nella stregoneria astratta, si rivelano oggi come vere discipline allineate all'evoluzione delle scienze, come per esempio l'Astrologia con l'astronomia e la ricerca caratteriale con l'indagine grafologica, o che all'inspiegabilità scientifica suppliscono con risultati sorprendenti e positivi per l'applicazione d’energie misteriose, come ad esempio quelle dei Medium e dei Pranoterapeuti".

  Bisogna ancora ricordare che in tempi abbastanza recenti (inizi del 900), con la nascita di discipline come la “Psicologia” e la “Psicoanalisi” l'Astrologia non è stata più vista solo in senso divinatorio, ma anche come una metodologia d’indagine psicologica riguardo alle caratteristiche fisiche e psichiche dell'individuo, puntando l'attenzione al momento della sua nascita.  

In quest’excursus si è potuto evidenziare come gli astri, in origine, rappresentavano simbolicamente il mondo intimo dell'individuo; per esempio il fulmine ed il tuono avevano assunto il significato di “Potenza Divina”. In effetti, era avvenuto un processo che in psicoanalisi è noto come "Proiezione". L'individuo aveva proiettato l'immagine della forza e della potenza, contenuta nel suo mondo interiore, al di fuori di lui riconoscendola in una situazione della natura, quali erano, per esempio, gli eventi del fulmine e del tuono che più d’ogni altro, facevano ravvisare l'idea della forza e della potenza. Questi eventi, dunque, sono divenuti dei "Simboli". Di conseguenza, tutto ciò che erano sentimenti, emozioni, sensazioni Ecc., furono prese come simbolo dall'individuo in diverse immagini raffigurate una per una da fenomeni naturali o da animali al punto da essere rappresentati dagli Dei. E' chiaro, dunque, che i simboli sono l'espressione dei concetti intimi e profondi che vivono nell'inconscio ovvero la parte più segreta del nostro "Io".  

L'Astrologia si manifesta tramite simbologie.

 “C.G.Jung”, famoso psico-analista dice: "L'Astrologia consiste in figurazioni simboliche, rappresentate dalle costellazioni e dai pianeti che costituiscono gli Dei simboli delle potenze dell'inconscio".

  Noi possiamo ritrovare questi Dei simboli nella mitologia greca (gli Dei).Se, quindi le simbologie degli Dei sono immagini che ricalcano il nostro mondo interiore, vivente ed operante, esse sono contenute nell'inconscio di tutti noi e rappresentano dei fondamenti essenziali dell'animo umano, possono cioè considerarsi come nuclei di energia che agiscono continuamente in noi, condizionando e producendo tutto il nostro modo di agire, Jung ha chiamato tutto questo "Archetipi". E' chiaro, perciò, come, alla luce di quanto detto, si possa affermare che lo zodiaco insieme ai pianeti, abbiano un valore simbolico, che riflette una certa intima realtà umana. L'Interpretazione, quindi, di un grafico oroscopico significa comprendere la maniera in cui si colleghino fra loro le simbologie dei pianeti e dei segni che stabiliscono la base originaria e la causa delle inclinazioni della psiche e quindi il condizionamento delle azioni umane.

Studiare un oroscopo significa capire quale è l'intima realtà del soggetto nel momento in cui è nato e perciò le motivazioni che lo porteranno ad agire in un certo modo. Significa anche capire maggiormente se stessi per potersi migliorare ed evolvere.  

Un'interpretazione, dunque, per essere rilevante deve tenere necessariamente conto di tutti gli elementi che costituiscono un tema di nascita.

 

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