Giuditta
Crea sito

La Bibbia

Giuditta - Capitolo 1

I. LA CAMPAGNA DI OLOFERNE

Nabucodonosor e Arpacsad

[1]Nell'anno decimosecondo del regno di Nabucod?osor, che regnava sugli Assiri nella grande citt?di Ninive, Arpacs? regnava sui Medi in Ecb?ana. [2]Questi edific?intorno a Ecb?ana mura con pietre tagliate nella misura di tre cubiti di larghezza e sei cubiti di lunghezza, portando l'altezza del muro a settanta cubiti e la larghezza a cinquanta cubiti. [3]Costru? alle porte della citt?le torri murali alte cento cubiti e larghe alla base sessanta cubiti; [4]costru?le porte portandole fino all'altezza di settanta cubiti: la larghezza di ciascuna era di quaranta cubiti, per il passaggio dell'esercito dei suoi forti e l'uscita in parata dei suoi fanti. [5]In quel periodo di tempo il re Nabucod?osor mosse guerra al re Arpacs? nella grande pianura, cio?nella piana che si trova nel territorio di Ragau. [6]Ma si schierarono a fianco di costui tutti gli abitanti delle montagne e quelli della zona dell'Eufrate, del Tigri e dell'Idaspe e gli abitanti della pianura di Arioch, re degli Elamiti. Cos?molte genti si trovarono adunate in aiuto ai figli di Cheleud. [7]Allora Nabucod?osor re degli Assiri sped?messaggeri a tutti gli abitanti della Persia e a tutti gli abitanti delle regioni occidentali: a quelli della Cilicia e di Damasco, del Libano e dell'Antilibano e a tutti gli abitanti della fascia litoranea [8]e a quelli che appartenevano alle popolazioni del Carmelo e di G?aad, della Galilea superiore e della grande pianura di Esdrelon; [9]a tutti gli abitanti della Samaria e delle sue citt? a quelli che stavano oltre il Giordano fino a Gerusalemme, Batane, Chelus e Cades e al torrente d'Egitto, nonch?a Tafni, a Ramesse e a tutto il paese di Gessen, [10]fino a comprendere la regione al di sopra di Tanis e Menfi, e ancora a tutti gli abitanti dell'Egitto sino ai confini dell'Etiopia. [11]Ma gli abitanti di tutte queste regioni disprezzarono l'invito di Nabucod?osor re degli Assiri e non lo seguirono nella guerra, perch?non avevano alcun timore di lui, che agli occhi loro era come un uomo qualunque. Essi respinsero i suoi messaggeri a mani vuote e con disonore. [12]Allora Nabucod?osor si accese di sdegno terribile contro tutte queste regioni e giur?per il suo trono e per il suo regno che avrebbe fatto sicura vendetta, devastando con la spada i paesi della Cilicia, di Damasco e della Siria, tutte le popolazioni della terra di Moab, gli Ammoniti, tutta la Giudea e tutti gli abitanti dell'Egitto fino al limite dei due mari.

Campagna contro Arpacsad

[13]Quindi marci?con l'esercito contro il re Arpacs? nel diciassettesimo anno, e prevalse su di lui in battaglia, travolgendo l'esercito di Arpacs? con tutta la sua cavalleria e tutti i suoi carri. [14]S'impadron?delle sue citt? giunse fino a Ecb?ana e ne espugn?le torri, ne saccheggi?le piazze e ne mut?lo splendore in ludibrio. [15]Poi sorprese Arpacs? sui monti di Ragau, lo trafisse con le sue lance e lo tolse di mezzo in quel giorno. [16]Fece quindi ritorno a Ninive con tutto l'esercito eterogeneo, che era una moltitudine infinita di guerrieri e si ferm?l? egli e il suo esercito, per centoventi giorni dandosi a divertimenti e banchetti.

Giuditta - Capitolo 2

Campagna occidentale

[1]Nell'anno decimottavo, il giorno ventidue del primo mese, nel palazzo di Nabucod?osor re degli Assiri, fu discusso un piano di vendetta contro tutta la terra, come aveva annunziato. [2]Radun?tutti i suoi ministri e i suoi dignitari, tenne con loro consiglio segreto ed espose compiutamente con la sua parola tutta la perfidia di quelle regioni. [3]Essi decisero che si dovesse punire con la distruzione chiunque non si era allineato con l'ordine da lui emanato. [4]Quando ebbe finito la consultazione, Nabucod?osor re degli Assiri chiam?Oloferne, generale supremo del suo esercito, che teneva il secondo posto dopo di lui, e gli disse: [5]?Questo dice il gran re, il signore di tutta la terra: Ecco tu uscirai come mio luogotenente e prenderai con te uomini valorosi: centoventimila fanti e un contingente di dodicimila cavalli con i loro cavalieri; [6]quindi muoverai contro tutti i paesi di occidente, perch?quelle regioni hanno disobbedito al mio comando. [7]A costoro ordinerai di preparare la terra e l'acqua, perch?con collera piomber?su di loro e coprir?la terra con i piedi del mio esercito e li metter?in suo potere per il saccheggio. [8]Quelli di loro che cadranno colpiti riempiranno le loro valli e ogni torrente e fiume sar?pieno dei loro cadaveri fino a straripare; [9]i loro prigionieri li spinger?fino agli estremi di tutta la terra. [10]Tu dunque v?e occupa per me tutto il loro paese e, quando si saranno arresi a te, li terrai a mia disposizione fino al giorno del loro castigo. [11]Quanto ai ribelli, non abbia il tuo occhio compassione di destinarli alla morte e alla devastazione in tutto il territorio. [12]Come ?vero che vivo io e vive la potenza del mio regno, questo ho detto e questo far?di mia mano. [13]Da parte tua bada di non trasgredire alcuna parola del tuo signore, ma eseguisci esattamente ci?che ti ho comandato e non indugiare a tradurre in atto i comandi?. [14]Oloferne usc?dalla corte del suo signore e convoc?i comandanti, gli strateghi e gli ufficiali dell'esercito assiro; [15]quindi scelse e cont? gli uomini per le sue formazioni, come gli aveva comandato il suo signore, in numero di centoventimila, pi?dodicimila arcieri a cavallo, [16]e li ordin?come si usa inquadrare la truppa per la guerra. [17]Prese poi cammelli e asini e muli in dotazione alle truppe, in numero grandissimo, e ancora pecore e buoi e capre in quantit?innumerevole per il loro vettovagliamento. [18]Provvide ancora razioni in abbondanza per ciascun uomo e gran rifornimento d'oro e d'argento dal tesoro del re. [19]Partirono dunque lui e tutte le sue truppe per iniziare la spedizione e precedere il re Nabucod?osor e ricoprire la terra occidentale con i loro carri e i cavalieri e la fanteria scelta. [20]Si un?anche a loro una moltitudine varia, numerosa come le cavallette e come la polvere del suolo, che non si poteva affatto contare per la grande quantit?

Tappe dell'esercito di Oloferne

[21]Mossero da Ninive camminando tre giorni in direzione della pianura di Bectilet e si accamparono a distanza di Bectilet vicino al monte che sta sulla sinistra della Cilicia superiore. [22]Di l? muovendo tutto il suo esercito, fanti e cavalli e carri, Oloferne si diresse verso la montagna. [23]Quindi devast?Fud e Lud e depred?i figli di Rassis e gli Ismaeliti, che abitavano lungo il deserto a mezzogiorno di Cheleon. [24]In seguito pass?l'Eufrate, attravers?la Mesopotamia e demol?le citt?che s'innalzavano sul torrente Abrona e nel territorio fino al mare. [25]Poi invase i paesi della Cilicia, stermin?quanti gli si opponevano e venne nella regione di Iafet verso mezzogiorno alle frontiere dell'Arabia. [26]Accerchi? anche tutti i Madianiti e appicc?il fuoco ai loro attendamenti e depred?il loro bestiame. [27]Proseguendo, scese verso la pianura di Damasco nei giorni della mietitura del grano, diede fuoco a tutti i loro campi e vot?allo sterminio i loro greggi e armenti, saccheggi?le loro citt? devast?le loro campagne e pass?a fil di spada tutti i giovani. [28]Allora si sparse la paura e il terrore di lui fra tutte le popolazioni della costa, su quelle che si trovavano in Sid?e e in Tiro, fra gli abitanti di Sur e Okina, su tutte le genti di Iemnaan, e anche gli abitanti di Asd? e Ascalon ne ebbero grande terrore.

