Isaia
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La Bibbia

Isaia - Capitolo 1

I. PRIMA PARTE DI ISAIA

1. ORACOLI ANTERIORI ALLA GUERRA SIRO-EFRAIMITA

Titolo

[1]Visione che Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e su Gerusalemme nei giorni di Ozia, di Iotam, di Acaz e di Ezechia, re di Giuda.

Contro un popolo ingrato

[2]Udite, cieli; ascolta, terra,
perch?il Signore dice:
?Ho allevato e fatto crescere figli,
ma essi si sono ribellati contro di me.
[3]Il bue conosce il proprietario
e l'asino la greppia del padrone,
ma Israele non conosce
e il mio popolo non comprende?.
[4]Guai, gente peccatrice,
popolo carico di iniquit?
Razza di scellerati,
figli corrotti!
Hanno abbandonato il Signore,
hanno disprezzato il Santo di Israele,
si sono voltati indietro;
[5]perch?volete ancora essere colpiti,
accumulando ribellioni?
La testa ?tutta malata,
tutto il cuore langue.
[6]Dalla pianta dei piedi alla testa
non c'?in esso una parte illesa,
ma ferite e lividure
e piaghe aperte,
che non sono state ripulite, n?fasciate,
n?curate con olio.
[7]Il vostro paese ?devastato,
le vostre citt?arse dal fuoco.
La vostra campagna, sotto i vostri occhi,
la divorano gli stranieri;
?una desolazione come S?oma distrutta.
[8]E' rimasta sola la figlia di Sion
come una capanna in una vigna,
come un casotto in un campo di cocomeri,
come una citt?assediata.
[9]Se il Signore degli eserciti
non ci avesse lasciato un resto,
gia saremmo come S?oma,
simili a Gomorra.

Contro l'ipocrisia

[10]Udite la parola del Signore,
voi capi di S?oma;
ascoltate la dottrina del nostro Dio,
popolo di Gomorra!
[11]?Che m'importa dei vostri sacrifici senza numero??
dice il Signore.
?Sono sazio degli olocausti di montoni
e del grasso di giovenchi;
il sangue di tori e di agnelli e di capri
io non lo gradisco.
[12]Quando venite a presentarvi a me,
chi richiede da voi
che veniate a calpestare i miei atri?
[13]Smettete di presentare offerte inutili,
l'incenso ?un abominio per me;
noviluni, sabati, assemblee sacre,
non posso sopportare delitto e solennit?
[14]I vostri noviluni e le vostre feste
io detesto,
sono per me un peso;
sono stanco di sopportarli.
[15]Quando stendete le mani,
io allontano gli occhi da voi.
Anche se moltiplicate le preghiere,
io non ascolto.
Le vostre mani grondano sangue.
[16]Lavatevi, purificatevi,
togliete il male delle vostre azioni
dalla mia vista.
Cessate di fare il male,
[17]imparate a fare il bene,
ricercate la giustizia,
soccorrete l'oppresso,
rendete giustizia all'orfano,
difendete la causa della vedova?.
[18]?Su, venite e discutiamo?
dice il Signore.
?Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora,
diventeranno come lana.
[19]Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i frutti della terra.
[20]Ma se vi ostinate e vi ribellate,
sarete divorati dalla spada,
perch?la bocca del Signore ha parlato?.

Lamento su Gerusalemme

[21]Come mai ?diventata una prostituta
la citt?fedele?
Era piena di rettitudine,
la giustizia vi dimorava;
ora invece ?piena di assassini!
[22]Il tuo argento ?diventato scoria,
il tuo vino migliore ?diluito con acqua.
[23]I tuoi capi sono ribelli
e complici di ladri;
tutti sono bramosi di regali,
ricercano mance,
non rendono giustizia all'orfano
e la causa della vedova fino a loro non giunge.
[24]Perci? oracolo del Signore,
Dio degli eserciti,
il Potente di Israele:
?Ah, esiger?soddisfazioni dai miei avversari,
mi vendicher?dei miei nemici.
[25]Stender?la mano su di te,
purificher?nel crogiuolo le tue scorie,
eliminer?da te tutto il piombo.
[26]Render?i tuoi giudici come una volta,
i tuoi consiglieri come al principio.
Dopo, sarai chiamata citt?della giustizia,
citt?fedele?.
[27]Sion sar?riscattata con la giustizia,
i suoi convertiti con la rettitudine.
[28]Tutti insieme finiranno in rovina ribelli e peccatori
e periranno quanti hanno abbandonato il Signore.

Contro gli alberi sacri

[29]Vi vergognerete delle querce
di cui vi siete compiaciuti,
arrossirete dei giardini
che vi siete scelti,
[30]poich?sarete come quercia
dalle foglie avvizzite
e come giardino senza acqua.
[31]Il forte diverr?come stoppa,
la sua opera come scintilla;
bruceranno tutte e due insieme
e nessuno le spegner?

Isaia - Capitolo 2

La pace perpetua

[1]Ci?che Isaia, figlio di Amoz, vide riguardo a Giuda e a Gerusalemme.

[2]Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sar?eretto sulla cima dei monti
e sar?pi?alto dei colli;
ad esso affluiranno tutte le genti.
[3]Verranno molti popoli e diranno:
?Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perch?ci indichi le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri?.
Poich?da Sion uscir?la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
[4]Egli sar?giudice fra le genti
e sar?arbitro fra molti popoli.
Forgeranno le loro spade in vomeri,
le loro lance in falci;
un popolo non alzer?pi?la spada
contro un altro popolo,
non si eserciteranno pi?nell'arte della guerra.
[5]Casa di Giacobbe, vieni,
camminiamo nella luce del Signore.

Splendore e maest?del Signore

[6]Tu hai rigettato il tuo popolo,
la casa di Giacobbe,
perch?rigurgitano di maghi orientali
e di indovini come i Filistei;
agli stranieri battono le mani.
[7]Il suo paese ?pieno di argento e di oro,
senza fine sono i suoi tesori;
il suo paese ?pieno di cavalli,
senza numero sono i suoi carri.
[8]Il suo paese ?pieno di idoli;
adorano l'opera delle proprie mani,
ci?che hanno fatto le loro dita.
[9]Perci?l'uomo sar?umiliato,
il mortale sar?abbassato;
tu non perdonare loro.
[10]Entra fra le rocce,
nasconditi nella polvere,
di fronte al terrore che desta il Signore,
allo splendore della sua maest?
quando si alzer?a scuotere la terra.
[11]L'uomo abbasser?gli occhi orgogliosi,
l'alterigia umana si piegher?
sar?esaltato il Signore, lui solo
in quel giorno.
[12]Poich?ci sar?un giorno del Signore degli eserciti
contro ogni superbo e altero,
contro chiunque si innalza ad abbatterlo;
[13]contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati,
contro tutte le querce del Basan,
[14]contro tutti gli alti monti,
contro tutti i colli elevati,
[15]contro ogni torre eccelsa,
contro ogni muro inaccessibile,
[16]contro tutte le navi di Tarsis
e contro tutte le imbarcazioni di lusso.
[17]Sar?piegato l'orgoglio degli uomini,
sar?abbassata l'alterigia umana;
sar?esaltato il Signore, lui solo
in quel giorno
[18]e gli idoli spariranno del tutto.
[19]Rifugiatevi nelle caverne delle rocce
e negli antri sotterranei,
di fronte al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maest?
quando si alzer?a scuotere la terra.
[20]In quel giorno ognuno getter?
gli idoli d'argento e gli idoli d'oro,
che si era fatto per adorarli,
ai topi e ai pipistrelli,
[21]per entrare nei crepacci delle rocce
e nelle spaccature delle rupi,
di fronte al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maest?
quando si alzer?a scuotere la terra.
[22]Guardatevi dunque dall'uomo,
nelle cui narici non v'?che un soffio,
perch?in quale conto si pu?tenere?

Isaia - Capitolo 3

L'anarchia a Gerusalemme

[1]Ecco infatti, il Signore, Dio degli eserciti,
toglie a Gerusalemme e a Giuda
ogni genere di sostegno,
ogni riserva di pane
e ogni sostentamento d'acqua,
[2]il prode e il guerriero,
il giudice e il profeta,
l'indovino e l'anziano,
[3]il capo di una cinquantina e il notabile,
il consigliere e il mago sapiente
e l'esperto di incantesimi.
[4]Io metter?come loro capi ragazzi,
monelli li domineranno.
[5]Il popolo user?violenza: l'uno contro l'altro,
individuo contro individuo;
il giovane tratter?con arroganza l'anziano,
lo spregevole, il nobile.
[6]Poich?uno afferra l'altro
nella casa del padre:
?Tu hai un mantello: sii nostro capo;
prendi in mano questa rovina!?.
[7]Ma quegli si alzer?in quel giorno per dire:
?Non sono un medico;
nella mia casa non c'?pane
n?mantello;
non mi ponete a capo del popolo!?.
[8]Certo, Gerusalemme va in rovina
e Giuda crolla,
perch?la loro lingua e le loro opere sono contro il Signore,
fino ad offendere la vista della sua maest?divina.
[9]La loro parzialit?verso le persone li condanna
ed essi ostentano il peccato come S?oma:
non lo nascondono neppure; disgraziati!
Si preparano il male da se stessi.
[10]Beato il giusto, perch?egli avr?bene,
manger?il frutto delle sue opere.
[11]Guai all'empio! Lo colpir?la sventura,
secondo i misfatti delle sue mani avr?la mercede.
[12]Il mio popolo! Un fanciullo lo tiranneggia
e le donne lo dominano.
Popolo mio, le tue guide ti traviano,
distruggono la strada che tu percorri.
[13]Il Signore appare per muovere causa,
egli si presenta per giudicare il suo popolo.
[14]Il Signore inizia il giudizio
con gli anziani e i capi del suo popolo:
?Voi avete devastato la vigna;
le cose tolte ai poveri sono nelle vostre case.
[15]Qual diritto avete di opprimere il mio popolo,
di pestare la faccia ai poveri??.
Oracolo del Signore, Signore degli eserciti.

Le donne di Gerusalemme

[16]Dice il Signore:
?Poich?si sono insuperbite le figlie di Sion
e procedono a collo teso,
ammiccando con gli occhi,
e camminano a piccoli passi
facendo tintinnare gli anelli ai piedi,
[17]perci?il Signore render?tignoso
il cranio delle figlie di Sion,
il Signore denuder?le loro tempie?.

[18]In quel giorno il Signore toglier?l'ornamento di fibbie, fermagli e lunette, [19]orecchini, braccialetti, veli, [20]bende, catenine ai piedi, cinture, boccette di profumi, amuleti, [21]anelli, pendenti al naso, [22]vesti preziose e mantelline, scialli, borsette, [23]specchi, tuniche, cappelli e vestaglie.

[24]Invece di profumo ci sar?marciume,
invece di cintura una corda,
invece di ricci calvizie,
invece di vesti eleganti uno stretto sacco,
invece di bellezza bruciatura.

Gerusalemme colpita dalla sventura

[25]?I tuoi prodi cadranno di spada,
i tuoi guerrieri in battaglia?.
[26]Si alzeranno lamenti e gemiti alle tue porte
e tu, disabitata, giacerai a terra.

Isaia - Capitolo 4

[1]Sette donne afferreranno
un uomo solo, in quel giorno,
e diranno: ?Ci nutriremo del nostro pane
e indosseremo le nostre vesti;
soltanto, lasciaci portare il tuo nome.
Toglici la nostra vergogna?.

