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Maestri Spirituali

Dalai Lama

l Dalai Lama è la massima autorità temporale del Tibet, nonché la massima autorità spirituale della scuola Gelug del Buddhismo Tibetano. Presiede inoltre il governo tibetano in esilio.

Significato e storia della carica

La parola "lama" è l'equivalente tibetano della parola sanscrita "guru" (maestro spirituale).

Il titolo onorifico di Dalai (dal mongolo DALAI, pronuncia Tibetana Tale'i: oceano) fu attribuito dal capo mongolo Altan Khan a Sonam Gyatso nel XVI secolo. Quest'ultimo era abate del monastero di Drepung (presso Lhasa) e figura influente della scuola buddista tibetana Gelugpa.

"Dalai Lama" sarebbe dunque traducibile come "Maestro-oceano", ma si preferisce utilizzare la più elegante espressione "Oceano di saggezza".

Il titolo ebbe validità retroattiva anche per i due predecessori di Sonam Gyatso, ed egli è da sempre considerato non il primo, ma il terzo Dalai Lama.

L'attuale Dalai Lama è Tenzin Gyatso, nato nel 1935 e residente in esilio in India dal 1959 (vedi governo tibetano in esilio) in seguito all'occupazione cinese del Tibet (1949 - 1951). Tenzin Gyatso ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1989 per la resistenza non violenta contro la Cina.

Metodo di successione

Il Dalai Lama è venerato come manifestazione del bodhisattva della compassione Avalokitesvara (Chenresig in tibetano). Generalmente la reincarnazione di un Dalai Lama era trovata grazie alle premonizioni, ai responsi degli oracoli ed ai segni divini. Il potenziale candidato era sottoposto ad una serie di prove atte a ricordare la vita precedente. Se l'esito risultava positivo egli era riconosciuto come reincarnazione del suo predecessore, e durante la sua vita seguivano prima la cerimonia d'intronizzazione quale Dalai Lama ed in seguito, raggiunta la maggiore età, la cerimonia di insediamento quale sovrano del Tibet.

Tenzin Gyatso ha dichiarato ufficialmente che, finché la Cina non concederà l'autonomia al Tibet, non si reincarnerà nella sua terra natia, e che al completamento della democratizzazione del governo tibetano in esilio il ruolo del Dalai Lama potrebbe diventare superfluo.

Il 7 agosto 2006 ha proposto che la scelta del suo successore avvenga mediante un'Assemblea composta dai più autorevoli Lama in esilio.


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