Giuditta - Capitolo 3

[1]Perci?gli inviarono messaggeri con proposte di pace: [2]?Ecco, ci mettiamo davanti a te noi, figli del gran re Nabucod?osor; f?di noi quanto ti piacer? [3]Ecco le nostre case e tutto il nostro territorio e tutti i campi di grano, i greggi e gli armenti e tutto il bestiame dei nostri attendamenti sono a tua disposizione perch?tu ne faccia quel che vuoi. [4]Anche le nostre citt?e quanti vi abitano, ecco sono tuoi servi, vieni e trattale come ti piacer? [5]Si presentarono di fatto ad Oloferne quegli uomini e si espressero con lui su questo tono. [6]Egli scese allora con il suo esercito lungo la costa e pose presidi nelle fortezze, poi prelev?da esse uomini scelti come ausiliari. [7]Quelle popolazioni con tutto il paese circostante lo accolsero con corone e danze e suono di timpani. [8]Ma egli demol? tutti i loro templi e tagli?i boschi sacri, perch?aveva ordine di distruggere tutti gli dei della terra, in modo che tutti i popoli adorassero solo Nabucod?osor e tutte le lingue e le trib?lo acclamassero come dio. [9]Poi giunse in vista di Esdrelon, vicino a Dotain, che ?di fronte alle grandi montagne della Giudea. [10]Essi si accamparono fra Gebe e Scitopoli e Oloferne rimase l?un mese intero per raccogliere tutto il bottino delle sue truppe.

Giuditta - Capitolo 4

Allarme in Giudea

[1]Quando gli Israeliti che abitavano in tutta la Giudea sentirono per fama quanto Oloferne, il comandante supremo di Nabucod?osor, aveva fatto agli altri popoli e come aveva messo a sacco tutti i loro templi e li aveva votati allo sterminio, [2]furono presi da indescrivibile terrore all'avanzarsi di lui e furono costernati a causa di Gerusalemme e del tempio del Signore, loro Dio. [3]Oltre tutto, essi erano tornati da poco dalla prigionia e di recente tutto il popolo si era radunato in Giudea; erano stati consacrati gli arredi sacri e l'altare e il tempio dopo la profanazione. [4]Perci? spedirono messaggeri in tutto il territorio della Samaria, a Kona, a Bet-Coron, a Belmain, a Gerico e ancora a Choba, ad Aisora e alle strette di Salem, [5]e disposero di occupare in anticipo le cime dei monti pi?alti, di circondare di mura i villaggi di quelle zone e di raccogliere vettovaglie in preparazione alla guerra, tanto pi?che nelle loro campagne era appena terminata la mietitura. [6]Inoltre Ioak?, sommo sacerdote in Gerusalemme in quel periodo di tempo, scrisse agli abitanti di Betulia e Betomestaim, situata di fronte a Esdrelon all'imbocco della pianura che si stende vicino a Dotain, [7]ordinando loro di occupare i valichi dei monti, perch?di l?si apriva la via d'ingresso alla Giudea e sarebbe stato facile arrestarli al valico, dove erano obbligati per la strettezza del passaggio a procedere tutti a due a due. [8]Gli Israeliti fecero come aveva loro ordinato il sommo sacerdote Ioak? e il consiglio degli anziani di tutto il popolo d'Israele, che si trovava a Gerusalemme.

Le grandi suppliche

[9]Nello stesso tempo ogni Israelita lev?il suo grido a Dio con fervida insistenza e tutti si umiliarono con grande impegno. [10]Essi con le mogli e i bambini, i loro armenti e ogni ospite e mercenario e i loro schiavi si cinsero di sacco i fianchi. [11]Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore. [12]Ricoprirono di sacco anche l'altare e alzarono il loro grido al Dio di Israele tutt'insieme senza interruzione, supplicando che i loro figli non venissero abbandonati allo sterminio, le loro mogli alla schiavit? le citt?di loro eredit?alla distruzione, il santuario alla profanazione e al ludibrio in mano alle genti. [13]Il Signore porse l'orecchio al loro grido e volse lo sguardo alla loro tribolazione, mentre il popolo digiunava da molti giorni in tutta la Giudea e in Gerusalemme davanti al santuario del Signore onnipotente. [14]Ioak? sommo sacerdote e tutti gli altri sacerdoti che stavano davanti al Signore e tutti i ministri del culto divino, con i fianchi cinti di sacco, offrivano l'olocausto perenne, i sacrifici votivi e le offerte volontarie del popolo. [15]Avevano cosparso di cenere i loro turbanti e invocavano a piena voce il Signore, perch?provvedesse benignamente a tutta la casa di Israele.

Giuditta - Capitolo 5

Consiglio di guerra nell'accampamento di Oloferne

[1]Fu riferito intanto ad Oloferne, comandante supremo dell'esercito di Assur, che gli Israeliti si preparavano alla guerra e avevano bloccato i passi montani, avevano fortificato tutte le sommit?dei monti e avevano disposto ostacoli nelle pianure. [2]Egli mont?in gran furore e convoc?tutti i capi di Moab e gli strateghi di Ammon e tutti i satrapi delle regioni marittime, [3]e disse loro: ?Spiegatemi un p? voi figli di Canaan, che popolo ?questo che dimora sui monti e come sono le citt?che egli abita, quanti sono gli effettivi del suo esercito, dove risiede la loro forza e il loro vigore, chi si ?messo alla loro testa come re e condottiero del loro esercito [4]e perch?hanno rifiutato di venire incontro a me a differenza di tutte le popolazioni dell'occidente?. [5]Gli rispose Achior, condottiero di tutti gli Ammoniti: ?Ascolti bene il mio signore la risposta dalle labbra del suo servo: io riferir?la verit?sul conto di questo popolo, che sta su queste montagne vicino al luogo ove risiedi, n?uscir?menzogna dalla bocca del suo servo. [6]Questo popolo si compone di discendenti dei Caldei. [7]Essi si trasferirono dapprima nella Mesopotamia, perch?non vollero seguire gli dei dei loro padri che si trovavano nel paese dei Caldei. [8]Essi avevano abbandonato la tradizione dei loro padri e avevano adorato il Dio del cielo, quel Dio che essi avevano conosciuto; perci?li avevano scacciati dalla presenza dei loro dei ed essi si erano rifugiati in Mesopotamia e furono l?per molto tempo. [9]Ma il loro Dio comand?loro di uscire dal paese che li ospitava e venire nel paese di Canaan. Qui infatti si stabilirono e si arricchirono di oro e di argento e di bestiame in gran numero. [10]Poi scesero in Egitto, perch?la fame aveva invaso tutto il paese di Canaan, e vi rimasero come stranieri finch?trovarono da vivere. L?divennero anche una moltitudine imponente, tanto che non si poteva contare la loro discendenza. [11]Ma si alz?contro di loro il re dell'Egitto che li sfrutt?nella preparazione dei mattoni e perci?furono umiliati e trattati come schiavi. [12]Essi alzarono suppliche al loro Dio e questi percosse tutto il paese d'Egitto con castighi ai quali non c'era rimedio. Perci?gli Egiziani li mandarono via dal loro paese. [13]Dio asciug? il Mare Rosso davanti a loro [14]e li guid?per la via del Sinai e di Cadesbarne; essi eliminarono quanti risiedevano nel deserto. [15]Poi dimorarono nel paese degli Amorrei e sterminarono con la loro forza gli abitanti di Esebon; quindi passarono il Giordano e si insediarono in tutte quelle montagne. [16]Scacciarono davanti a loro il Cananeo, il Perizzita, il Gebuseo, Sichem e tutti i Gergesei e abitarono nel loro territorio per molti anni. [17]In realt?fin quando non peccavano contro il loro Dio erano nella prosperit? perch?il Dio che ?con loro odia il male. [18]Quando invece si allontanarono dagli ordinamenti che egli aveva loro imposti, furono terribilmente sconfitti in molte guerre e condotti prigionieri in paese straniero, il tempio del loro Dio fu raso al suolo e le loro citt?caddero in potere dei loro nemici. [19]Ora appunto, riconciliati con il loro Dio, hanno fatto ritorno dai luoghi dove erano stati dispersi, hanno ripreso possesso di Gerusalemme, dove ?il loro santuario, e si sono stabiliti sulle montagne, che prima erano deserte. [20]Ora, mio sovrano e signore, se vi ?qualche aberrazione in questo popolo perch?ha peccato contro il suo Dio, se cio?ci accorgiamo che c'?in mezzo a loro questo inciampo, avanziamo e diamo loro battaglia. [21]Se invece non c'?alcuna trasgressione nella loro gente, il mio signore passi oltre, perch?il Signore, che ?il loro Dio, non si faccia loro scudo e noi diven