Il germoglio del Signore

[2]In quel giorno,
il germoglio del Signore crescer?in onore e gloria
e il frutto della terra
sar?a magnificenza e ornamento
per gli scampati di Israele.

[3]Chi sar?rimasto in Sion e chi sar?superstite in Gerusalemme sar?chiamato santo, cio?quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme. [4]Quando il Signore avr?lavato le brutture delle figlie di Sion e avr?pulito l'interno di Gerusalemme dal sangue che vi ?stato versato con lo spirito di giustizia e con lo spirito dello sterminio, [5]allora verr?il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutte le sue assemblee come una nube e come fumo di giorno, come bagliore di fuoco e fiamma di notte, perch?sopra ogni cosa la gloria del Signore sar?come baldacchino. [6]Una tenda fornir? ombra contro il caldo di giorno e rifugio e riparo contro i temporali e contro la pioggia.

Isaia - Capitolo 5

Il canto della vigna

[1]Canter?per il mio diletto
il mio cantico d'amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
[2]Egli l'aveva vangata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato scelte viti;
vi aveva costruito in mezzo una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspett?che producesse uva,
ma essa fece uva selvatica.
[3]Or dunque, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
[4]Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perch? mentre attendevo che producesse uva,
essa ha fatto uva selvatica?
[5]Ora voglio farvi conoscere
ci?che sto per fare alla mia vigna:
toglier?la sua siepe
e si trasformer?in pascolo;
demolir?il suo muro di cinta
e verr?calpestata.
[6]La render?un deserto,
non sar?potata n?vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comander?di non mandarvi la pioggia.
[7]Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
?la casa di Israele;
gli abitanti di Giuda
la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.

Maledizioni

[8]Guai a voi, che aggiungete casa a casa
e unite campo a campo,
finch?non vi sia pi?spazio,
e cos?restate soli ad abitare
nel paese.
[9]Ho udito con gli orecchi il Signore degli eserciti:
?Certo, molti palazzi
diventeranno una desolazione,
grandi e belli
saranno senza abitanti?.
[10]Poich?dieci iugeri di vigna
produrranno solo un bat
e un comer di seme
produrr?un'efa.
[11]Guai a coloro che si alzano presto al mattino
e vanno in cerca di bevande inebrianti
e si attardano alla sera
accesi in volto dal vino.
[12]Ci sono cetre e arpe,
timpani e flauti
e vino per i loro banchetti;
ma non badano all'azione del Signore,
non vedono l'opera delle sue mani.
[13]Perci?il mio popolo sar?deportato
senza che neppure lo sospetti.
I suoi grandi periranno di fame,
il suo popolo sar?arso dalla sete.
[14]Pertanto gli inferi dilatano le fauci,
spalancano senza misura la bocca.
Vi precipitano dentro la nobilt?e il popolo,
il frastuono e la gioia della citt?
[15]L'uomo sar?umiliato, il mortale sar?abbassato,
gli occhi dei superbi si abbasseranno.
[16]Sar?esaltato il Signore degli eserciti nel giudizio
e il Dio santo si mostrer?santo nella giustizia.
[17]Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro prati,
sulle rovine brucheranno i capretti.
[18]Guai a coloro che si tirano addosso il castigo
con corde da buoi
e il peccato con funi da carro,
[19]che dicono: ?Faccia presto,
acceleri pure l'opera sua,
perch?la vediamo;
si facciano pi?vicini e si compiano
i progetti del Santo di Israele,
perch?li conosciamo?.
[20]Guai a coloro che chiamano
bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.
[21]Guai a coloro che si credono sapienti
e si reputano intelligenti.
[22]Guai a coloro che sono gagliardi nel bere vino,
valorosi nel mescere bevande inebrianti,
[23]a coloro che assolvono per regali un colpevole
e privano del suo diritto l'innocente.
[24]Perci? come una lingua di fuoco divora la stoppia
e una fiamma consuma la paglia,
cos?le loro radici diventeranno un marciume
e la loro fioritura voler?via come polvere,
perch?hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti,
hanno disprezzato la parola del Santo di Israele.

La collera del Signore

[25]Per questo ?divampato
lo sdegno del Signore contro il suo popolo,
su di esso ha steso la sua mano per colpire;
hanno tremato i monti,
i loro cadaveri erano come lordura
in mezzo alle strade.
Con tutto ci?non si calma la sua ira
e la sua mano resta ancora tesa.

La chiamata degli invasori

[26]Egli alzer?un segnale a un popolo lontano
e gli far?un fischio all'estremit?della terra;
ed ecco verr?veloce e leggero.
[27]Nessuno fra essi ?stanco o inciampa,
nessuno sonnecchia o dorme,
non si scioglie la cintura dei suoi fianchi
e non si slaccia il legaccio dei suoi sandali.
[28]Le sue frecce sono acuminate,
e ben tesi tutti i suoi archi;
gli zoccoli dei suoi cavalli sono come pietre
e le ruote dei suoi carri come un turbine.
[29]Il suo ruggito ?come quello di una leonessa,
ruggisce come un leoncello;
freme e afferra la preda,
la pone al sicuro, nessuno gliela strappa.
[30]Fremer?su di lui in quel giorno
come freme il mare;
si guarder?la terra: ecco, saranno tenebre, angoscia
e la luce sar?oscurata dalla caligine.

Isaia - Capitolo 6

2. IL LIBRO DELL'EMMANUELE

Vocazione di Isaia

[1]Nell'anno in cui mor?il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. [2]Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali; con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava. [3]Proclamavano l'uno all'altro:

?Santo, santo, santo ?il Signore degli eserciti.
Tutta la terra ?piena della sua gloria?.

[4]Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo. [5]E dissi:

?Ohim? Io sono perduto,
perch?un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti?.

[6]Allora uno dei serafini vol?verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. [7]Egli mi tocc?la bocca e mi disse:

?Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perci??scomparsa la tua iniquit?
e il tuo peccato ?espiato?.
[8]Poi io udii la voce del Signore che diceva: ?Chi mander?e chi andr?per noi??. E io risposi: ?Eccomi, manda me!?. [9]Egli disse: ?V?e riferisci a questo popolo:

Ascoltate pure, ma senza comprendere,
osservate pure, ma senza conoscere.
[10]Rendi insensibile il cuore di questo popolo,
fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi
e non veda con gli occhi
n?oda con gli orecchi
n?comprenda con il cuore
n?si converta in modo da esser guarito?.

[11]Io dissi: ?Fino a quando, Signore??. Egli rispose:

?Finch?non siano devastate
le citt? senza abitanti,
le case senza uomini
e la campagna resti deserta e desolata?.
[12]Il Signore scaccer?la gente
e grande sar?l'abbandono nel paese.
[13]Ne rimarr?una decima parte,
ma di nuovo sar?preda della distruzione
come una quercia e come un terebinto,
di cui alla caduta resta il ceppo.
Progenie santa sar?il suo ceppo.

Isaia - Capitolo 7

Primo intervento di Isaia

[1]Nei giorni di Acaz figlio di Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda, Rez? re di Aram e Pekach figlio di Romelia, re di Israele, marciarono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. [2]Fu dunque annunziato alla casa di Davide: ?Gli Aramei si sono accampati in Efraim?. Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano i rami del bosco per il vento.

[3]Il Signore disse a Isaia: ?V?incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Searias?, fino al termine del canale della piscina superiore sulla strada del campo del lavandaio. [4]Tu gli dirai: F?attenzione e st?tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumosi, per la collera di Rez? degli Aramei e del figlio di Romelia. [5]Poich? gli Aramei, Efraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te, dicendo: [6]Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabe?.

[7]Cos?dice il Signore Dio: Ci?non avverr?e non sar?
[8a]Perch?capitale di Aram ?Damasco
e capo di Damasco ?Rez?.
[9a]Capitale di Efraim ?Samaria
e capo di Samaria il figlio di Romelia.
[8b]Ancora sessantacinque anni
ed Efraim cesser?di essere un popolo.
[9b]Ma se non crederete, non avrete stabilit?

Secondo intervento

[10]Il Signore parl?ancora ad Acaz: [11]?Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lass?in alto?. [12]Ma Acaz rispose: ?Non lo chieder? non voglio tentare il Signore?. [13]Allora Isaia disse: ?Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perch?ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? [14]Pertanto il Signore stesso vi dar?un segno. Ecco: la vergine concepir?e partorir?un figlio, che chiamer? Emmanuele. [15]Egli manger?panna e miele finch?non imparer?a rigettare il male e a scegliere il bene. [16]Poich? prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sar?abbandonato il paese di cui temi i due re. [17]Il Signore mander?su di te, sul tuo popolo e sulla casa di tuo padre giorni quali non vennero da quando Efraim si stacc?da Giuda: mander?il re di Assiria?.

Predizione di un'invasione

[18]Avverr?in quel giorno:
il Signore far?un fischio alle mosche
che sono all'estremit?dei canali di Egitto
e alle api che si trovano in Assiria.
[19]Esse verranno e si poseranno tutte
nelle valli ricche di burroni,
nelle fessure delle rocce,
su ogni cespuglio e su ogni pascolo.
[20]In quel giorno il Signore rader?
con rasoio preso in affitto oltre il fiume,
cio?il re assiro,
il capo e il pelo del corpo,
anche la barba toglier?via.
[21]Avverr?in quel giorno:
ognuno allever?una giovenca e due pecore.
[22]Per l'abbondanza del latte che faranno,
si manger?la panna;
di panna e miele si ciber?
ogni superstite in mezzo a questo paese.
[23]Avverr?in quel giorno:
ogni luogo, dove erano mille viti
valutate mille sicli d'argento,
sar?preda dei rovi e dei pruni.
[24]Vi si entrer?armati di frecce e di arco,
perch?tutta la terra sar?rovi e pruni.
[25]In tutti i monti,
che erano vangati con la vanga,
non si passer?pi?
per paura delle spine e dei rovi.
Serviranno da pascolo per armenti
e da luogo battuto dal gregge.

Isaia - Capitolo 8

Nascita di un figlio di Isaia

[1]Il Signore mi disse: ?Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: A Mah?-sal?-cash-baz?. [2]Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarach?. [3]Poi mi unii alla profetessa, la quale concep?e partor?un figlio. Il Signore mi disse: ?Chiamalo Mah?-sal?-cash-baz, [4]poich? prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria?.

Siloe e l'Eufrate

[5]Il Signore mi disse di nuovo:
[6]?Poich?questo popolo ha rigettato
le acque di Siloe, che scorrono piano,
e trema per Rez? e per il figlio di Romelia,
[7]per questo, ecco,
il Signore gonfier?contro di loro
le acque del fiume,
impetuose e abbondanti:
cio?il re assiro con tutto il suo splendore,
irromper?in tutti i suoi canali
e strariper?da tutte le sue sponde.
[8]Penetrer?in Giuda,
lo inonder?e lo attraverser?
fino a giungere al collo.
Le sue ali distese copriranno
tutta l'estensione del tuo paese, Emmanuele.
[9]Sappiatelo, popoli: sarete frantumati;
ascoltate voi tutte, nazioni lontane,
cingete le armi e sarete frantumate.
[10]Preparate un piano, sar?senza effetti;
fate un proclama, non si realizzer?
perch?Dio ?con noi?.

La missione di Isaia

[11]Poich?cos?il Signore mi disse, quando mi aveva preso per mano e mi aveva proibito di incamminarmi nella via di questo popolo:

[12]?Non chiamate congiura
ci?che questo popolo chiama congiura,
non temete ci?che esso teme e non abbiate paura?.
[13]Il Signore degli eserciti, lui solo ritenete santo.
Egli sia l'oggetto del vostro timore, della vostra paura.
[14]Egli sar?laccio e pietra d'inciampo
e scoglio che fa cadere
per le due case di Israele,
laccio e trabocchetto per chi abita in Gerusalemme.
[15]Tra di loro molti inciamperanno,
cadranno e si sfracelleranno,
saranno presi e catturati.

