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Glossario Buddhista

ATMAN il sé, lo spirito, la più intima essenza dell'uomo. Nel buddhismo Mahayana rappresenta la coscienza universale che sottostà all'universo stesso nella sua interezza.

BODHISATTVA è definita così quella persona che rinuncia volontariamente alla illuminazione/liberazione finale per continuare ad essere utile ai suoi simili nel loro percorso spirituale. È colui che ha realizzato la propria natura buddhica ma decide di ritornare un essere materiale per aiutare gli altri nella via della comprensione.

BONZO monaco, sacerdote buddhista. Deriva dal giapponese bonsa che significa uomo pio e, in origine, il nome identificava esclusivamente i sacerdoti giapponesi, poi si è esteso a quelli Cinesi e infine ai monaci buddhisti. I bonzi vivono in monasteri sia maschili che femminili.

BUDDISMO insieme all'Islam, al Cristianesimo e all'Induismo, è una delle grandi religioni mondiali. Nato in India con Siddharta-Shakyamuni, si è in seguito sviluppato con le tre principali correnti (Mahayana, Hinayana e Vajrayana) in Giappone, Sud-est asiatico e Tibet. Negli ultimi decenni si è affermato anche nei paesi occidentali, specie nella sua versione Mahayana-Zen. L'insegnamento di Nichiren Daishonin fa parte della corrente Mahayana e nel caso specifico individua nel titolo del Sutra del Loto l'essenza dell'insegnamento del Buddha.

BUDDHA non è una divinità oggetto di adorazione, ma il singolo essere umano che percepisce la "vera entità di tutti i fenomeni" e conduce le altre persone a raggiungere la sua stessa "illuminazione". Questo appellativo definisce una persona che si è "risvegliata alla Legge" che regola tutti i fenomeni della vita.

BUDDITA' è una condizione vitale potenzialmente presente in tutti gli esseri viventi. Nella filosofia buddista è considerata la più alta che si possa raggiungere.

DAIMOKU letteralmente significa "titolo" e si riferisce in particolare al titolo del Sutra del Loto, la formula "Myoho-renge-kyo". Nel buddismo di Nichiren Daishonin l'invocazione "Nam-myoho-renge-kyo" indica la fondamentale Legge della vita e dell'universo che permea tutti i fenomeni, proclamata dallo stesso Daishonin il 28 aprile 1253.

DALAI LAMA titolo col quale si identifica il capo supremo del buddhismo tibetano.

DEVA esseri spirituali altamente sviluppati, corrispondono agli angeli della tradizione cristiana.

DHARMA la legge, è l'insieme della dottrina del Buddha che insegna la via della comprensione e dell'amore.

GOHONZON in giapponese, "Honzon" significa "oggetto cui si deve il rispetto più profondo", mentre "Go" è un semplice prefisso onorifico. Nichiren Daishonin materializzò la sua vita illuminata nella forma di un "mandala", il Gohonzon, un piccolo altare, davanti al quale, recitando "Nam-myoho-renge-kyo", ogni essere umano può "risvegliare la propria natura illuminata".

GONGYO letteralmente "Gon" significa "praticare con costanza" e "Gyo" "continuare con disciplina". L'espressione è quindi traducibile in "pratica assidua". Pratica composta dalla recitazione del Daimoku, che è la pratica fondamentale del buddismo di Daishonin, e dalla lettura dei capitoli Hoben e Juryo del Sutra del Loto, la "pratica di supporto" che "aiuta a manifestare e a stabilizzare i benefici del Daimoku". Il Gongyo (cioè il Daimoku più i due capitoli prescelti del Sutra del Loto) si recita due volte al giorno, al mattino e alla sera.

KARMA è un termine sanscrito che indica l'energia potenziale che risiede nella realtà interiore della vita e si manifesta con diversi risultati nel futuro. La parola originariamente indicava semplicemente "azione", ma nel buddismo venne interpretata per significare sia un'azione mentale (il pensiero) sia un'azione verbale (la parola) sia l'azione fisica vera e propria. Ogni azione, buona o malvagia, in ciascuno dei tre livelli, secondo la teoria buddista imprime un'influenza latente nella vita individuale. Se attivato da uno stimolo esterno, il karma produce "un effetto corrispondente". Il karma è dunque "quella forza potenziale che creiamo continuamente", che ha influenzato la nostra vita attuale e influenzerà quella futura.

KOAN enigma, paradosso logico, affermazione che non è spiegabile razionalmente e serve a far capire l'inadeguatezza della ragione a comprendere la realtà. Si tratta di una pratica del buddhismo zen tesa a creare nel discepolo lo stato di coscienza necessario ad accogliere l'illuminazione.

KOSEN-RUFU letteralmente: "dichiarare e diffondere estesamente" (il buddismo). Questo termine appare nel 23esimo capitolo del Sutra del Loto e indica la propagazione a livello mondiale del buddismo di Nichiren Daishonin, che secondo i credenti implica, come risultato concreto, "lo stabilirsi di una duratura pace sociale".