Giuditta - Capitolo 6

Achior ?consegnato agli Israeliti

[1]Quando si fu calmata l'agitazione degli uomini che presenziavano tutt'intorno al convegno, parl?Oloferne, comandante supremo dell'esercito di Assur, rivolgendosi ad Achior alla presenza di tutta quell'assemblea di stranieri e a tutti i Moabiti: [2]?Chi sei tu, Achior, e i mercenari di Efraim, per profetare in mezzo a noi come hai fatto oggi e suggerire di non combattere il popolo d'Israele, perch?il loro Dio li protegger?dall'alto? E che altro dio c'?se non Nabucod?osor? Questi invier?la sua forza e li sterminer? dalla terra, n?servir?il loro Dio a liberarli. [3]Saremo noi suoi servi a spazzarli via come un sol uomo, perch?non potranno sostenere l'impeto dei nostri cavalli. [4]Li bruceremo in casa loro, i loro monti s'inebrieranno del loro sangue, i loro campi si colmeranno dei loro cadaveri, n?potr? resistere la pianta dei loro piedi davanti a noi, ma saranno tutti distrutti. Questo dice Nabucod?osor, il signore di tutta la terra: cos?ha parlato e le sue parole non potranno essere smentite. [5]Quanto a te, Achior, mercenario di Ammon, che hai detto queste cose nel giorno della tua sventura, non vedrai pi?la mia faccia da oggi fino a quando far?vendetta di questa razza che viene dall'Egitto. [6]Allora il ferro dei miei soldati e la numerosa schiera dei miei ministri trapasser?i tuoi fianchi e tu cadrai fra i loro cadaveri, quando io torner? a vederti. [7]I miei servi ora ti esporranno sulla montagna e ti porranno in una delle citt?sul percorso; [8]non morirai finch?non sarai sterminato con loro. [9]Ma se speri in cuor tuo che essi non saranno presi, non sia il tuo aspetto cos?depresso. Ho detto: nessuna mia parola andr?a vuoto?.

[10]Allora Oloferne diede ordine ai suoi servi, che erano di turno nella sua tenda, di prendere Achior, di esporlo vicino a Betulia e di abbandonarlo nelle mani degli Israeliti. [11]I suoi servi lo presero e lo condussero fuori dell'accampamento in aperta campagna, lo menarono dal mezzo della pianura verso la montagna e si trovarono presso le fonti che erano sotto Betulia. [12]Quando gli uomini della citt?li scorsero sulla cresta del monte, presero le armi e uscirono dalla citt?dirigendosi verso la cresta. Tutti i frombolieri occuparono i sentieri di accesso e si misero a lanciare pietre su di loro. [13]Quelli ridiscesero al riparo del monte, legarono Achior e lo abbandonarono gettandolo a terra alle falde del monte, quindi fecero ritorno al loro signore. [14]Gli Israeliti scesero dalla loro citt? si avvicinarono a lui, lo slegarono, lo condussero in Betulia e lo presentarono ai capi della citt? [15]che in quel tempo erano Ozia figlio di Mica della trib?di Simeone, Cabri figlio di Gotoni? e Carmi figlio di Melchi?. [16]Radunarono subito tutti gli anziani della citt?e tutti i giovani e le donne accorsero al luogo del raduno. Posero Achior in mezzo a tutta quell'adunanza e Ozia lo interrog?sull'accaduto. [17]Quegli rifer?loro le parole del consiglio di Oloferne e tutto il discorso che Oloferne aveva pronunziato in mezzo ai capi degli Assiri e quanto aveva detto superbamente contro il popolo d'Israele. [18]Allora tutto il popolo si prostr?ad adorare Dio e alz?queste suppliche: [19]?Signore, Dio del cielo, guarda la loro superbia, abbi piet?dell'umiliazione della nostra stirpe e accogli benigno in questo giorno la presenza di coloro che sono consacrati a te?. [20]Poi confortarono Achior e gli rivolsero parole di gran lode; [21]Ozia da parte sua lo accolse dopo l'adunanza nella sua casa e offr? un banchetto a tutti gli anziani; per tutta quella notte invocarono l'aiuto del Dio d'Israele.

Giuditta - Capitolo 7

II. L'ASSEDIO DI BETULIA

Campagna contro Israele

[1]Il giorno dopo, Oloferne diede ordine a tutto l'esercito e a tutta la moltitudine di coloro che erano venuti come suoi alleati, di iniziare l'azione contro Betulia, occupando le vie d'accesso alla montagna e attaccando battaglia contro gli Israeliti. [2]In quel giorno effettivamente ogni uomo valido fra loro si pose in marcia. Il loro esercito si componeva di centosettantamila fanti e dodicimila cavalieri, senza contare gli addetti ai servizi e molti altri uomini che erano a piedi con loro, in numero ingente. [3]Essi si accamparono nella valle vicina a Betulia oltre la sorgente, allargandosi dalla zona sopra Dotain fino a Belbaim ed estendendosi da Betulia fino a Kiamon, che ?di fronte a Esdrelon. [4]Gli Israeliti, quando videro la loro moltitudine, rimasero molto costernati e si dicevano l'un l'altro: ?Ora costoro inghiottiranno tutta la terra, n?i monti pi?alti, n?le valli profonde, n?i colli potranno resistere al loro peso?. [5]Ognuno prese la sua armatura e, accesi i fuochi sulle torri, stettero in guardia tutta quella notte. [6]Il giorno seguente Oloferne fece uscire tutta la cavalleria contro il fronte degli Israeliti che erano in Betulia, [7]osserv?le vie di accesso alla loro citt? ispezion?le sorgenti d'acqua e le occup?e, dopo avervi posto attorno guarnigioni di uomini armati, fece ritorno tra la sua gente. [8]Allora gli si avvicinarono tutti gli Idumei e tutti i capi del popolo di Moab e gli strateghi della costa e gli dissero: [9]?Voglia ascoltare il signor nostro una parola, perch?siano evitati inconvenienti nel tuo esercito. [10]Questo popolo non si affida alle sue lance, ma all'altezza dei monti, sui quali essi si sono appostati, e certo non ?facile arrivare sulle creste dei loro monti. [11]Quindi, signore, non attaccare costoro come si usa nella battaglia campale e non cadr?un sol uomo del tuo esercito. [12]Rimani fermo nel tuo accampamento avendo buona cura di ogni uomo del tuo esercito: intanto i tuoi gregari vadano ad occupare la sorgente dell'acqua che sgorga alla radice del monte, [13]perch? di l?attingono tutti gli abitanti di Betulia; vedrai che la sete li far?morire e verranno alla resa della loro citt? Noi e la nostra gente saliremo sulle vicine alture dei monti e ci apposteremo su di esse e staremo a guardia per non lasciare uscire dalla citt?alcun uomo. [14]Cos?cadranno sfiniti dalla fame essi, le loro donne, i loro figli e, prima che la spada arrivi su di loro, saranno stesi sulle piazze fra le loro case. [15]Avrai cos?reso loro un terribile contraccambio perch?si sono ribellati e non hanno voluto venire incontro a te con intenzioni pacifiche?. [16]Piacque questo discorso ad Oloferne e a tutti i suoi ministri e diede ordine che si facesse come avevano proposto. [17]Si mosse quindi il reparto dei Moabiti e cinquemila Assiri con loro, si accamparono nella valle e occuparono gli acquedotti e le sorgenti d'acqua degli Israeliti. [18]A loro volta gli Idumei e gli Ammoniti, con dodicimila Assiri, salirono e si appostarono sulla montagna di fronte a Dotain. Spinsero anche contingenti dei loro a meridione e a oriente di fronte a Egrebel, che si trova vicino a Chus, situata sul torrente Mochmur. Il rimanente esercito degli Assiri rest?accampato nella pianura ricoprendo tutta l'estensione del terreno. Le tende e gli equipaggiamenti costituivano una massa imponente, perch?essi erano in realt?una turba immensa.