[16]Si chiuda questa testimonianza, si sigilli questa rivelazione nel cuore dei miei discepoli. [17]Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui. [18]Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato, siamo segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion.

[19]Quando vi diranno: ?Interrogate gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule. Forse un popolo non deve consultare i suoi dei? Per i vivi consultare i morti??, [20]attenetevi alla rivelazione, alla testimonianza. Certo, faranno questo discorso che non offre speranza d'aurora.

Il cammino nella notte

[21]Egli si aggirer?nel paese oppresso e affamato,
e, quando sar?affamato e preso dall'ira,
maledir?il suo re e il suo dio.
Guarder?in alto
[22]e rivolger?lo sguardo sulla terra
ed ecco angustia e tenebre
e oscurit?desolante.
Ma la caligine sar?dissipata,
[23]poich?non ci sar?pi?oscurit?
dove ora ?angoscia.

La liberazione

In passato umili?la terra di Z?ulon e la terra di N?tali, ma in futuro render?gloriosa la via del mare, oltre il Giordano e la curva di Goim.

Isaia - Capitolo 9

[1]Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
[2]Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si gioisce quando si spartisce la preda.
[3]Poich?il giogo che gli pesava
e la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino
tu hai spezzato come al tempo di Madian.
[4]Poich?ogni calzatura di soldato nella mischia
e ogni mantello macchiato di sangue
sar?bruciato,
sar?esca del fuoco.
[5]Poich?un bambino ?nato per noi,
ci ?stato dato un figlio.
Sulle sue spalle ?il segno della sovranit?
ed ?chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace;
[6]grande sar?il suo dominio
e la pace non avr?fine
sul trono di Davide e sul regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e sempre;
questo far?lo zelo del Signore degli eserciti.

Le prove del regno del Nord

[7]Una parola mand?il Signore contro Giacobbe,
essa cadde su Israele.
[8]La conoscer?tutto il popolo,
gli Efraimiti e gli abitanti di Samaria,
che dicevano nel loro orgoglio
e nell'arroganza del loro cuore:
[9]?I mattoni sono caduti,
ricostruiremo in pietra;
i sicomori sono stati abbattuti,
li sostituiremo con cedri?.
[10]Il Signore suscit?contro questo popolo i suoi nemici,
stimol?i suoi avversari:
[11]gli Aramei dall'oriente, da occidente i Filistei
che divorano Israele a grandi morsi.
Con tutto ci?non si calma la sua ira
e ancora la sua mano rimane stesa.
[12]Il popolo non ?tornato a chi lo percuoteva;
non ha ricercato il Signore degli eserciti.
[13]Pertanto il Signore ha amputato a Israele capo e coda,
palma e giunco in un giorno.
[14]L'anziano e i notabili sono il capo,
il profeta, maestro di menzogna, ?la coda.
[15]Le guide di questo popolo lo hanno fuorviato
e i guidati si sono perduti.
[16]Perci?il Signore non avr?piet?dei suoi giovani,
non si impietosir?degli orfani e delle vedove,
perch?tutti sono empi e perversi;
ogni bocca proferisce parole stolte.
Con tutto ci?non si calma la sua ira
e ancora la sua mano rimane stesa.
[17]Brucia l'iniquit?come fuoco
che divora rovi e pruni,
divampa nel folto della selva,
da dove si sollevano colonne di fumo.
[18]Per l'ira del Signore brucia la terra
e il popolo ?come un'esca per il fuoco;
nessuno ha piet?del proprio fratello.
[19]Dilania a destra, ma ?ancora affamato,
mangia a sinistra, ma senza saziarsi;
ognuno mangia la carne del suo vicino.
[20]Man?se contro Efraim
ed Efraim contro Man?se,
tutti e due insieme contro Giuda.
Con tutto ci?non si calma la sua ira
e ancora la sua mano rimane stesa.

Isaia - Capitolo 10

[1]Guai a coloro che fanno decreti iniqui
e scrivono in fretta sentenze oppressive,
[2]per negare la giustizia ai miseri
e per frodare del diritto i poveri del mio popolo,
per fare delle vedove la loro preda
e per spogliare gli orfani.
[3]Ma che farete nel giorno del castigo,
quando da lontano sopraggiunger?la rovina?
A chi ricorrerete per protezione?
Dove lascerete la vostra ricchezza?
[4]Non vi rester?che piegarvi tra i prigionieri
o cadere tra i morti.
Con tutto ci?non si calma la sua ira
e ancora la sua mano rimane stesa.

Contro il re di Assiria

[5]Oh! Assiria, verga del mio furore,
bastone del mio sdegno.
[6]Contro una nazione empia io la mando
e la comando contro un popolo con cui sono in collera
perch?lo saccheggi, lo depredi
e lo calpesti come fango di strada.
[7]Essa per?non pensa cos?
e cos?non giudica il suo cuore,
ma vuole distruggere
e annientare non poche nazioni.
[8]Anzi dice: ?Forse i miei capi non sono altrettanti re?
[9]Forse come C?chemis non ?anche Calne?
Come Arpad non ?forse Amat?
Come Damasco non ?forse Samaria?
[10]Come la mia mano ha raggiunto quei regni degli idoli,
le cui statue erano pi?numerose
di quelle di Gerusalemme e di Samaria,
[11]non posso io forse, come ho fatto
a Samaria e ai suoi idoli,
fare anche a Gerusalemme e ai suoi simulacri??.

[12]Quando il Signore avr?terminato tutta l'opera sua sul monte Sion e a Gerusalemme, punir?l'operato orgoglioso della mente del re di Assiria e ci?di cui si gloria l'alterigia dei suoi occhi.
[13]Poich?ha detto:

?Con la forza della mia mano ho agito
e con la mia sapienza, perch?sono intelligente;
ho rimosso i confini dei popoli
e ho saccheggiato i loro tesori,
ho abbattuto come un gigante
coloro che sedevano sul trono.
[14]La mia mano, come in un nido, ha scovato
la ricchezza dei popoli.
Come si raccolgono le uova abbandonate,
cos?ho raccolto tutta la terra;
non vi fu battito d'ala,
nessuno apriva il becco o pigolava?.
[15]Pu?forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo
o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?
Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna
e una verga sollevare ci?che non ?di legno!
[16]Perci?il Signore, Dio degli eserciti,
mander?una peste contro le sue pi?valide milizie;
sotto ci?che ?sua gloria arder?un bruciore
come bruciore di fuoco;
[18b]esso consumer?anima e corpo
e sar?come un malato che sta spegnendosi.
[17]La luce di Israele diventer?un fuoco,
il suo santuario una fiamma;
essa divorer?e consumer?rovi
e pruni in un giorno,
[18a]la magnificenza della sua selva e del suo giardino;
[19]il resto degli alberi nella selva
si conter?facilmente,
persino un ragazzo potrebbe farne il conto.

Il piccolo resto

[20]In quel giorno
il resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe
non si appoggeranno pi?su chi li ha percossi,
ma si appoggeranno sul Signore,
sul Santo di Israele, con lealt?
[21]Torner?il resto,
il resto di Giacobbe, al Dio forte.
[22]Poich?anche se il tuo popolo, o Israele,
fosse come la sabbia del mare,
solo un suo resto ritorner?
?decretato uno sterminio
che far?traboccare la giustizia,
[23]poich?un decreto di rovina
eseguir?il Signore, Dio degli eserciti,
su tutta la regione.

Fiducia in Dio

[24]Pertanto cos?dice il Signore, Dio degli eserciti: ?Popolo mio, che abiti in Sion, non temere l'Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone contro di te come gia l'Egitto. [25]Perch?ancora un poco, ben poco, e il mio sdegno avr?fine; la mia ira li annienter? [26]Contro di essa il Signore degli eserciti agiter?il flagello, come quando colp?Madian sulla rupe dell'Oreb; alzer?la sua verga sul mare come fece con l'Egitto.

[27]In quel giorno
sar?tolto il suo fardello dalla tua spalla
e il suo giogo cesser?di pesare sul tuo collo.

L'invasione

Il distruttore viene da Rimm?,
[28]raggiunge Ai?, attraversa Migr?,
in Micm? depone il bagaglio.
[29]Attraversano il passo;
in Gheba si accampano;
Rama trema,
fugge G?aa di Saul.
[30]Grida con tutta la tua voce, Bat-Gall?,
st?attenta, L?sa,
rispondile, Anat?!
[31]Madmen??in fuga,
e alla fuga si danno gli abitanti di Ghebim.
[32]Oggi stesso far?sosta a Nob,
agiter?la mano verso il monte della figlia di Sion,
verso il colle di Gerusalemme.
[33]Ecco il Signore, Dio degli eserciti,
che strappa i rami con fracasso;
le punte pi?alte sono troncate,
le cime sono abbattute.
[34]E' reciso con il ferro il folto della selva
e il Libano cade con la sua magnificenza.

Isaia - Capitolo 11

Il discendente di Davide

[1]Un germoglio spunter?dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglier?dalle sue radici.
[2]Su di lui si poser?lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
[3]Si compiacer?del timore del Signore.
Non giudicher?secondo le apparenze
e non prender?decisioni per sentito dire;
[4]ma giudicher?con giustizia i miseri
e prender?decisioni eque per gli oppressi del paese.
La sua parola sar?una verga che percuoter?il violento;
con il soffio delle sue labbra uccider?l'empio.
[5]Fascia dei suoi lombi sar?la giustizia,
cintura dei suoi fianchi la fedelt?
[6]Il lupo dimorer?insieme con l'agnello,
la pantera si sdraier?accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un fanciullo li guider?
[7]La vacca e l'orsa pascoleranno insieme;
si sdraieranno insieme i loro piccoli.
Il leone si ciber?di paglia, come il bue.
[8]Il lattante si trastuller?sulla buca dell'aspide;
il bambino metter?la mano nel covo di serpenti velenosi.
[9]Non agiranno pi?iniquamente n?saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perch?la saggezza del Signore riempir?il paese
come le acque ricoprono il mare.

Il ritorno degli esiliati

[10]In quel giorno
la radice di Iesse si lever?a vessillo per i popoli,
le genti la cercheranno con ansia,
la sua dimora sar?gloriosa.
[11]In quel giorno il Signore stender?di nuovo la mano
per riscattare il resto del suo popolo
superstite dall'Assiria e dall'Egitto,
da Patr?, dall'Etiopia e dall'Elam,
da S?naar e da Amat e dalle isole del mare.
[12]Egli alzer?un vessillo per le nazioni
e raccoglier?gli espulsi di Israele;
raduner?i dispersi di Giuda
dai quattro angoli della terra.
[13]Cesser?la gelosia di Efraim
e gli avversari di Giuda saranno sterminati;
Efraim non invidier?pi?Giuda
e Giuda non ostegger?pi?Efraim.
[14]Voleranno verso occidente contro i Filistei,
saccheggeranno insieme le trib?dell'oriente,
stenderanno le mani su Edom e su Moab
e gli Ammoniti saranno loro sudditi.
[15]Il Signore prosciugher?il golfo del mare d'Egitto
e stender?la mano contro il fiume
con la potenza del suo soffio,
e lo divider?in sette bracci
cos?che si possa attraversare con i sandali.
[16]Si former?una strada per il resto del suo popolo
che sar?superstite dall'Assiria,
come ce ne fu una per Israele
quando usc?dal paese d'Egitto.

