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C'Ŕ qualcos'altro al di lÓ della mente ?

di Concetto Cammisa

     Avevo per lunghi decenni dedicato la mia vita alla ricerca della conoscenza. E dopo aver divorato interi scaffali di libri che spaziavano tra la filosofia, le religioni, l'esoterismo, la magia, l'astrologia, la psicologia, la medicina e tanti, tantissimi altri testi di letteratura, di storia, ecc; mi ritrovai ad affrontare un altro gigante quale era quello delle filosofie orientali con tutte le sfumature ad esso collegate.

     Dalla lingua sanscrita alle varie scuole filosofiche dell'India e del Tibet, Dall'Induismo al Buddhismo non tralasciando certo le altre, a tutto il Pantheon di divinitÓ asiatiche e i grandi Maestri Ascesi, dallo yoga, alla meditazione. Insomma non voglio certo farmi un auto plauso, non penso che dopo oltre trentanni che lavoro sulla mia mente, sul mio ego .. il mio "io" ... possa, in questo momento, usare questo mezzo per ego centrarmi ... no... lo scopo Ŕ un altro ... dicevo, quindi, ... la meditazione. 

     Mi accostai ad essa in una maniera del tutto casuale, tutto inizi˛ da lý, mi trovavo in libreria e spulciavo nel solito scaffale, anzi ricordo che cercavo qualcosa di Jung che parlasse di astrologia, lo ricordo benissimo. D'un tratto "sentii "qualcuno alle mie spalle e d'istinto mi girai e con grande meraviglia mi accorsi che la persona che mi stava di fronte aveva fatto la stessa mia medesima cosa ... si era girata di scatto. Ci siamo messi a ridere .. avevamo tutt'e due contemporaneamente "sentito" qualcosa e ci siamo girati di scatto. Era una professoressa di diritto canonico all'universitÓ di Catania e parlando del pi¨ e del meno mi disse che quella sera alle 19 vi era, presso un centro, una introduzione alla meditazione trascendentale, un metodo introdotto negli anni 50 da Maharischi che prevede l'uso di Mantra antichissimi e specifici per ogni individuo. Ci andai e nei giorni successivi divenni un meditante. Iniziai questo percorso come un'ulteriore mezzo di conoscenza, anzi, devo dire con molta franchezza, che l'intento era quello di acquisire le "Siddhi" ... i poteri. 

     Con la mente piena, stracolma di cose apprese, forte del mio conoscere e con tutti i sensi acutizzati per l'interesse della finalitÓ che mi ero proposto ... chiusi gli occhi e dopo qualche secondo iniziai a vibrare mentalmente il Mantra. 

     La mente era li ben disposta a fare il suo gioco, i pensieri affluivano tempestosi ... anche i pi¨ insignificanti erano li che passavano davanti gli occhi chiusi. La mente prontissima ed in attesa che qualcosa accadesse ... tutto era pronto ... la mente era pronta ... adesso vedr˛ la luce si diceva ... la mente ... adesso avr˛ finalmente le prove ... adesso ... adesso ... e poi ogni tanto mi dicevo .. ah il mantra .. e iniziavo a vibrarlo ... dopo un poco mi accorgevo che i pensieri erano diventati dominanti ed il mantra era sparito e nuovamente lo riprendevo .. e poi ancora pensieri e il mantra spariva ...

     Contemporaneamente a tutto questo accadeva qualcosa che non dipendeva dalla mente, dai pensieri, da nulla ... il mio respiro era drasticamente diminuito ed i miei battiti cardiaci avevano diminuito la frequenza fino a diventare impercettibili un grande senso di rilassamento mi pervadeva e miracolosamente i pensieri erano quasi spariti del tutto lasciando la mente sempre pi¨ attratta piacevolmente dal suono del Mantra che diventava sempre pi¨ silenzioso e affascinante e con grande meraviglia diventavo sempre pi¨ consapevole che il mio corpo diveniva insensibile .. non avvertito pi¨ l'esistenza delle gambe, delle braccia le mani ... infine non avvertivo pi¨ l'intero corpo, ma ero assolutamente cosciente e vigile, percepivo anche il pi¨ piccolo movimento o rumore ... eppure ero nel silenzio. 

     Un grande silenzio pieno di vita, sfolgorante, energetico, ed io lý che osservavo e testimoniavo non un atto mentale ma con una realtÓ trascendente la mente e i sensi dove pace, serenitÓ, beatitudine, estasi, amore e luce sono sinonimi di eternitÓ e d'infinito. Ero assolutamente cosciente di non essere la mente ... il corpo ... e conseguenzialmente pensieri, desideri, e tutto ci˛ che caratterizza quella che noi chiamiamo realtÓ. Non ero la mente, ero semplicemente il sognatore ed il sogno era scomparso ... semplicemente scomparso.  Tutte quelle nozioni, quelle conoscenze, tutti quei libri, film, documenti, convegni, congressi, corsi, scuole ecc ecc ecc. sono semplicemente scomparsi ... senza dolore ... senza rammarico ... senza nulla.

     Passati i venti minuti, smisi di vibrare il mantra, rimasi ancora qualche minuto con gli occhi chiusi, i pensieri ritornavano, ma non pi¨ furiosamente, il respiro si ristabilizzava ai ritmi normali come pure il battito cardiaco e poi lentamente riaprii gli occhi.  Quale fu la mia prima considerazione a tutto questo?

     semplice: NON SONO LA MENTE ... NON SONO IL CORPO ... NON SONO I SENSI ... NON SONO NULLA DI TUTTO QUELLO CHE CREDO DI ESSERE E DI SAPERE ... C'E' QUALCOS'ALTRO AL DI LA' DELLA MENTE.

     E da allora fino ad oggi continuo a scoprirlo e bearmi.

    NamastŔ

     Narayana Concetto Cammisa

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