[19]Allora gli Israeliti alzarono suppliche al Signore loro Dio, con l'animo in preda all'abbattimento, perch?da ogni parte li avevano circondati i nemici e non c'era modo di passare in mezzo a loro. [20]Il campo degli Assiri al completo, fanti, carri e cavalli, rimase fermo tutt'attorno per trentaquattro giorni e venne a mancare a tutti gli abitanti di Betulia ogni riserva d'acqua. [21]Anche le cisterne erano vuote e non potevano pi?bere a saziet?un giorno solo, perch? distribuivano da bere in quantit?razionata. [22]Incominciarono i bambini a cadere sfiniti, le donne e i ragazzi venivano meno per la sete e cadevano nelle piazze della citt?e nei passaggi delle porte e ormai non rimaneva pi?in loro alcuna energia. [23]Allora tutto il popolo si radun?presso Ozia e i capi della citt? con giovani, donne e fanciulli, e alzarono grida e dissero davanti a tutti gli anziani: [24]?Sia giudice il Signore tra voi e noi, perch?voi ci avete recato un grave danno rifiutando di proporre la pace agli Assiri. [25]Ora non c'?pi? nessuno che ci possa aiutare, perch?Dio ci ha venduti in bal? di costoro per essere abbattuti davanti a loro dalla sete e da terribili mali. [26]Ormai chiamateli e consegnate la citt?intera per il saccheggio al popolo di Oloferne e a tutto il suo esercito. [27]E' meglio per noi esser loro preda; diventeremo certo loro schiavi, ma potremo vivere e non vedremo con i nostri occhi la morte dei nostri bambini, n?le donne e i nostri figli esalare l'ultimo respiro. [28]Chiamiamo a testimonio contro di voi il cielo e la terra e il nostro Dio, il Signore dei nostri padri, che ci punisce per la nostra iniquit? e per le colpe dei nostri padri, perch?non ci lasci pi?in una situazione come questa in cui siamo oggi?. [29]Successe allora un pianto generale in mezzo all'adunanza e gridarono suppliche a gran voce al Signore loro Dio. [30]Ozia rispose loro: ?Coraggio, fratelli, resistiamo ancora cinque giorni e in questo tempo il Signore Dio nostro rivolger?di nuovo la misericordia su di noi; non ?possibile che egli ci abbandoni fino all'ultimo. [31]Ma se proprio passeranno questi giorni e non ci arriver?alcun aiuto, far?secondo le vostre richieste?. [32]Cos?rimand?il popolo ciascuno al proprio posto ed essi tornarono sulle mura e sulle torri della citt?e rimandarono le donne e i figli alle loro case; ma tutti nella citt?erano in grande abbattimento.

Giuditta - Capitolo 8

III. GIUDITTA

Presentazione di Giuditta

[1]In quei giorni venne a conoscenza della situazione Giuditta figlia di Merari, figlio di Oks, figlio di Giuseppe, figlio di Oziel, figlio di Elkia, figlio di Anania, figlio di Gedeone, figlio di Rafain, figlio di Achitob, figlio di Elia, figlio di Chelkia, figlio di Eli?, figlio di Natana?, figlio di Salamiel, figlio di Sarasadai, figlio di Israele. [2]Suo marito era stato Man?se, della stessa trib?e famiglia di lei; egli era morto al tempo della mietitura dell'orzo. [3]Mentre stava sorvegliando quelli che legavano i covoni nella campagna, il suo capo fu colpito da insolazione. Dovette mettersi a letto e mor?in Betulia sua citt?e lo seppellirono con i suoi padri nel campo che sta tra Dotain e Balamon. [4]Giuditta era rimasta nella sua casa in stato di vedovanza ed erano passati gia tre anni e quattro mesi. [5]Si era fatta preparare una tenda sul terrazzo della sua casa, si era cinta i fianchi di sacco e portava le vesti delle vedove. [6]Da quando era vedova digiunava tutti i giorni, eccetto le vigilie dei sabati e i sabati, le vigilie dei noviluni e i noviluni, le feste e i giorni di gioia per Israele. [7]Era bella d'aspetto e molto avvenente nella persona; inoltre suo marito Man?se le aveva lasciato oro e argento, schiavi e schiave, armenti e terreni ed essa era rimasta padrona di tutto. [8]N? alcuno poteva dire una parola maligna a suo riguardo, perch? temeva molto Dio.

Giuditta e gli anziani

[9]Venne dunque a sapere le parole esasperate rivolte dal popolo alle autorit? perch?erano demoralizzati per la mancanza d'acqua, e anche Giuditta seppe di tutte le risposte che aveva date loro Ozia e come avesse giurato loro di consegnare la citt?agli Assiri dopo cinque giorni. [10]Subito mand? la sua ancella particolare che aveva in cura tutte le sue sostanze a chiamare Cabri e Carmi, che erano gli anziani della sua citt? [11]Vennero da lei ed essa disse loro: ?Ascoltatemi bene, voi capi dei cittadini di Betulia. Non ? stato affatto conveniente il discorso che oggi avete tenuto al popolo, aggiungendo il giuramento che avete pronunziato e interposto tra voi e Dio, di mettere la citt?in mano ai nostri nemici, se nel frattempo il Signore non vi avr?mandato aiuto. [12]Chi siete voi dunque che avete tentato Dio in questo giorno e vi siete posti al di sopra di lui, mentre non siete che uomini? [13]Certo, voi volete mettere alla prova il Signore onnipotente, ma non ci capirete niente, n?ora n?mai. [14]Se non siete capaci di scorgere il fondo del cuore dell'uomo n?di afferrare i pensieri della sua mente, come potrete scrutare il Signore, che ha fatto tutte queste cose, e conoscere i suoi pensieri o comprendere i suoi disegni? No, fratelli, non vogliate irritare il Signore nostro Dio. [15]Se non vorr?aiutarci in questi cinque giorni, egli ha pieno potere di difenderci nei giorni che vuole o anche di farci distruggere da parte dei nostri nemici. [16]E voi non pretendete di impegnare i piani del Signore Dio nostro, perch?Dio non ?come un uomo che gli si possan fare minacce e pressioni come ad uno degli uomini. [17]Perci? attendiamo fiduciosi la salvezza che viene da lui, supplichiamolo che venga in nostro aiuto e ascolter?il nostro grido se a lui piacer? [18]Realmente in questa nostra generazione non c'?mai stata, n?esiste oggi una trib?o famiglia o popolo o citt?tra di noi, che adori gli dei fatti da mano d'uomo, come ?avvenuto nei tempi passati. [19]Per questo motivo i nostri padri furono abbandonati alla spada e alla devastazione e caddero rovinosamente davanti ai loro nemici. [20]Noi invece non riconosciamo altro Dio fuori di lui e per questo speriamo che egli non trascurer?noi e neppure la nostra nazione. [21]Perch?se noi saremo presi, rester?presa anche tutta la Giudea e sar?saccheggiato il nostro santuario e Dio chieder?ragione di quella profanazione al nostro sangue. [22]L'uccisione dei nostri fratelli, l'asservimento della patria, la devastazione della nostra eredit?Dio la far?ricadere sul nostro capo in mezzo ai popoli pagani tra i quali ci capiter?di essere schiavi e saremo cos?motivo di scandalo e di disprezzo di fronte ai nostri padroni. [23]La nostra schiavit?non ci guadagner?alcun favore, perch?la porr?a nostro disonore il Signore Dio nostro. [24]Dunque, fratelli, dimostriamo ai nostri fratelli che la loro vita dipende da noi, che i nostri sacri pegni, il tempio e l'altare, poggiano su di noi. [25]Oltre tutto ringraziamo il Signore Dio nostro che ci mette alla prova, come ha gia fatto con i nostri padri. [26]Ricordatevi quanto ha fatto con Abramo, quali prove ha fatto passare ad Isacco e quanto ?avvenuto a Giacobbe in Mesopotamia di Siria, quando pascolava i greggi di L?ano suo zio materno. [27]Certo, come ha passato al crogiuolo costoro non altrimenti che per saggiare il loro cuore, cos?ora non vuol far vendetta di noi, ma ?a fine di correzione che il Signore castiga coloro che gli stanno vicino?. [28]Allora rispose a lei Ozia: ?Quanto hai detto, l'hai proferito con cuore retto e nessuno pu? contraddire alle tue parole. [29]Poich?non da oggi ? manifesta la tua saggezza, ma dall