Isaia - Capitolo 12

Salmo

[1]Tu dirai in quel giorno:
?Ti ringrazio, Signore; tu eri in collera con me,
ma la tua collera si ?calmata e tu mi hai consolato.
[2]Ecco, Dio ?la mia salvezza;
io confider? non temer?mai,
perch?mia forza e mio canto ?il Signore;
egli ?stato la mia salvezza.
[3]Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza?.
[4]In quel giorno direte:
?Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome ?sublime.
[5]Cantate inni al Signore, perch?ha fatto cose grandiose,
ci?sia noto in tutta la terra.
[6]Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perch?grande in mezzo a voi ?il Santo di Israele?.

Isaia - Capitolo 13

3. ORACOLI SUI POPOLI STRANIERI

Contro Babilonia

[1]Oracolo su Babilonia, ricevuto in visione da Isaia figlio di Amoz.

[2]Su un monte brullo issate un segnale,
alzate per essi un grido;
fate cenni con la mano perch?varchino
le porte dei principi.
[3]Io ho dato un ordine ai miei consacrati;
ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno,
entusiasti della mia grandezza.
[4]Rumore di folla sui monti,
simile a quello di un popolo immenso.
Rumore fragoroso di regni,
di nazioni radunate.
Il Signore degli eserciti passa in rassegna
un esercito di guerra.
[5]Vengono da un paese lontano,
dall'estremo orizzonte,
il Signore e gli strumenti della sua collera,
per devastare tutto il paese.
[6]Urlate, perch??vicino il giorno del Signore;
esso viene come una devastazione
da parte dell'Onnipotente.
[7]Perci?tutte le braccia sono fiacche,
ogni cuore d'uomo viene meno;
[8]sono costernati, spasimi e dolori li prendono,
si contorcono come una partoriente;
ognuno osserva sgomento il suo vicino;
i loro volti sono volti di fiamma.
[9]Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile,
con sdegno, ira e furore,
per fare della terra un deserto,
per sterminare i peccatori.
[10]Poich?le stelle del cielo e la costellazione di Orione
non daranno pi?la loro luce;
il sole si oscurer?al suo sorgere
e la luna non diffonder?la sua luce.
[11]Io punir?il mondo per il male,
gli empi per la loro iniquit?
far?cessare la superbia dei protervi
e umilier?l'orgoglio dei tiranni.
[12]Render?l'uomo pi?raro dell'oro
e i mortali pi?rari dell'oro di Ofir.
[13]Allora far?tremare i cieli
e la terra si scuoter?dalle fondamenta
per lo sdegno del Signore degli eserciti,
nel giorno della sua ira ardente.
[14]Allora, come una gazzella impaurita
e come un gregge che nessuno raduna,
ognuno si diriger?verso il suo popolo,
ognuno correr?verso la sua terra.
[15]Quanti saranno trovati, saranno trafitti,
quanti saranno presi, periranno di spada.
[16]I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi;
saranno saccheggiate le loro case,
disonorate le loro mogli.
[17]Ecco, io eccito contro di loro i Medi
che non pensano all'argento,
n?si curano dell'oro.
[18]Con i loro archi abbatteranno i giovani,
non avranno piet?dei piccoli appena nati,
i loro occhi non avranno piet?dei bambini.
[19]Babilonia, perla dei regni,
splendore orgoglioso dei Caldei,
sar?come S?oma e Gomorra sconvolte da Dio.
[20]Non sar?abitata mai pi?n?popolata
di generazione in generazione.
L'Arabo non vi pianter?la sua tenda
n?i pastori vi faranno sostare i greggi.
[21]Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto,
i gufi riempiranno le loro case,
vi faranno dimora gli struzzi,
vi danzeranno i s?iri.
[22]Ululeranno le iene nei loro palazzi,
gli sciacalli nei loro edifici lussuosi.
La sua ora si avvicina,
i suoi giorni non saranno prolungati.

Isaia - Capitolo 14

Il ritorno dall'esilio

[1]Il Signore infatti avr?piet?di Giacobbe e si sceglier?ancora Israele e li ristabilir?nel loro paese. A loro si uniranno gli stranieri, che saranno incorporati nella casa di Giacobbe. [2]I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nel loro paese e se ne impossesser?la casa di Israele nel paese del Signore come schiavi e schiave; cos? faranno prigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari.

La morte del re di Babilonia

[3]In quel giorno il Signore ti liberer?dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavit?con la quale eri stato asservito. [4]Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai:

?Ah, come ?finito l'aguzzino,
?finita l'arroganza!
[5]Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui,
il bastone dei dominatori,
[6]di colui che percuoteva i popoli nel suo furore,
con colpi senza fine,
che dominava con furia le genti
con una tirannia senza respiro.
[7]Riposa ora tranquilla tutta la terra
ed erompe in grida di gioia.
[8]Persino i cipressi gioiscono riguardo a te
e anche i cedri del Libano:
Da quando tu sei prostrato, non salgono pi?
i tagliaboschi contro di noi.
[9]Gli inferi di sotto si agitano per te,
per venirti incontro al tuo arrivo;
per te essi svegliano le ombre,
tutti i dominatori della terra,
e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.
[10]Tutti prendono la parola per dirti:
Anche tu sei stato abbattuto come noi,
sei diventato uguale a noi.
[11]Negli inferi ?precipitato il tuo fasto,
la musica delle tue arpe;
sotto di te v'?uno strato di marciume,
tua coltre sono i vermi.
[12]Come mai sei caduto dal cielo,
Lucifero, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?
[13]Eppure tu pensavi:
Salir?in cielo,
sulle stelle di Dio
innalzer?il trono,
dimorer?sul monte dell'assemblea,
nelle parti pi?remote del settentrione.
[14]Salir?sulle regioni superiori delle nubi,
mi far?uguale all'Altissimo.
[15]E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondit?dell'abisso!
[16]Quanti ti vedono ti guardano fisso,
ti osservano attentamente.
E' questo l'individuo che sconvolgeva la terra,
che faceva tremare i regni,
[17]che riduceva il mondo a un deserto,
che ne distruggeva le citt?
che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?
[18]Tutti i re dei popoli,
tutti riposano con onore,
ognuno nella sua tomba.
[19]Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro,
come un virgulto spregevole;
sei circondato da uccisi trafitti da spada,
come una carogna calpestata.
A coloro che sono scesi in una tomba di pietre
[20]tu non sarai unito nella sepoltura,
perch?hai rovinato il tuo paese,
hai assassinato il tuo popolo;
non sar?pi?nominata
la discendenza dell'iniquo.
[21]Preparate il massacro dei suoi figli
a causa dell'iniquit?del loro padre
e non sorgano pi?a conquistare la terra
e a riempire il mondo di rovine?.

[22]Io insorger?contro di loro - parola del Signore degli eserciti -, sterminer?il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe - oracolo del Signore -. [23]Io la ridurr?a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoper?con la scopa della distruzione - oracolo del Signore degli eserciti -.

Contro l'Assiro

[24]Il Signore degli eserciti ha giurato:
?In verit?
come ho pensato, accadr?
e succeder?come ho deciso.
[25]Io spezzer?l'Assiro nella mia terra
e sui miei monti lo calpester?
Allora sparir?da loro il suo giogo,
il suo peso dalle loro spalle?.
[26]Questa ?la decisione presa per tutta la terra
e questa ?la mano stesa su tutte le genti.
[27]Poich?il Signore degli eserciti
lo ha deciso; chi potr?renderlo vano?
La sua mano ?stesa, chi gliela far?ritirare?

Contro i Filistei

[28]Nell'anno in cui mor?il re Acaz fu comunicato questo oracolo:

[29]?Non gioire, Filistea tutta,
perch?si ?spezzata la verga di chi ti percuoteva.
Poich?dalla radice del serpe uscir?una vipera
e il suo frutto sar?un drago alato.
[30]I poveri pascoleranno sui miei prati
e i miseri vi riposeranno tranquilli;
ma far?morire di fame la tua stirpe
e uccider?il tuo resto.
[31]Urla, porta; grida, citt?
trema, Filistea tutta,
perch?dal settentrione si alza il fumo
e nessuno si sbanda dalle sue schiere?.
[32]Che si risponder?ai messaggeri delle nazioni?
?Il Signore ha fondato Sion
e in essa si rifugiano gli oppressi del suo popolo?.

Isaia - Capitolo 15

Su Moab

[1]Oracolo su Moab.

E' stata devastata di notte,
Ar-Moab ?stata distrutta;
?stata devastata di notte,
Kir-Moab ?stata distrutta.
[2]E' salita la gente di Dibon
sulle alture, per piangere;
su Nebo e su M?aba
Moab innalza un lamento;
ogni testa ?stata rasata,
ogni barba ?stata tagliata.
[3]Nelle sue strade si indossa il sacco,
sulle sue terrazze si fa il lamento.
Nelle sue piazze ognuno si lamenta,
si scioglie in lacrime.
[4]Emettono urla Chesb? ed Eleal?
le loro grida giungono fino a I?s.
Per questo tremano le viscere di Moab,
freme la sua anima.
[5]Il cuore di Moab geme;
i suoi fuggiaschi giungono fino a Zoar.
Ah, la salita di Luch? salgono piangendo.
Sulla via di Coron?m
mandano grida strazianti.
[6]Le acque di Nimr? sono un deserto,
l'erba si ?seccata, finita ?la pastura;
non c'?pi?nulla di verde.
[7]Per questo fanno provviste,
le loro riserve
trasportano al di l?del torrente dei Salici.
[8]Risuonano grida
per tutto il territorio di Moab;
fino a Eglaim giunge il suo urlo,
fino a Bir-Elim il suo urlo.
[9]Le acque di Dim? sono piene di sangue,
eppure colpir?Dim? con altri mali;
un leone per i fuggiaschi di Moab
e per il resto del paese.

Isaia - Capitolo 16

La richiesta dei Moabiti

[1]Mandate l'agnello al signore del paese,
dalla rupe verso il deserto
al monte della figlia di Sion.
[2]Come un uccello fuggitivo,
come una nidiata dispersa
saranno le figlie di Moab
ai guadi dell'Arnon.
[3]Dacci un consiglio,
prendi una decisione!
Rendi come la notte la tua ombra
in pieno mezzogiorno;
nascondi i dispersi,
non tradire i fuggiaschi.
[4]Siano tuoi ospiti
i dispersi di Moab;
sii loro rifugio di fronte al devastatore.
Quando sar?estinto il tiranno
e finita la devastazione,
scomparso il distruttore della regione,
[5]allora sar?stabilito un trono sulla mansuetudine,
vi sieder?con tutta fedelt? nella tenda di Davide,
un giudice sollecito del diritto
e pronto alla giustizia.
[6]Abbiamo udito l'orgoglio di Moab,
l'orgogliosissimo,
la sua alterigia, la sua superbia, la sua tracotanza,
la vanit?delle sue chiacchiere.