LAMA titolo che, nel buddhismo tibetano, viene dato a religiosi che si ritiene abbiano raggiunto un alto grado di santità. Il popolo tende ad attribuirlo a tutti i monaci.

LIBRO TIBETANO DEI MORTI (Bar do t'os sgrol) il significato esatto del titolo sarebbe "Il libro che porta alla salvezza dall'esistenza intermedia per il solo fatto di sentirlo recitare". La recitazione di questo testo deve servire a risvegliare nella coscienza di chi sta per morire la consapevolezza della verità che salva: la capacità cioè di riconoscere la Luce-coscienza che è in grado di salvare l'individuo dal ciclo delle reincarnazioni determinato dal karma. Dopo la morte esiste uno stato intermedio che può sfociare nel nirvana o nel samsara: questa scrittura tibetana è un mezzo che facilita il raggiungimento del nirvana. L'opera è il risultato della integrazione di diversi momenti e contenuti del pensiero buddhisita. Non se ne conosce la data della compilazione ma viene indicato come uno dei testi sacri che furono nascosti sotto terra da un famoso taumaturgo.

MAHAYANA il grande veicolo, è quella particolare corrente buddhista che pone in risalto l'azione del bodhisattva, colui che ha raggiuntio la pienezza della compassione. Formatasi nel I sec. dopo Cristo, cercò di adattare il messaggio del Buddha alla realtà sociale dell'India che era in continua evoluzione.

MANDALA immagine dai molti colori che viene realizzata con la sabbia e poi distrutta. Si tratta di una pratica simbolica attraverso la quale l'uomo ricorda che tutta la realtà di questo mondo non è che pura illusione.

MANTRA suoni che vengono prodotti ripetutamente allo scopo di entrare in sintonia vibrazionale con gli aspetti più profondi della nostra natura buddhica e di stimolarne la manifestazione.

MUDRA gesti simbolici che vengono eseguiti durante le pratiche religiose e che hanno lo scopo di favorire la circolazione delle energie sottili.

NIRVANA eliminazione, una delle quattro nobili verità che il Buddha insegnò in ordine alla salvezza. Il Nirvana è anzi la stessa salvezza che consiste nella cessazione del dolore. Il buddhismo Mahayana ha visto nel nirvana un che di positivo dotato di una essenza mistica, non un semplice annullamento.

PADMASAMBHAVA testo compilato nell'ottavo secolo dopo Cristo. Pare che sia stato riportato in luce da un grande studioso di testi sacri, Carmalingpa, vissuto probabilmente nel 1300. La scoperta da parte dell'occidente avvenne nel 1927: anno in cui il libro fu tradotto in inglese.

PRAJNA comprensione, saggezza, capacità di vedere le cose nella loro vera essenza transeunte, impermanente.

SAMADHI concentrazione, è la tecnica e al tempo stesso il risultato della pratica della meditazione.

SAMSARA ciclo delle nascite e delle morti, il mondo condizionato dalla materia.

SANSCRITO lingua dell'India in cui fu composta la maggior parte dei sutra del buddhismo Mahayana.

SATORI nel buddhismo zen è l'illuminazione concepita come conoscenza sperimentale della realtà nella sua unità fondamentale.

SHANGA comunità buddhista che comprende monaci, monache e laici. La vita in comunità è considerata fondamentale per percorerre la via dell'illuminazione.

SIDDHARTA conosciuto in Giappone anche come Shakyamuni -"fondatore del buddismo" - visse in India 2500 anni fa, intorno al quinto-sesto secolo a.C. Figlio di ricchi nobili, fin da giovane abbandonò gli agi della sua condizione per meglio occuparsi delle sofferenze che affliggono gli esseri umani (riconducendole a quattro fondamentali: nascita, vecchiaia, malattia e morte) e si dedicò alla ricerca di una via per sconfiggerle. Praticò a lungo austerità e privazioni viaggiando e predicando. Gli ultimi anni della sua vita furono dedicati alla predicazione del Sutra del Loto, l'insegnamento definitivo che secondo la corrente Mahayana contiene i cardini della sua dottrina.

SMRTI la consapevolezza, la capacità di percepire in ogni momento ciò che accade dentro e fuori di noi.

SUTRA il filo, scrittura considerata discorso del Buddha o di qualche suo diretto discepolo.

SUTRA DEL LOTO è l'insegnamento che Siddharta-Shakyamuni predicò durante gli ultimi otto anni della sua vita ed è considerato (sempre all'interno della corrente Mahayana) la più elevata delle scritture buddiste. Tra le altre cose, rivela per la prima volta che tutte le persone possono manifestare la loro propria "buddità risvegliandosi alla realtà fondamentale della vita".

TAHATA la realtà ultima, la natura fondamentale di ogni cosa.

TULKU un lama riconosciuto come reincarnazione di un Lama precedente.

ZEN scuola del buddhismo Mahayana che dà particolare importanza alla meditazione la cui pratica è considerata il mezzo più valido per il raggiungimento dell'illuminazione. Si tratta di un movimento che ha anche aspetti culturali e artistici: si è diffuso nel Giappone a partire dal secolo XIII.

Giorgio Cattaneo

 


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