Giuditta - Capitolo 9

Preghiera di Giuditta

[1]Allora Giuditta cadde con la faccia a terra e sparse cenere sul capo e mise allo scoperto il sacco di cui sotto era rivestita e, nell'ora in cui veniva offerto nel tempio di Dio in Gerusalemme l'incenso della sera, Giuditta supplic?a gran voce il Signore: [2]?Signore, Dio del padre mio Simeone, tu hai messo nella sua mano la spada della vendetta contro gli stranieri, contro coloro che avevano sciolto a ignominia la cintura d'una vergine, ne avevano denudato i fianchi a vergogna e ne avevano contaminato il grembo a infamia. Tu avevi detto: non si deve fare tal cosa! ma essi l'hanno fatta. [3]Per questo hai consegnato alla morte i loro capi e al sangue quel loro giaciglio, macchiato del loro inganno, ripagato con l'inganno; hai abbattuto i servi con i loro capi e i capi sui loro troni. [4]Hai destinato le loro mogli alla preda, le loro figlie alla schiavit? tutte le loro spoglie alla divisione tra i tuoi figli diletti, perch?costoro, accesi del tuo zelo, erano rimasti inorriditi della profanazione del loro sangue e a te avevano gridato chiamandoti in aiuto. Dio, Dio mio, ascolta anche me che sono vedova. [5]Tu hai preordinato ci?che precedette quei fatti e i fatti stessi e ci?che segu? Tu hai disposto le cose presenti e le future e quello che tu hai pensato si ?compiuto. [6]Le cose da te deliberate si sono presentate e hanno detto: Ecco ci siamo; perch?tutte le tue vie sono preparate e i tuoi giudizi sono preordinati. [7]Or ecco gli Assiri hanno aumentato la moltitudine dei loro eserciti, vanno in superbia per i loro cavalli e i cavalieri, si vantano della forza dei loro fanti, poggiano la loro speranza sugli scudi e sulle lance, sugli archi e sulle fionde e ignorano che tu sei il Signore che disperdi le guerre; [8]Signore ?il tuo nome. Abbatti la loro forza con la tua potenza e rovescia la loro violenza con la tua ira: fanno conto di profanare il tuo santuario, di contaminare la Dimora ove riposa il tuo nome e la tua gloria, di abbattere con il ferro il corno del tuo altare. [9]Guarda la loro superbia, f?scendere la tua ira sulle loro teste; infondi a questa vedova la forza di fare quello che ho deciso. [10]Con l'inganno delle mie labbra abbatti il servo con il suo padrone e il padrone con il suo ministro; spezza la loro alterigia per mezzo di una donna. [11]Perch?la tua forza non sta nel numero, n?sugli armati si regge il tuo regno: tu sei invece il Dio degli umili, sei il soccorritore dei derelitti, il rifugio dei deboli, il protettore degli sfiduciati, il salvatore dei disperati. [12]S? s? Dio del padre mio e di Israele tua eredit? Signore del cielo e della terra, creatore delle acque, re di tutte le tue creature, ascolta la mia preghiera; [13]f? che la mia parola e l'inganno diventino piaga e flagello di costoro, che fanno progetti crudeli contro la tua alleanza e il tuo tempio consacrato, contro il monte elevato di Sion e la sede dei tuoi figli. [14]D?a tutto il tuo popolo e ad ogni trib?la prova che sei tu il Signore, il Dio d'ogni potere e d'ogni forza e non c'?altri fuori di te, che possa proteggere la stirpe d'Israele?.

Giuditta - Capitolo 10

IV. GIUDITTA E OLOFERNE

Giuditta si reca presso Oloferne

[1]Quando Giuditta ebbe cessato di supplicare il Dio di Israele ed ebbe terminato di pronunziare tutte queste parole, [2]si alz?dalla prostrazione, chiam?la sua ancella particolare e scese nella casa, dove usava passare i giorni dei sabati e le sue feste. [3]Qui si tolse il sacco di cui era rivestita, depose le vesti di vedova, poi lav?con acqua il corpo e lo unse con profumo denso; spart?i capelli del capo e vi impose il diadema. Poi si mise gli abiti da festa, che aveva usati quando era vivo suo marito Man?se. [4]Si mise i sandali ai piedi, cinse le collane e infil?i braccialetti, gli anelli e gli orecchini e ogni altro ornamento che aveva e si rese molto affascinante agli sguardi di qualunque uomo che l'avesse vista. [5]Poi affid?alla sua ancella un otre di vino, un'ampolla di olio; riemp?anche una bisaccia di farina tostata, di fichi secchi e di pani puri e, fatto un involto di tutti questi recipienti, glielo mise sulle spalle. [6]Allora uscirono verso la porta della citt?di Betulia e trovarono pronti sul luogo Ozia e gli anziani della citt? Cabri e Carmi. [7]Costoro, quando la videro trasformata nell'aspetto e con gli abiti mutati, restarono molto ammirati della sua bellezza e le dissero: ?[8]Il Dio dei padri nostri ti conceda di trovar favore e di portare a termine quello che hai stabilito di fare, a vanto degli Israeliti e ad esaltazione di Gerusalemme?. [9]Essa si chin?ad adorare Dio e rispose loro: ?Fatemi aprire la porta della citt? e io uscir?per dar compimento alle parole augurali che mi avete rivolto?. Quelli diedero ordine ai giovani di guardia di aprirle come aveva chiesto. [10]Cos?fecero e Giuditta usc? essa sola e l'ancella che aveva con s? Dalla citt?gli uomini la seguirono con gli sguardi mentre scendeva il monte, finch? attravers?la vallata e non poterono pi?scorgerla. [11]Esse andavano avanti diritte per la valle, quando si fecero loro incontro le sentinelle assire. [12]La presero e la interrogarono: ?Di qual popolo sei, donde vieni e dove vai??. Essa rispose: ?Sono figlia degli Ebrei e fuggo da loro, perch? stanno per essere consegnati in vostra bal?. [13]Io quindi vengo alla presenza di Oloferne, comandante supremo dei vostri eserciti, per rivolgergli parole di verit?e mettergli sotto gli occhi la strada per cui potr?passare e impadronirsi di tutti questi monti senza che perisca uno solo dei suoi uomini?. [14]Quegli uomini, quando sentirono queste parole e considerarono l'aspetto di lei, che appariva loro come un miracolo di bellezza, le dissero: [15]?Hai messo in salvo la tua vita, scendendo in fretta e venendo alla presenza del nostro signore. Vieni dunque alla tenda di lui; alcuni di noi ti accompagneranno, finch?non ti abbiano affidato alle sue mani. [16]Quando poi sarai alla sua presenza, non tremare dentro di te, ma riferisci a lui quanto ci hai detto ed egli ti tratter?bene?. [17]Scelsero pertanto cento uomini tra di loro, i quali si affiancarono a lei e alla sua ancella e le condussero alla tenda di Oloferne. [18]In tutto il campo ci fu un grande accorrere, essendosi sparsa la voce della sua venuta tra gli attendamenti. La circondarono in massa mentre era fuori della tenda di Oloferne, in attesa che gliela annunziassero. [19]Erano ammirati della bellezza di lei e ammirati degli Israeliti a causa di lei e si dicevano l'un l'altro: ?Chi disprezzer?un popolo che possiede tali donne? Sar?bene non lasciarne sopravvivere alcun uomo, perch? liberi, potrebbero far perdere la testa a tutto il mondo?. [20]Venne fuori la guardia del corpo di Oloferne e tutti gli inservienti e la introdussero nella tenda. [21]Oloferne era adagiato sul suo divano sotto un baldacchino, che era di porpora ricamata d'oro, di smeraldo e di pie