Lamento di Moab

[7]Per questo i Moabiti innalzano un lamento per Moab,
si lamentano tutti;
per le focacce di uva di Kir-Car?et
gemono tutti costernati.
[8]Sono squallidi i campi di Chesb?,
languiscono le viti di Sibm?
Signori di popoli
ne hanno spezzato i tralci
che raggiungevano Iaz?,
penetravano fin nel deserto;
i loro rami si estendevano liberamente,
giungevano al mare.
[9]Per questo io pianger?con il pianto di Iaz?
sui vigneti di Sibm?
Ti inonder?con le mie lacrime,
Chesb?, Eleal?
perch?sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia
?piombato il grido dei vignaioli.
[10]Sono scomparse gioia e allegria dai frutteti;
nelle vigne non si levano pi?lieti clamori,
n?si grida pi?allegramente.
Il vino nei tini nessuno lo ammosta,
l'evviva di gioia ?cessato.
[11]Perci?le mie viscere fremono
per Moab come una cetra,
il mio intimo freme per Kir-Car?et.
[12]Moab si mostrer?e si stancher?sulle alture,
verr?nel suo santuario per pregare,
ma senza successo.

[13]Questo ?il messaggio che pronunzi?un tempo il Signore su Moab. [14]Ma ora il Signore dice: ?In tre anni, come gli anni di un salariato, sar?deprezzata la gloria di Moab con tutta la sua numerosa popolazione. Ne rimarr?solo un resto, piccolo e impotente?.

Isaia - Capitolo 17

Contro Damasco e Israele

[1]Oracolo su Damasco.

Ecco, Damasco sar?eliminata dal numero delle citt?
diverr?un cumulo di rovine.
[2]Le sue borgate saranno abbandonate per sempre;
saranno pascolo dei greggi
che vi riposeranno senza esserne scacciati.
[3]A Efraim sar?tolta la cittadella,
a Damasco la sovranit?
Al resto degli Aramei toccher?la stessa sorte
della gloria degli Israeliti,
oracolo del Signore degli eserciti.
[4]In quel giorno verr?ridotta la gloria di Giacobbe
e la pinguedine delle sue membra dimagrir?
[5]Avverr?come quando il mietitore
prende una manciata di steli,
e con l'altro braccio falcia le spighe,
come quando si raccolgono le spighe
nella valle dei R?aim,
[6]Vi resteranno solo racimoli,
come alla bacchiatura degli ulivi:
due o tre bacche sulla cima dell'albero,
quattro o cinque sui rami da frutto.
Oracolo del Signore, Dio di Israele.
[7]In quel giorno si volger?l'uomo al suo creatore
e i suoi occhi guarderanno al Santo di Israele.
[8]Non si volger?agli altari, lavoro delle sue mani;
non guarder?ci?che fecero le sue dita,
i pali sacri e gli altari per l'incenso.
[9]In quel giorno avverr?alle tue fortezze
come alle citt?abbandonate
che l'Eveo e l'Amorreo evacuarono
di fronte agli Israeliti
e sar?una desolazione.
[10]Perch?hai dimenticato Dio tuo salvatore
e non ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza.
Tu pianti perci?piante amene
e innesti tralci stranieri;
[11]di giorno le pianti, le vedi crescere
e al mattino vedi fiorire i tuoi semi,
ma svanir?il raccolto in un giorno di malattia
e di dolore insanabile.
[12]Ah, il rumore di popoli immensi,
rumore come il mugghio dei mari,
fragore di nazioni
come lo scroscio di acque che scorrono veementi.
[13]Le nazioni fanno fragore
come il fragore di molte acque,
ma il Signore le minaccia, esse fuggono lontano;
come pula sono disperse sui monti dal vento
e come mulinello di polvere dinanzi al turbine.
[14]Alla sera, ecco era tutto uno spavento,
prima del mattino non ?gia pi?
Questo ?il destino dei nostri predatori
e la sorte dei nostri saccheggiatori.

Isaia - Capitolo 18

Contro L'Etiopia

[1]Ah! paese dagli insetti ronzanti,
che ti trovi oltre i fiumi di Etiopia,
[2]che mandi ambasciatori per mare,
in canotti di papiro sulle acque:
?Andate, messaggeri veloci,
verso un popolo alto e abbronzato,
verso un popolo temuto ora e sempre,
un popolo potente e vittorioso,
il cui paese ?solcato da fiumi?.
[3]O voi tutti abitanti del mondo, che dimorate sulla terra,
appena si alzer?un segnale sui monti, guardatelo!
Appena squiller?la tromba, ascoltatela!
[4]Poich?questo mi ha detto il Signore:
?Io osserver?tranquillo dalla mia dimora,
come il calore sereno alla luce del sole,
come una nube di rugiada al calore della mietitura?.
[5]Poich?prima della raccolta, quando la fioritura ? finita
e il fiore ?diventato un grappolo maturo,
egli taglier?i tralci con roncole,
strapper?e getter?via i pampini.
[6]Saranno abbandonati tutti insieme
agli avvoltoi dei monti e alle bestie selvatiche;
su di essi gli avvoltoi passeranno l'estate
su di essi tutte le bestie selvatiche passeranno l'inverno.
[7]In quel tempo saranno portate offerte al Signore degli eserciti da un popolo alto e abbronzato, da un popolo temuto ora e sempre, da un popolo potente e vittorioso, il cui paese ? solcato da fiumi, saranno portate nel luogo dove ?invocato il nome del Signore degli eserciti, sul monte Sion.

Isaia - Capitolo 19

Contro l'Egitto

[1]Oracolo sull'Egitto.

Ecco, il Signore cavalca una nube leggera
ed entra in Egitto.
Crollano gli idoli d'Egitto davanti a lui
e agli Egiziani vien meno il cuore nel petto.
[2]Aizzer?gli Egiziani contro gli Egiziani:
combatter?fratello contro fratello,
uomo contro uomo,
citt?contro citt? regno contro regno.
[3]Gli Egiziani perderanno il senno
e io distrugger?il loro consiglio;
per questo ricorreranno agli idoli e ai maghi,
ai negromanti e agli indovini.
[4]Ma io metter?gli Egiziani
in mano a un duro padrone, un re crudele li dominer?
Oracolo del Signore, Dio degli eserciti.
[5]Si prosciugheranno le acque del mare,
il fiume si inaridir?e seccher?
[6]I suoi canali diventeranno putridi,
diminuiranno e seccheranno i torrenti dell'Egitto,
canne e giunchi ingialliranno.
[7]I giunchi sulle rive e alla foce del Nilo
e tutti i seminati del Nilo
seccheranno, saranno dispersi dal vento, non saranno pi?
[8]I pescatori si lamenteranno, gemeranno
quanti gettano l'amo nel Nilo,
quanti stendono le reti sull'acqua saranno desolati.
[9]Saranno delusi i lavoratori del lino,
le cardatrici e i tessitori impallidiranno;
[10]i tessitori saranno avviliti,
tutti i salariati saranno costernati.
[11]Quanto sono stolti i principi di Tanis!
I pi?saggi consiglieri del faraone sono uno stupido consiglio.
Come osate dire al faraone:
?Sono figlio di saggi, figlio di re antichi??
[12]Dove sono, dunque, i tuoi saggi?
Ti rivelino e manifestino
quanto ha deciso il Signore degli eserciti
a proposito dell'Egitto.
[13]Stolti sono i principi di Tanis;
si ingannano i principi di Menfi.
Hanno fatto traviare l'Egitto
i capi delle sue trib?
[14]Il Signore ha mandato in mezzo a loro
uno spirito di smarrimento;
essi fanno smarrire l'Egitto in ogni impresa,
come barcolla un ubriaco nel vomito.
[15]Non riuscir?all'Egitto qualunque opera faccia:
il capo o la coda, la palma o il giunco.

Conversione dell'Egitto

[16]In quel giorno gli Egiziani diventeranno come femmine, tremeranno e temeranno all'agitarsi della mano che il Signore degli eserciti agiter?contro di loro. [17]Il paese di Giuda sar?il terrore degli Egiziani; quando se ne parler? ne avranno spavento, a causa del proposito che il Signore degli eserciti ha formulato sopra di esso.

[18]In quel giorno ci saranno cinque citt?nell'Egitto che parleranno la lingua di Canaan e giureranno per il Signore degli eserciti; una di esse si chiamer?Citt?del sole. [19]In quel giorno ci sar?un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d'Egitto e una stele in onore del Signore presso la sua frontiera: [20]sar?un segno e una testimonianza per il Signore degli eserciti nel paese d'Egitto. Quando, di fronte agli avversari, invocheranno il Signore, allora egli mander?loro un salvatore che li difender?e li liberer? [21]Il Signore si riveler?agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore, lo serviranno con sacrifici e offerte, faranno voti al Signore e li adempiranno. [22]Il Signore percuoter?ancora gli Egiziani ma, una volta colpiti, li risaner? Essi faranno ritorno al Signore ed egli si placher?e li risaner?

[23]In quel giorno ci sar?una strada dall'Egitto verso l'Assiria; l'Assiro andr?in Egitto e l'Egiziano in Assiria; gli Egiziani serviranno il Signore insieme con gli Assiri. [24]In quel giorno Israele sar?il terzo con l'Egitto e l'Assiria, una benedizione in mezzo alla terra. [25]Li benedir?il Signore degli eserciti: ?Benedetto sia l'Egiziano mio popolo, l'Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredit?

Isaia - Capitolo 20

A proposito della presa di Asdod

[1]Nell'anno in cui il Tart?, mandato ad Asd? da Sargon re di Assiria, giunse ad Asd?, la assal?e la prese. [2]In quel tempo il Signore disse per mezzo di Isaia figlio di Amoz: ?V? sciogliti il sacco dai fianchi e togliti i sandali dai piedi!?. Cos?egli fece, andando spoglio e scalzo.

[3]Il Signore poi disse: ?Come il mio servo Isaia ? andato spoglio e scalzo per tre anni, come segno e simbolo per l'Egitto e per l'Etiopia, [4]cos?il re di Assiria condurr?i prigionieri d'Egitto e i deportati dell'Etiopia, giovani e vecchi, spogli e scalzi e con le natiche scoperte, vergogna per l'Egitto. [5]Allora saranno abbattuti e confusi a causa dell'Etiopia, loro speranza, e a causa dell'Egitto, di cui si vantavano. [6]In quel giorno gli abitanti di questo lido diranno: Ecco che cosa ?successo al paese al quale ci eravano rivolti e nel quale cercavamo rifugio per essere aiutati e liberati dal re di Assiria! Ora come ci salveremo??.

Isaia - Capitolo 21

La caduta di Babilonia

[1]Oracolo sul deserto del mare.

Come i turbini che si scatenano nel Negheb,
cos?egli viene dal deserto, da una terra orribile.
[2]Una visione angosciosa mi fu mostrata:
il saccheggiatore che saccheggia,
il distruttore che distrugge.
Salite, o Elamiti,
assediate, o Medi!
Io faccio cessare ogni gemito.
[3]Per questo i miei reni tremano,
mi hanno colto i dolori come di una partoriente;
sono troppo sconvolto per udire,
troppo sbigottito per vedere.
[4]Smarrito ?il mio cuore,
la costernazione mi invade;
il crepuscolo tanto desiderato
diventa il mio terrore.
[5]Si prepara la tavola,
si stende la tovaglia,
si mangia, si beve.
?Alzatevi, o capi,
ungete gli scudi!?.
[6]Poich?cos?mi ha detto il Signore:
?V? metti una sentinella
che annunzi quanto vede.
[7]Se vede cavalleria,
coppie di cavalieri,
gente che cavalca asini,
gente che cavalca cammelli,
osservi attentamente,
con grande attenzione?.
[8]La vedetta ha gridato:
?Al posto di osservazione, Signore,
io sto sempre, tutto il giorno,
e nel mio osservatorio
sto in piedi, tutta la notte.
[9]Ecco, arriva una schiera di cavalieri,
coppie di cavalieri?.
Essi esclamano e dicono: ?E' caduta,
?caduta Babilonia!
Tutte le statue dei suoi d?
sono a terra, in frantumi?.
[10]O popolo mio, calpestato,
che ho trebbiato come su un'aia,
ci?che ho udito
dal Signore degli eserciti,
Dio di Israele,
a voi ho annunziato.