Giuditta - Capitolo 11

Primo incontro di Giuditta e di Oloferne

[1]Allora Oloferne le rivolse la parola: ?St? tranquilla, o donna, il tuo cuore non abbia timore, perch?io non ho mai fatto male ad alcun uomo che abbia accettato di servire Nabucod?osor, re di tutta la terra. [2]Quanto al tuo popolo che abita su questi monti, se non mi avessero disprezzato, non avrei alzato la lancia contro di loro; essi stessi si sono procurati tutto questo. [3]Ma ora dimmi per qual motivo sei fuggita da loro e sei venuta da noi. Certamente sei venuta per trovar salvezza. Fatti animo: resterai viva questa notte e in seguito. [4]Nessuno ti pu?fare un torto, ma ti useranno ogni riguardo, come si fa con i servi del mio signore, il re Nabucod?osor?.

[5]Giuditta gli rispose: ?Degnati di accogliere le parole della tua serva e possa la tua schiava parlare alla tua presenza. Io non dir?il falso al mio signore in questa notte. [6]Certo, se vorrai seguire le parole della tua serva, Dio agir? magnificamente con te e il mio signore non fallir?nei suoi progetti. [7]Perch? per la vita di Nabucod?osor, re di tutta la terra, e per la potenza di lui che ti ha inviato a riordinare ogni essere vivente, non gli uomini soltanto per mezzo tuo lo servono, ma anche le bestie selvatiche e gli armenti e gli uccelli del cielo vivranno in grazia della tua forza per l'onore di Nabucod?osor e di tutta la sua casa. [8]Abbiamo gia conosciuto per fama la tua saggezza e le abili astuzie del tuo genio ed ?risaputo in tutta la terra che tu sei il migliore in tutto il regno, esperto nelle conoscenze e meraviglioso nelle imprese militari. [9]Quanto al discorso tenuto da Achior nella tua riunione, noi ne abbiamo udito il contenuto, perch? gli uomini di Betulia l'hanno risparmiato ed egli ha rivelato loro quanto aveva detto davanti a te. [10]Perci? signore sovrano, non trascurare le sue parole, ma imprimile bene nella tua memoria perch?sono vere: realmente il nostro popolo non sar?punito e non prevarr?la spada contro di lui, se non avr? peccato contro il suo Dio. [11]Ora perch?il mio signore non resti deluso e a mani vuote, sappia che si avventer?la morte contro di loro, perch?li stringe il peccato per il quale provocheranno l'ira del loro Dio appena compiranno un gesto inconsulto. [12]Siccome sono venuti a mancare loro i viveri e tutta l'acqua ?stata consumata, han deciso di mettere le mani sul loro bestiame e deliberato di consumare quanto Dio con leggi ha vietato loro di mangiare. [13]Hanno perfino decretato di dar fondo alle primizie del frumento e alle decime del vino e dell'olio che conservavano come diritto sacro dei sacerdoti che stanno in Gerusalemme e fanno servizio alla presenza del nostro Dio, tutte cose che a nessuno del popolo era permesso neppure di toccare con la mano. [14]Perci?hanno mandato messaggeri a Gerusalemme, dove anche i cittadini hanno fatto altrettanto, perch?riportino loro il permesso da parte del consiglio degli anziani. [15]Ma, quando riceveranno la risposta e la eseguiranno, in quel giorno preciso saranno messi in tuo potere per l'estrema rovina. [16]Per questo, io tua serva, conscia di tutte queste cose, sono fuggita da loro e Dio mi ha indirizzata a compiere con te un'impresa che far?stupire la terra ovunque ne giunger?la fama. [17]La tua serva ? religiosa e serve notte e giorno al Dio del cielo. Ora io intendo restare con te, mio signore, ma uscir?la tua serva di notte nella valle; io pregher?il mio Dio ed egli mi riveler?quando essi avranno commesso i loro peccati. [18]Allora verr?a riferirti e tu uscirai con tutto l'esercito e nessuno di loro potr?opporti resistenza. [19]Io ti guider?attraverso la Giudea, finch?giunger?davanti a Gerusalemme e vi porr?in mezzo il tuo trono. Tu li potrai condurre via come pecore senza pastore e nemmeno un cane abbaier?davanti a te. Queste cose mi sono state dette prima, io ne ho avuto la rivelazione e l'incarico di annunziarle a te?.

[20]Le parole di lei piacquero a Oloferne e ai suoi servi, i quali tutti ammirarono la sua sapienza e dissero: [21]?Da un capo all'altro della terra non esiste donna simile, per la bellezza dell'aspetto e il senno della parola?. [22]E Oloferne le disse: ?Bene ha fatto Dio a mandarti avanti al tuo popolo, perch?resti nelle vostre mani la forza e coloro che hanno disprezzato il mio signore vadano in rovina. [23]Tu sei bella d'aspetto e saggia nelle parole; se farai come hai detto, il tuo Dio sar?mio Dio e tu siederai nel palazzo del re Nabucod?osor e sarai famosa in tutto il mondo.

Giuditta - Capitolo 12

[1]Ordin?poi che la conducessero dove aveva disposto le sue argenterie e prescrisse pure che le preparassero la tavola con i cibi approntati per lui e le dessero da bere il suo vino. [2]Ma disse Giuditta: ?Io non toccher?questi cibi, perch?non ne venga qualche contaminazione, ma mi saranno serviti quelli che ho portato con me?. [3]Oloferne le fece osservare: ?Quando verr?a mancare quello che hai con te, dove andremo a rifornirci di cibi uguali per darteli? In mezzo a noi non c'?nessuno della tua gente?. [4]Ma Giuditta rispose: ?Per la tua vita, mio signore, ti assicuro che io, tua serva, non finir?le riserve che ho con me, prima che il Signore abbia compiuto per mano mia quello che ha stabilito?. [5]Cos?i servi di Oloferne la condussero alla tenda ed essa ripos?fino a mezzanotte; poi si alz?all'ora della veglia del mattino. [6]Essa fece dire ad Oloferne: ?Comandi il mio signore che lascino uscire la tua serva per la preghiera?. [7]Oloferne comand?alla guardia del corpo di non impedirla. Rimase cos?al campo tre giorni: usciva di notte nella valle sotto Betulia e si lavava nella zona dell'accampamento alla sorgente d'acqua. [8]Risalita dal lavacro, pregava il Signore Dio di Israele di dirigere la sua impresa volta a ristabilire i figli del suo popolo. [9]Rientrando purificata, rimaneva nella sua tenda, finch? verso sera, non le si apprestava il cibo.

Giuditta al banchetto di Oloferne

[10]Ed ecco, al quarto giorno, Oloferne fece preparare un rinfresco riservato ai suoi servi, senza invitare a mensa alcuno dei suoi ufficiali, [11]e disse a Bagoa, il funzionario incaricato di tutte le sue cose: ?V?e invita quella donna ebrea che ?presso di te a venire con noi, per mangiare e bere assieme a noi, [12]poich??cosa disonorevole alla nostra reputazione se lasceremo andare una donna simile senza godere della sua compagnia; se non sapremo conquistarla, si far?beffe di noi?. [13]Bagoa, uscito dalla presenza di Oloferne, and?da lei e disse: ?Non abbia difficolt?questa bella ragazza a venire presso il mio signore, per essere onorata alla sua presenza e bere con noi il vino in giocondit?e divenire oggi come una delle donne assire, che stanno nel palazzo di Nabucod?osor?. [14]Giuditta rispose a lui: ?E chi sono io per osare contraddire il mio signore? Quanto sar?gradito ai suoi occhi, mi affretter?a compierlo e sar?per me motivo di gioia fino al giorno della mia morte?. [15]Subito si alz?e si adorn?delle vesti e d'ogni altro ornamento muliebre; la sua ancella l'aveva preceduta e aveva steso a terra per lei davanti ad Oloferne le pellicce che aveva ricevuto da Bagoa per suo uso quotidiano, per adagiarvisi sopra e prendere cibo. [16]Giuditta entr?e si adagi? Il cuore di Oloferne rimase estasiato e si agit?il suo spirito, aumentando molto nel suo cuore la passione per lei; gia da quando l'aveva vista, cercava l'occasione di sedurla. [17]Le disse pertanto Oloferne: ?Bevi e datti alla gioia con noi?. [18]Giuditta rispose: ?S? berr? signore, perch?oggi sento dilatarsi la vita in me, pi?che tutti i giorni che ho vissuto?. [19]Incominci? quindi a mangiare e a bere davanti a lui ci?che le aveva preparato l'ancella. [20]Oloferne si delizi?della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto solo in un giorno da quando era al mondo.

Giuditta - Capitolo 13

[1]Quando si fece buio, i suoi servi si affrettarono a ritirarsi. Bagoa chiuse dal di fuori la tenda e allontan?le guardie dalla vista del suo signore e ognuno and?al proprio giaciglio; in realt?erano tutti fiaccati, perch?il bere era stato eccessivo. [2]Rimase solo Giuditta nella tenda e Oloferne buttato sul divano, ubriaco fradicio. [3]Allora Giuditta ordin?all'ancella di stare fuori della sua tenda e di aspettare che uscisse, come aveva fatto ogni giorno; aveva detto infatti che sarebbe uscita per la sua preghiera e anche con Bagoa aveva parlato in questo senso. [4]Si erano allontanati tutti dalla loro presenza e nessuno, piccolo o grande, era rimasto nella parte pi?interna della tenda; Giuditta, fermatasi presso il divano di lui, disse in cuor suo: ?Signore, Dio d'ogni potenza, guarda propizio in quest'ora all'opera delle mie mani per l'esaltazione di Gerusalemme. [5]E' venuto il momento di pensare alla tua eredit?e di far riuscire il mio piano per la rovina dei nemici che sono insorti contro di noi?. [6]Avvicinatasi alla colonna del letto che era dalla parte del capo di Oloferne, ne stacc?la scimitarra di lui; [7]poi, accostatasi al letto, afferr?la testa di lui per la chioma e disse: ?Dammi forza, Signore Dio d'Israele, in questo momento?. [8]E con tutta la forza di cui era capace lo colp?due volte al collo e gli stacc?la testa. [9]Indi ne fece rotolare il corpo gi?dal giaciglio e strapp?via le cortine dai sostegni. Poco dopo usc?e consegn?la testa di Oloferne alla sua ancella, [10]la quale la mise nella bisaccia dei viveri e uscirono tutt'e due, secondo il loro uso, per la preghiera; attraversarono il campo, fecero un giro nella valle, poi salirono sul monte verso Betulia e giunsero alle porte della citt?

Giuditta porta a Betulia la testa di Oloferne

[11]Giuditta grid?di lontano al corpo di guardia delle porte: ?Aprite, aprite subito la porta: ?con noi Dio, il nostro Dio, per esercitare ancora la sua forza in Israele e la sua potenza contro i nemici, come ha dimostrato oggi?. [12]Non appena gli uomini della sua citt?sentirono la sua voce, corsero gi?in fretta alla porta della citt?e chiamarono gli anziani. [13]Corsero tutti, piccoli e grandi, perch?non s'aspettavano il suo arrivo; aprirono dunque la porta, le accolsero dentro e, acceso il fuoco per far chiaro, si fecero loro attorno. [14]Giuditta disse loro a gran voce: ?Lodate Dio, lodatelo; lodate Dio, perch?non ha distolto la sua misericordia dalla casa d'Israele, ma ha colpito i nostri nemici in questa notte per mano mia?. [15]Estrasse allora la testa dalla bisaccia e la mise in mostra dicendo loro: ?Ecco la testa di Oloferne, comandante supremo dell'esercito assiro; ecco le cortine sotto le quali giaceva ubriaco; Dio l'ha colpito per mano di donna. [16]Viva dunque il Signore, che mi ha protetto nella mia impresa, perch?costui si ?lasciato ingannare dal mio volto a sua rovina, ma non ha potuto compiere alcun male con me a mia contaminazione e vergogna?.

[17]Tutto il popolo era oltremodo fuori di s?e tutti si chinarono ad adorare Dio, esclamando in coro: ?Benedetto sei tu, nostro Dio, che hai annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo?. [18]Ozia a sua volta le disse: ?Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo pi?di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici. [19]Davvero il coraggio che hai avuto non cadr?dal cuore degli uomini, che ricorderanno sempre la potenza di Dio. [20]Dio faccia riuscire questa impresa a tua perenne esaltazione, ricolmandoti di beni, in riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte all'umiliazione della nostra stirpe, e hai sollevato il nostro abbattimento, comportandoti rettamente davanti al nostro Dio?. E tutto il popolo esclam? ?Amen! Amen!?.

Giuditta - Capitolo 14

V. LA VITTORIA

Gli ebrei assalgono l'accampamento assiro

[1]Giuditta rispose loro: ?Ascoltatemi bene, fratelli: prendete questa testa e appendetela sugli spalti delle vostre mura. [2]Attendete poi che sia apparsa la luce del mattino e sia sorto il sole sulla terra: allora, ognuno prenda l'armatura da guerra e ogni uomo valido esca dalla citt? Quindi, date inizio all'azione contro di loro come se voleste scendere al piano contro le prime difese degli Assiri, ma in realt?non scenderete. [3]Quelli prenderanno le loro armi e correranno entro il loro accampamento a svegliare i capi dell'esercito assiro. Poi si raduneranno insieme davanti alla tenda di Oloferne, ma non lo troveranno e cos?si lasceranno prendere dal terrore e fuggiranno davanti a voi. [4]Allora inseguiteli voi e quanti abitano l'intero territorio d'Israele e abbatteteli nella loro fuga. [5]Ma, prima di far questo, chiamatemi Achior l'Ammonita, perch?venga a vedere e riconoscere colui che ha disprezzato la casa d'Israele e che l'ha inviato qui tra noi come per votarlo alla morte?. [6]Chiamarono subito Achior dalla casa di Ozia ed egli appena giunse e vide la testa di Oloferne in mano ad un uomo in mezzo al popolo radunato, cadde a terra e rimase senza fiato. [7]Quando l'ebbero sollevato, si gett?ai piedi di Giuditta pieno di riverenza per la sua persona e disse: ?Benedetta sei tu in tutto l'accampamento di Giuda e in mezzo a tutti i popoli: quanti udranno il tuo nome si sentiranno scossi. [8]Ma ora raccontami quanto hai fatto in questi giorni?. Giuditta gli narr?in mezzo al popolo quanto aveva compiuto dal giorno in cui era partita fino al momento in cui parlava. [9]Quando fin?di parlare, il popolo scoppi?in alte grida di giubilo e riemp?la citt?di voci festose. [10]Allora Achior, vedendo quanto aveva fatto il Dio di Israele, credette fermamente in Dio, si fece circoncidere e fu aggregato definitivamente alla casa d'Israele.