Sull'Idumea

[11]Oracolo sull'Idumea.

Mi gridano da Seir:
?Sentinella, quanto resta della notte?
Sentinella, quanto resta della notte??.
[12]La sentinella risponde:
?Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate,
convertitevi, venite!?.

Contro gli Arabi

[13]Oracolo sull'Arabia.

Nel bosco, nell'Arabia, passate la notte,
carovane di Dedan;
[14]andando incontro agli assetati,
portate acqua.
Abitanti del paese di Tema,
presentatevi ai fuggiaschi con pane per loro.
[15]Perch?essi fuggono di fronte alle spade,
di fronte alla spada affilata,
di fronte all'arco teso,
di fronte al furore della battaglia.

[16]Poich?mi ha detto il Signore: ?Ancora un anno, contato alla maniera degli anni di un salariato, e scomparir? tutta la potenza gloriosa di Ked?. [17]E il numero degli archi dei prodi di Ked? rester?molto esiguo, perch?il Signore Dio di Israele ha parlato?.

Isaia - Capitolo 22

Contro l'entusiasmo di Gerusalemme

[1]Oracolo sulla valle della Visione.
Che hai tu dunque, che sei salita
tutta sulle terrazze,
[2]citt?rumorosa e tumultuante,
citt?gaudente?
I tuoi caduti non sono caduti di spada
n?sono morti in battaglia.
[3]Tutti i tuoi capi sono fuggiti insieme,
fatti prigionieri senza un tiro d'arco;
tutti i tuoi prodi sono stati catturati insieme,
o fuggirono lontano.
[4]Per questo dico: ?Stornate lo sguardo da me,
che io pianga amaramente;
non cercate di consolarmi
per la desolazione della figlia del mio popolo?.
[5]Poich??un giorno di panico,
di distruzione e di smarrimento,
voluto dal Signore, Dio degli eserciti.
Nella valle della Visione un diroccare di mura
e un invocare aiuto verso i monti.
[6]Gli Elamiti hanno preso la faretra;
gli Aramei montano i cavalli,
Kir ha tolto il fodero allo scudo.
[7]Le migliori tra le tue valli
sono piene di carri;
i cavalieri si sono disposti contro la porta.
[8]Cos?egli toglie la protezione di Giuda.
Voi guardavate in quel giorno
alle armi del palazzo della Foresta;
[9]le brecce della citt?di Davide
avete visto quante fossero;
avete raccolto le acque della piscina inferiore,
[10]avete contato le case di Gerusalemme
e demolito le case per fortificare le mura;
[11]avete costruito un serbatoio fra i due muri
per le acque della piscina vecchia;
ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose,
n?avete visto chi ha preparato ci?da tempo.
[12]Vi invitava il Signore, Dio degli eserciti, in quel giorno
al pianto e al lamento,
a rasarvi il capo e a vestire il sacco.
[13]Ecco invece si gode e si sta allegri,
si sgozzano buoi e si scannano greggi,
si mangia carne e si beve vino:
?Si mangi e si beva, perch?domani moriremo!?.
[14]Ma il Signore degli eserciti si ?rivelato ai miei orecchi:
?Certo non sar?espiato questo vostro peccato,
finch?non sarete morti?,
dice il Signore, Dio degli eserciti.

Contro Sebna

[15]Cos?dice il Signore, Dio degli eserciti:
?R?ati da questo ministro,
presso Sebn? il maggiordomo,
[16b]che si taglia in alto il sepolcro
e si scava nella rupe la tomba:
[16a]Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui,
che ti stai scavando qui un sepolcro?
[17]Ecco, il Signore ti scaglier?gi?a precipizio, o uomo,
ti afferrer?saldamente,
[18]ti rotoler?ben bene a rotoli
come palla, verso un esteso paese.
L?morirai e l?finiranno i tuoi carri superbi,
o ignominia del palazzo del tuo padrone!
[19]Ti toglier?la carica,
ti rovescer?dal tuo posto.
[20]In quel giorno chiamer?il mio servo
Eliak?, figlio di Chelkia;
[21]lo rivestir?con la tua tunica,
lo cinger?della tua sciarpa
e metter?il tuo potere nelle sue mani.
Sar?un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
[22]Gli porr?sulla spalla la chiave della casa di Davide;
se egli apre, nessuno chiuder?
se egli chiude, nessuno potr?aprire.
[23]Lo conficcher?come un paletto in luogo solido
e sar?un trono di gloria per la casa di suo padre.

[24]A lui attaccheranno ogni gloria della casa di suo padre: discendenti e nipoti, ogni vaso anche piccolo, dalle tazze alle anfore?.

[25]In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - ceder?il paletto conficcato in luogo solido, si spezzer? cadr?e andr?in frantumi tutto ci?che vi era appeso, perch? il Signore ha parlato.

Isaia - Capitolo 23

Contro Tiro

[1]Oracolo su Tiro.

Fate il lamento, navi di Tarsis,
perch??stato distrutto il vostro rifugio!
Mentre tornavano dal paese dei Kittim,
ne fu data loro notizia.
[2]Ammutolite, abitanti della costa,
mercanti di Sid?e,
i cui agenti attraversavano
[3]grandi acque.
Il frumento del Nilo, il raccolto del fiume
era la sua ricchezza; era il mercato dei popoli.
[4]Vergognati, Sid?e,
perch?ha parlato il mare, la fortezza marinara, dicendo:
?Io non ho avuto doglie, non ho partorito,
non ho allevato giovani,
non ho fatto crescere ragazze?.
[5]Appena si sapr?in Egitto,
saranno addolorati per la notizia di Tiro.
[6]Passate in Tarsis, fate il lamento, abitanti della costa.
[7]E' questa la vostra citt?gaudente,
le cui origini risalgono a un'antichit?remota,
i cui piedi la portavano lontano
per fissarvi dimore?
[8]Chi ha deciso questo
contro Tiro l'incoronata,
i cui mercanti erano principi,
i cui trafficanti erano i pi?nobili della terra?
[9]Il Signore degli eserciti lo ha deciso
per svergognare l'orgoglio
di tutto il suo fasto,
per umiliare i pi?nobili sulla terra.
[10]Coltiva la tua terra come il Nilo, figlia di Tarsis;
il porto non esiste pi?
[11]Ha steso la mano verso il mare,
ha sconvolto i regni,
il Signore ha decretato per Canaan
di abbattere le sue fortezze.
[12]Egli ha detto: ?Non continuerai a far baldoria,
tu duramente oppressa, vergine figlia di Sid?e.
Alzati, v?pure dai Kittim;
neppure l?ci sar?pace per te?.

[13]Ecco il paese da lui fondato per marinai, che ne avevano innalzato le torri; ne han demoliti i palazzi: egli l'ha ridotto a un cumulo di rovine.

[14]Fate il lamento, navi di Tarsis,
perch??stato distrutto il vostro rifugio.

[15]In quel giorno Tiro sar?dimenticata per settant'anni, quanti sono gli anni di un re. Alla fine dei settanta anni a Tiro si applicher?la canzone della prostituta:

[16]?Prendi la cetra,
gira per la citt? prostituta dimenticata;
suona con abilit?
moltiplica i canti,
perch?qualcuno si ricordi di te?.

[17]Ma alla fine dei settant'anni il Signore visiter? Tiro, che ritorner?ai suoi guadagni; essa trescher?con tutti i regni del mondo sulla terra. [18]Il suo salario e il suo guadagno saranno sacri al Signore. Non sar?ammassato n? custodito il suo salario, ma andr?a coloro che abitano presso il Signore, perch?possano nutrirsi in abbondanza e vestirsi con decoro.

Isaia - Capitolo 24

4. APOCALISSE

Il giudizio del Signore

[1]Ecco che il Signore spacca la terra,
la squarcia e ne sconvolge la superficie
e ne disperde gli abitanti.
[2]Avverr?lo stesso al popolo come al sacerdote,
allo schiavo come al suo padrone,
alla schiava come alla sua padrona,
al compratore come al venditore,
al creditore come al debitore,
a chi riceve come a chi d?in prestito.
[3]Sar?tutta spaccata la terra
sar?tutta saccheggiata,
perch?il Signore ha pronunziato questa parola.
[4]E' in lutto, languisce la terra;
?squallido, languisce il mondo,
il cielo con la terra perisce.
[5]La terra ?stata profanata dai suoi abitanti,
perch?hanno trasgredito le leggi,
hanno disobbedito al decreto,
hanno infranto l'alleanza eterna.
[6]Per questo la maledizione divora la terra,
i suoi abitanti ne scontano la pena;
per questo sono bruciati gli abitanti della terra
e sono rimasti solo pochi uomini.

Canto sulla citt?distrutta

[7]Lugubre ?il mosto, la vigna languisce,
gemono tutti.
[8]E' cessata la gioia dei timpani,
?finito il chiasso dei gaudenti,
?cessata la gioia della cetra.
[9]Non si beve pi?il vino tra i canti,
la bevanda inebriante ?amara per chi la beve.
[10]E' distrutta la citt?del caos,
?chiuso l'ingresso di ogni casa.
[11]Per le strade si lamentano, perch?non c'?vino;
ogni gioia ?scomparsa,
se ne ?andata la letizia dal paese.
[12]Nella citt??rimasta la desolazione;
la porta ?stata abbattuta, fatta a pezzi.
[13]Perch?cos?accadr?nel centro della terra,
in mezzo ai popoli,
come quando si bacchiano le ulive,
come quando si racimola, finita la vendemmia.
[14]Quelli alzeranno la voce, acclameranno
alla maest?del Signore.
Gridano dal mare:
?Acclamate, pertanto, popoli!
[15]Voi in oriente, glorificate il Signore,
nelle isole del mare, il nome del Signore, Dio d'Israele.
[16]Dagli angoli estremi della terra abbiamo udito il canto:
Gloria al giusto?.

Le ultime sventure

Ma io dico: ?Guai a me!
Guai a me! Ohim??.
I perfidi agiscono perfidamente,
i perfidi operano con perfidia.
[17]Terrore, fossa e laccio
ti sovrastano, o abitante della terra.
[18]Chi fugge al grido di terrore
cadr?nella fossa, chi risale dalla fossa
sar?preso nel laccio.
Le cateratte dall'alto si aprono
e si scuotono le fondamenta della terra.
[19]A pezzi andr?la terra,
in frantumi si ridurr?la terra,
crollando croller?la terra.
[20]Certo, barcoller?la terra come un ubriaco,
vaciller?come una tenda;
peser?su di essa la sua iniquit?
cadr?e non si rialzer?
[21]In quel giorno il Signore punir?
in alto l'esercito di lass?
e qui in terra i re della terra.
[22]Saranno radunati e imprigionati in una fossa,
saranno rinchiusi in un carcere
e dopo lungo tempo saranno puniti.
[23]Arrossir?la luna,
impallidir?il sole,
perch?il Signore degli eserciti regna
sul monte Sion e in Gerusalemme
e davanti ai suoi anziani sar?glorificato.

Isaia - Capitolo 25

Inno di ringraziamento

[1]Signore, tu sei il mio Dio;
voglio esaltarti e lodare il tuo nome,
perch?hai eseguito progetti meravigliosi,
concepiti da lungo tempo, fedeli e veri.
[2]Poich?hai ridotto la citt?ad un mucchio di sassi,
la cittadella fortificata ad una rovina,
la fortezza dei superbi non ?pi?citt?
non si ricostruir?mai pi?
[3]Per questo ti glorifica un popolo forte,
la citt?di genti possenti ti venera.
[4]Perch?tu sei sostegno al misero,
sostegno al povero nella sua angoscia,
riparo dalla tempesta, ombra contro il caldo;
poich?lo sbuffare dei tiranni ?come pioggia d'inverno,
[5]come arsura in terra arida il clamore dei superbi.
Tu mitighi l'arsura con l'ombra d'una nube,
l'inno dei tiranni si spegne.

Il divino banchetto

[6]Preparer?il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
[7]Egli strapper?su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre che copriva tutte le genti.
[8]Eliminer?la morte per sempre;
il Signore Dio asciugher?le lacrime
su ogni volto;
la condizione disonorevole del suo popolo
far?scomparire da tutto il paese,
poich?il Signore ha parlato.
[9]E si dir?in quel giorno: ?Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perch?ci salvasse;
questi ?il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza.
[10]Poich?la mano del Signore si poser?su questo monte?.
Moab invece sar?calpestato al suolo,
come si pesta la paglia nella concimaia.
[11]L?esso stender?le mani,
come le distende il nuotatore per nuotare;
ma il Signore abbasser?la sua superbia,
nonostante l'annaspare delle sue mani.
[12]L'eccelsa fortezza delle tue mura
egli abbatter?e demolir?
la rader?al suolo.

Isaia - Capitolo 26

Inno di ringraziamento

[1]In quel giorno si canter?questo canto nel paese di Giuda:

Abbiamo una citt?forte;
egli ha eretto a nostra salvezza
mura e baluardo.
[2]Aprite le porte:
entri il popolo giusto che mantiene la fedelt?
[3]Il suo animo ?saldo;
tu gli assicurerai la pace,
pace perch?in te ha fiducia.
[4]Confidate nel Signore sempre,
perch?il Signore ?una roccia eterna;
[5]perch?egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto;
la citt?eccelsa
l'ha rovesciata, rovesciata fino a terra,
l'ha rasa al suolo.
[6]I piedi la calpestano,
i piedi degli oppressi, i passi dei poveri.

Salmo

[7]Il sentiero del giusto ?diritto,
il cammino del giusto tu rendi piano.
[8]S? nella via dei tuoi giudizi,
Signore, noi speriamo in te;
al tuo nome e al tuo ricordo
si volge tutto il nostro desiderio.
[9]La mia anima anela a te di notte,
al mattino il mio spirito ti cerca,
perch?quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra,
giustizia imparano gli abitanti del mondo.
[10]Si usi pure clemenza all'empio,
non imparer?la giustizia;
sulla terra egli distorce le cose diritte
e non guarda alla maest?del Signore.
[11]Signore, sta alzata la tua mano,
ma essi non la vedono.
Vedano, arrossendo, il tuo amore geloso per il popolo;
anzi, il fuoco preparato per i tuoi nemici li divori.
[12]Signore, ci concederai la pace,
poich?tu d? successo a tutte le nostre imprese.
[13]Signore nostro Dio, altri padroni,
diversi da te, ci hanno dominato,
ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo.
[14]I morti non vivranno pi?
le ombre non risorgeranno;
poich?tu li hai puniti e distrutti,
hai fatto svanire ogni loro ricordo.
[15]Hai fatto crescere la nazione, Signore,
hai fatto crescere la nazione, ti sei glorificato,
hai dilatato tutti i confini del paese.
[16]Signore, nella tribolazione ti abbiamo cercato;
a te abbiamo gridato nella prova, che ?la tua correzione.
[17]Come una donna incinta che sta per partorire
si contorce e grida nei dolori,
cos?siamo stati noi di fronte a te, Signore.
[18]Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori
quasi dovessimo partorire: era solo vento;
non abbiamo portato salvezza al paese
e non sono nati abitanti nel mondo.
[19]Ma di nuovo vivranno i tuoi morti,
risorgeranno i loro cadaveri.
Si sveglieranno ed esulteranno
quelli che giacciono nella polvere,
perch?la tua rugiada ?rugiada luminosa,
la terra dar?alla luce le ombre.

Il passaggio del Signore

[20]V? popolo mio, entra nelle tue stanze
e chiudi la porta dietro di te.
Nasconditi per un momento
finch?non sia passato lo sdegno.
[21]Perch?ecco, il Signore esce dalla sua dimora
per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra;
la terra ributter?fuori il sangue assorbito
e pi?non coprir?i suoi cadaveri.

Isaia - Capitolo 27

[1]In quel giorno il Signore punir?
con la spada dura, grande e forte,
il Leviat? serpente guizzante,
il Leviat? serpente tortuoso
e uccider?il drago che sta nel mare.

La vigna del Signore

[2]In quel giorno si dir?
?La vigna deliziosa: cantate di lei!?.
[3]Io, il Signore, ne sono il guardiano,
a ogni istante la irrigo;
per timore che venga danneggiata,
io ne ho cura notte e giorno.
[4]Io non sono in collera.
Vi fossero rovi e pruni, io muoverei loro guerra,
li brucerei tutti insieme.
[5]O, meglio, si stringa alla mia protezione,
faccia la pace con me,
con me faccia la pace!

Grazia e castigo

[6]Nei giorni futuri Giacobbe metter?radici,
Israele fiorir?e germoglier?
riempir?il mondo di frutti.
[7]Il Signore lo ha forse percosso come i suoi percussori?
O lo ha ucciso come uccise i suoi uccisori?
[8]Lo ha punito cacciandolo via, respingendolo,
lo ha rimosso con soffio impetuoso
come quando tira il vento d'oriente!
[9]Proprio cos?sar?espiata l'iniquit?di Giacobbe
e questo sar?tutto il frutto per la rimozione del suo peccato:
mentre egli ridurr?tutte le pietre dell'altare
come si fa delle pietre che si polverizzano per la calce,
non erigeranno pi?pali sacri n?altari per l'incenso.
[10]La fortezza ?divenuta desolata,
un luogo spopolato e abbandonato come un deserto;
vi pascola il vitello, vi si sdraia e ne bruca gli arbusti.
[11]I suoi rami seccandosi si spezzeranno;
le donne verranno ad accendervi il fuoco.
Certo, si tratta di un popolo privo di intelligenza;
per questo non ne avr?piet?chi lo ha creato,
n?chi lo ha fatto ne avr?compassione.

Ritorno degli Israeliti

[12]In quel giorno,
dal corso dell'Eufrate al torrente d'Egitto,
il Signore batter?le spighe
e voi sarete raccolti uno a uno, Israeliti.
[13]In quel giorno suoner?la grande tromba,
verranno gli sperduti nel paese di Assiria
e i dispersi nel paese di Egitto.
Essi si prostreranno al Signore
sul monte santo, in Gerusalemme.

Isaia - Capitolo 28

5. POEMI SU ISRAELE E SU GIUDA

Contro Samaria

[1]Guai alla corona superba degli ubriachi di Efraim,
al fiore caduco, suo splendido ornamento,
che domina la fertile valle, o storditi dal vino!
[2]Ecco, inviato dal Signore, un uomo potente e forte,
come nembo di grandine, come turbine rovinoso,
come nembo di acque torrenziali e impetuose,
getta tutto a terra con violenza.
[3]Dai piedi verr?calpestata
la corona degli ubriachi di Efraim.
[4]E avverr?al fiore caduco del suo splendido ornamento,
che domina la valle fertile,
come a un fico primaticcio prima dell'estate:
uno lo vede, lo coglie e lo mangia appena lo ha in mano.
[5]In quel giorno sar?il Signore degli eserciti
una corona di gloria, uno splendido diadema
per il resto del suo popolo,
[6]ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale,
forza per chi respinge l'assalto alla porta.

Contro i falsi profeti

[7]Anche costoro barcollano per il vino,
vanno fuori strada per le bevande inebrianti.
Sacerdoti e profeti barcollano
per la bevanda inebriante,
affogano nel vino;
vanno fuori strada per le bevande inebrianti,
s'ingannano mentre hanno visioni,
dondolano quando fanno da giudici.
[8]Tutte le tavole sono piene di fetido vomito;
non c'?un posto pulito.
[9]?A chi vuole insegnare la scienza?
A chi vuole spiegare il discorso?
Ai bambini divezzati, appena staccati dal seno?
[10]S? precetto su precetto, precetto su precetto,
norma su norma, norma su norma,
un p?qui, un p?l?
[11]Con labbra balbettanti e in lingua straniera
parler?a questo popolo
[12]colui che aveva detto loro:
?Ecco il riposo! Fate riposare lo stanco.
Ecco il sollievo!?. Ma non vollero udire.
[13]E sar?per loro la parola del Signore:
?precetto su precetto, precetto su precetto,
norma su norma, norma su norma,
un p?qui, un p?l?
perch?camminando cadano all'indietro,
si producano fratture, siano presi e fatti prigionieri.

Contro i cattivi consiglieri

[14]Perci?ascoltate la parola del Signore,
uomini arroganti,
signori di questo popolo
che sta in Gerusalemme:
[15]?Voi dite: Abbiamo concluso
un'alleanza con la morte,
e con gli inferi
abbiamo fatto lega;
il flagello del distruttore, quando passer?
non ci raggiunger?
perch?ci siamo fatti della menzogna un rifugio
e nella falsit?ci siamo nascosti?.
[16]Dice il Signore Dio:
?Ecco io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta,
angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non vaciller?
[17]Io porr?il diritto come misura
e la giustizia come una livella.
La grandine spazzer?via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.
[18]Sar?cancellata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non regger?
Quando passer?il flagello del distruttore,
voi sarete la massa da lui calpestata.
[19]Ogni volta che passer?
vi prender?
poich?passer?ogni mattino,
giorno e notte.
E solo il terrore far?capire il discorso?.
[20]Troppo corto sar?il letto per distendervisi,
troppo stretta la coperta per avvolgervisi.
[21]Poich?come sul monte Peras?
si lever?il Signore;
come nella valle di G?aon si adirer?
per compiere l'opera, la sua opera singolare,
e per eseguire il lavoro, il suo lavoro inconsueto.
[22]Ora cessate di agire con arroganza
perch?non si stringano di pi?le vostre catene,
perch?un decreto di rovina io ho udito,
da parte del Signore, Dio degli eserciti,
riguardo a tutta la terra.

Parabola

[23]Porgete l'orecchio e ascoltate la mia voce,
fate attenzione e sentite le mie parole.
[24]Ara forse tutti i giorni l'aratore,
rompe e sarchia la terra?
[25]Forse non ne spiana la superficie,
non vi semina l'an?o e non vi sparge il cumino?
E non vi pone grano e orzo
e spelta lungo i confini?
[26]E la sua perizia rispetto alla regola
gliela insegna il suo Dio.
[27]Certo, l'an?o non si batte con il tribbio,
n?si fa girare sul cumino il rullo,
ma con una bacchetta si batte l'an?o
e con la verga il cumino.
[28]Il frumento vien forse schiacciato?
Certo, non lo si pesta senza fine,
ma vi si spinge sopra il rullo
e gli zoccoli delle bestie senza schiacciarlo.
[29]Anche questo proviene
dal Signore degli eserciti:
egli si mostra mirabile nel consiglio,
grande nella sapienza.