[11]Quando spunt?il mattino, appesero la testa di Oloferne alle mura; poi ogni uomo prese le sue armi e scesero lungo i sentieri del monte divisi in manipoli. [12]Appena li videro, gli Assiri mandarono in cerca dei loro capi e questi corsero dagli strateghi, dai chiliarchi e da tutti i loro ufficiali. [13]Poi si radunarono davanti alla tenda di Oloferne e dissero al suo attendente: ?Sveglia il nostro signore, perch?quegli schiavi hanno osato scendere per darci battaglia, a loro estrema rovina?. [14]Bagoa entr?e buss?alle cortine della tenda, poich?pensava che egli dormisse con Giuditta. [15]Ma siccome nessuno rispondeva, apr?ed entr?nella parte pi?interna della tenda e lo trov? cadavere, steso a terra vicino all'ingresso, con la testa tagliata via dal tronco. [16]Allora diede in alte grida di dolore e di lamento, urlando con tutte le forze e stracciandosi le vesti. [17]Poi si precipit?nella tenda dove era alloggiata Giuditta e non ve la trov? Allora corse fuori davanti al popolo e grid? [18]?Gli schiavi ci hanno traditi! Una sola donna ebrea ha gettato la vergogna sulla casa del re Nabucod?osor! Oloferne eccolo a terra e la testa non ? pi?sul suo busto?. [19]I comandanti dell'esercito assiro, appena udirono questo annunzio, si stracciarono i mantelli e rimasero terribilmente sconvolti nel loro animo; risuonarono entro l'accampamento altissime le loro grida e gli urli di dolore.

Giuditta - Capitolo 15

[1]Tutti gli altri che erano nelle tende, appena seppero dell'accaduto, restarono allibiti [2]e furono presi dal panico e nessuno volle pi?restare vicino al compagno, ma tutti si sparsero in fuga in ogni senso nella pianura e su per i monti. [3]Anche quelli accampati sulle montagne intorno a Betulia si diedero alla fuga. A questo punto gli Israeliti, cio?quanti tra di loro erano atti alle armi, si buttarono su di essi. [4]Ozia mand?subito a Betomastaim, a Bebai, a Cobai, a Cola e in tutti i territori d'Israele messaggeri ad annunziare l'accaduto e a invitare tutti a gettarsi sui nemici e annientarli. [5]Appena gli Israeliti udirono ci? tutti compatti piombarono su di loro e li fecero a pezzi arrivando fino a Coba. Scesero in campo anche quelli di Gerusalemme e di tutta la zona montuosa, perch?anche a loro avevano riferito i casi successi nell'accampamento dei loro nemici. Quelli che abitavano in G?aad e nella Galilea li colpirono terribilmente aggirandoli, arrivando fino a Damasco e al suo territorio. [6]I cittadini rimasti in Betulia si gettarono sul campo degli Assiri, si impadronirono delle loro spoglie e ne trassero ingente ricchezza. [7]Gli Israeliti tornati dalla strage si impadronirono del resto e le borgate e i villaggi del monte e del piano vennero in possesso di grande bottino, poich?ve n'era in grandissima quantit?

Ringraziamento

[8]Allora il sommo sacerdote Ioak?, e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano in Gerusalemme, vennero a vedere i benefici che il Signore aveva operato per Israele e inoltre per vedere Giuditta e porgerle il loro omaggio. [9]Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono al suo indirizzo: ?Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d'Israele, tu splendido onore della nostra gente. [10]Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per Israele, di esse Dio si ?compiaciuto. Sii sempre benedetta dall'onnipotente Signore?. Tutto il popolo soggiunse: ?Amen!?.

[11]Tutto il popolo continu?per trenta giorni a saccheggiare l'accampamento. A Giuditta diedero la tenda di Oloferne, tutte le argenterie, i divani, i vasi e tutti gli arredi: essa prese tutto in consegna e cominci?a caricarlo sulla sua mula, poi aggiogi?i suoi carri e vi accumul?sopra la roba. [12]Intanto si radunarono tutte le donne d'Israele per vederla e la colmavano di elogi e composero tra loro una danza in suo onore. Essa prese in mano dei tirsi e li distribu?alle donne che erano con lei. [13]Insieme con esse si incoron?di fronde di ulivo: precedette tutto il popolo, guidando la danza di tutte le donne, mentre ogni Israelita seguiva in armi portando corone; risuonavano inni sulle loro labbra.

[14]Allora Giuditta inton?questo canto di riconoscenza in mezzo a tutto Israele e tutto il popolo accompagnava a gran voce questa lode.

Giuditta - Capitolo 16

[1]Giuditta disse:

?Lodate il mio Dio con i timpani,
cantate al Signore con cembali,
elevate a lui l'accordo del salmo e della lode;
esaltate e invocate il suo nome.
[2]Poich?il Signore ?il Dio che stronca le guerre;
egli mi ha riportata nel suo accampamento
in mezzo al suo popolo,
mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori.
[3]Cal?Assur dai monti, gi?da settentrione,
cal?con le torme dei suoi armati,
il suo numero ostru?i torrenti,
i suoi cavalli coprirono i colli.
[4]Afferm?di bruciare il mio paese,
di stroncare i miei giovani con la spada,
di schiacciare al suolo i miei lattanti,
di prender come preda i miei fanciulli,
di rapire le mie vergini.
[5]Il Signore onnipotente li ha rintuzzati
per mano di donna!
[6]Poich?non cadde il loro capo contro giovani
forti,
n?figli di titani lo percossero,
n?alti giganti l'oppressero,
ma Giuditta figlia di Merari,
con la bellezza del suo volto lo fiacc?
[7]Essa depose la veste di vedova
per sollievo degli afflitti in Israele,
si unse con aroma il volto,
[8]cinse del diadema i capelli,
indoss?una veste di lino per sedurlo.
[9]I suoi sandali rapirono i suoi occhi
la sua bellezza avvinse il suo cuore
e la scimitarra gli tronc?il collo.
[10]I Persiani rabbrividirono per il suo coraggio,
per la sua forza raccapricciarono i Medi.
[11]Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra
e quelli si spaventarono;
i miei deboli alzarono il grido
e quelli furono sconvolti;
gettarono alte grida e quelli volsero in fuga.
[12]Come figli di donnicciuole li trafissero,
li trapassarono come disertori,
perirono sotto le schiere del mio Signore.
[13]Innalzer?al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile.
[14]Ti sia sottomessa ogni tua creatura:
perch?tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno pu?resistere alla tua voce.
[15]I monti sulle loro basi insieme con le acque
sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che ti temono
tu sarai sempre propizio.
[16]Poca cosa ?per te ogni sacrificio in soave
odore,
non basta quanto ?pingue per farti un olocausto;
ma chi teme il Signore ?sempre grande.
[17]Guai alle genti che insorgono contro il mio
popolo:
il Signore onnipotente li punir?nel giorno del
giudizio,
immettendo fuoco e vermi nelle loro carni,
e piangeranno nel tormento per sempre?.

[18]Quando giunsero a Gerusalemme si prostrarono ad adorare Dio e, appena il popolo fu purificato, offrirono i loro olocausti e le offerte spontanee e i doni. [19]Giuditta dedic?tutti gli oggetti di Oloferne, che il popolo le aveva dati, e anche la cortina che aveva presa direttamente dal letto di lui, come offerta consacrata a Dio. [20]Il popolo continu?a far festa in Gerusalemme vicino al tempio per tre mesi e Giuditta rimase con loro.

Vecchiaia e morte di Giuditta

[21]Dopo quei giorni, ognuno torn?nella propria sede ereditaria; Giuditta torn?a Betulia e dimor?nella sua propriet?e divenne famosa in tutta la terra durante la sua vita. [22]Molti ne erano anche invaghiti, ma nessun uomo pot?avvicinarla per tutti i giorni della sua vita da quando suo marito Man?se mor?e fu riunito al suo popolo. [23]Essa and?molto avanti negli anni protraendo la vecchiaia nella casa del marito fino a centocinque anni: alla sua ancella preferita aveva concesso la libert? Mor?in Betulia e la seppellirono nella grotta sepolcrale del marito Man?se [24]e la casa d'Israele la pianse sette giorni. Prima di morire aveva diviso i suoi beni tra i parenti pi?stretti di Man?se suo marito e tra i parenti pi?stretti della sua famiglia. [25]N?vi fu pi?nessuno che incutesse timore agli Israeliti finch?visse Giuditta e per un lungo periodo dopo la sua morte.

 

Indice