Isaia - Capitolo 29

Su Gerusalemme

[1]Guai ad Ari?, ad Ari?,
citt?dove pose il campo Davide!
Aggiungete anno ad anno,
si avvicendino i cicli festivi.
[2]Io metter?alle strette Ari?,
ci saranno gemiti e lamenti.
Tu sarai per me come un vero Ari?,
[3]io mi accamper?come Davide contro di te
e ti circonder?di trincee,
innalzer?contro di te un vallo.
[4]Allora prostrata parlerai da terra
e dalla polvere saliranno fioche le tue parole;
sembrer?di un fantasma la tua voce dalla terra,
e dalla polvere la tua parola risuoner?come bisbiglio.
[5]Sar?come polvere fine la massa dei tuoi oppressori
e come pula dispersa la massa dei tuoi tiranni.
Ma d'improvviso, subito,
[6]dal Signore degli eserciti sarai visitata
con tuoni, rimbombi e rumore assordante,
con uragano e tempesta e fiamma di fuoco divoratore.
[7]E sar?come un sogno,
come una visione notturna,
la massa di tutte le nazioni
che marciano su Ari?,
di quanti la attaccano
e delle macchine poste contro di essa.
[8]Avverr?come quando un affamato sogna di mangiare,
ma si sveglia con lo stomaco vuoto;
come quando un assetato sogna di bere,
ma si sveglia stanco e con la gola riarsa:
cos?succeder?alla folla di tutte le nazioni
che marciano contro il monte Sion.
[9]Stupite pure cos?da restare sbalorditi,
chiudete gli occhi in modo da rimanere ciechi;
ubriacatevi ma non di vino,
barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti.
[10]Poich?il Signore ha versato su di voi
uno spirito di torpore,
ha chiuso i vostri occhi,
ha velato i vostri capi.

[11]Per voi ogni visione sar?come le parole di un libro sigillato: si d?a uno che sappia leggere dicendogli: ?Leggilo?, ma quegli risponde: ?Non posso, perch?? sigillato?. [12]Oppure si d?il libro a chi non sa leggere dicendogli: ?Leggilo?, ma quegli risponde: ?Non so leggere?.

Oracolo

[13]Dice il Signore: ?Poich?questo popolo
si avvicina a me solo a parole
e mi onora con le labbra,
mentre il suo cuore ?lontano da me
e il culto che mi rendono
?un imparaticcio di usi umani,
[14]perci? eccomi, continuer?
a operare meraviglie e prodigi con questo popolo;
perir?la sapienza dei suoi sapienti
e si eclisser?l'intelligenza dei suoi intelligenti?.

Il trionfo del diritto

[15]Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore
per dissimulare i loro piani,
a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo:
?Chi ci vede? Chi ci conosce??.
[16]Quanto siete perversi! Forse che il vasaio
?stimato pari alla creta?
Un oggetto pu?dire del suo autore:
?Non mi ha fatto lui??
E un vaso pu?dire del vasaio: ?Non capisce??
[17]Certo, ancora un p?
e il Libano si cambier?in un frutteto
e il frutteto sar?considerato una selva.
[18]Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro;
liberati dall'oscurit?e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.
[19]Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i pi?poveri gioiranno nel Santo di Israele.
[20]Perch?il tiranno non sar?pi? sparir?il beffardo,
saranno eliminati quanti tramano iniquit?
[21]quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice
e rovinano il giusto per un nulla.
[22]Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore
che riscatt?Abramo:
?D'ora in poi Giacobbe non dovr?pi?arrossire,
il suo viso non impallidir?pi?
[23]poich?vedendo il lavoro delle mie mani tra di loro,
santificheranno il mio nome,
santificheranno il Santo di Giacobbe
e temeranno il Dio di Israele.
[24]Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza
e i brontoloni impareranno la lezione?.

Isaia - Capitolo 30

Contro l'ambasciata in Egitto

[1]Guai a voi, figli ribelli
-oracolo del Signore -
che fate progetti da me non suggeriti,
vi legate con alleanze che io non ho ispirate
cos?da aggiungere peccato a peccato.
[2]Siete partiti per scendere in Egitto
senza consultarmi,
per mettervi sotto la protezione del faraone
e per ripararvi all'ombra dell'Egitto.
[3]La protezione del faraone sar?la vostra vergogna
e il riparo all'ombra dell'Egitto la vostra confusione.
[4]Quando i suoi capi saranno giunti a Tanis
e i messaggeri avranno raggiunto Can?,
[5]tutti saran delusi di un popolo che non giover?loro,
che non porter?n?aiuto n?vantaggio
ma solo confusione e ignominia.

Altro oracolo contro un'ambasciata

[6]Oracolo sulle bestie del Negheb.
In una terra di angoscia e di miseria,
adatta a leonesse e leoni ruggenti,
a vipere e draghi volanti,
essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini,
i tesori sulla gobba di cammelli
a un popolo che non giova a nulla.
[7]Vano e inutile ?l'aiuto dell'Egitto;
per questo lo chiamo:
Raab l'ozioso.

Testamento

[8]Su, vieni, scrivi questo su una tavoletta davanti a loro,
incidilo sopra un documento,
perch?resti per il futuro
in testimonianza perenne.
[9]Poich?questo ?un popolo ribelle, sono figli bugiardi,
figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore.
[10]Essi dicono ai veggenti: ?Non abbiate visioni?
e ai profeti: ?Non fateci profezie sincere,
diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!
[11]Scostatevi dalla retta via, uscite dal sentiero,
toglieteci dalla vista il Santo di Israele?.
[12]Pertanto dice il Santo di Israele:
?Poich?voi rigettate questo avvertimento
e confidate nella perversit?e nella perfidia,
ponendole a vostro sostegno,
[13]ebbene questa colpa diventer?per voi
come una breccia che minaccia di crollare,
che sporge su un alto muro,
il cui crollo avviene in un attimo, improvviso,
[14]e si infrange come un vaso di creta,
frantumato senza misericordia,
cos?che non si trova tra i suoi frantumi
neppure un coccio
con cui si possa prendere fuoco dal braciere
o attingere acqua dalla cisterna?.
[15]Poich?dice il Signore Dio, il Santo di Israele:
?Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza,
nell'abbandono confidente sta la vostra forza?.
Ma voi non avete voluto,
[16]anzi avete detto: ?No, noi fuggiremo su cavalli?.
- Ebbene, fuggite! -
?Cavalcheremo su destrieri veloci?.
Ebbene pi?veloci saranno i vostri inseguitori.
[17]Mille si spaventeranno per la minaccia di uno,
per la minaccia di cinque vi darete alla fuga,
finch?resti di voi qualcosa
come un palo sulla cima di un monte
e come un'asta sopra una collina.

Dio perdoner?/h4>

[18]Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per aver piet?di voi,
perch?un Dio giusto ?il Signore;
beati coloro che sperano in lui!

[19]Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai pi?piangere; a un tuo grido di supplica ti far?grazia; appena udr? ti dar?risposta. [20]Anche se il Signore ti dar?il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terr?pi?nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, [21]i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: ?Questa ?la strada, percorretela?, caso mai andiate a destra o a sinistra. [22]Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. ?Fuori!? tu dirai loro. [23]Allora egli conceder?la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sar?abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascoler?su un vasto prato. [24]I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio. [25]Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri. [26]La luce della luna sar?come la luce del sole e la luce del sole sar? sette volte di pi? quando il Signore curer?la piaga del suo popolo e guarir?le lividure prodotte dalle sue percosse.

Contro l'Assiria

[27]Ecco il nome del Signore venire da lontano;
ardente ?la sua ira e gravoso il suo divampare;
le sue labbra traboccano sdegno,
la sua lingua ?come un fuoco divorante.
[28]Il suo soffio ?come un torrente che straripa,
che giunge fino al collo.
Viene per vagliare i popoli con il vaglio distruttore
e per mettere alle mascelle dei popoli
una briglia che porta a rovina.
[29]Voi innalzerete il vostro canto
come nella notte in cui si celebra una festa;
avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto,
per recarsi al monte del Signore,
alla Roccia d'Israele.
[30]Il Signore far?udire la sua voce maestosa
e mostrer?come colpisce il suo braccio
con ira ardente,
in mezzo a un fuoco divorante,
tra nembi, tempesta e grandine furiosa.
[31]Poich?alla voce del Signore tremer?l'Assiria,
quando sar?percossa con la verga.
[32]Ogni colpo del bastone punitivo,
che il Signore le far?piombare addosso,
sar?accompagnato con timpani e cetre.
Egli combatter?contro di essa con battaglie tumultuose;
[33]poich?il Tofet ?preparato da tempo,
esso ?pronto anche per il re;
profondo e largo ?il rogo,
fuoco e legna abbondano,
lo accender? come torrente di zolfo,
il soffio del Signore.

Isaia - Capitolo 31

Contro l'alleanza egiziana

[1]Guai a quanti scendono in Egitto per cercar aiuto,
e pongono la speranza nei cavalli,
confidano nei carri perch?numerosi
e sulla cavalleria perch?molto potente,
senza guardare al Santo di Israele
e senza cercare il Signore.
[2]Eppure anch'egli ?capace di mandare sciagure
e non rinnega le sue parole.
Egli si alzer?contro la razza dei malvagi
e contro l'aiuto dei malfattori.
[3]L'Egiziano ?un uomo e non un dio,
i suoi cavalli sono carne e non spirito.
Il Signore stender?la sua mano:
inciamper?chi porta aiuto e cadr?chi ?aiutato,
tutti insieme periranno.

Contro l'Assiria

[4]Poich?cos?mi ha parlato il Signore:
?Come per la sua preda
ruggisce il leone o il leoncello,
quando gli si raduna contro
tutta la schiera dei pastori,
e non teme le loro grida
n?si preoccupa del loro chiasso,
cos?scender?il Signore degli eserciti
per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.
[5]Come gli uccelli proteggono i loro pulcini,
cos?il Signore degli eserciti protegger?Gerusalemme;
egli la protegger? ed essa sar?salvata,
la risparmier?ed essa sar?liberata?.

[6]Ritornate, Israeliti, a colui al quale vi siete profondamente ribellati. [7]In quel giorno ognuno rigetter?i suoi idoli d'argento e i suoi idoli d'oro, lavoro delle vostre mani peccatrici.

[8]Cadr?l'Assiria sotto una spada che non ?di uomo;
una spada non umana la divorer?
se essa sfugge alla spada,
i suoi giovani guerrieri saranno ridotti in schiavit?
[9]Essa abbandoner?per lo spavento la sua rocca
e i suoi capi tremeranno per un'insegna.
Oracolo del Signore che ha un fuoco in Sion
e una fornace in Gerusalemme.

Isaia - Capitolo 32

Il re giusto

[1]Ecco, un re regner?secondo giustizia
e i principi governeranno secondo il diritto.
[2]Ognuno sar?come un riparo contro il vento
e uno schermo dall'acquazzone,
come canali d'acqua in una steppa,
come l'ombra di una grande roccia su arida terra.
[3]Non si chiuderanno pi?gli occhi di chi vede
e gli orecchi di chi sente staranno attenti.
[4]Gli animi volubili si applicheranno a comprendere
e la lingua dei balbuzienti parler?
spedita e con chiarezza.
[5]L'abietto non sar?chiamato pi?nobile
n?l'imbroglione sar?detto gentiluomo,

Il grossolano e il nobile

[6]poich?l'abietto fa discorsi abietti
e il suo cuore trama iniquit?
per commettere empiet?
e affermare errori intorno al Signore,
per lasciare vuoto lo stomaco dell'affamato
e far mancare la bevanda all'assetato.
[7]L'imbroglione - iniqui sono i suoi imbrogli -
macchina scelleratezze
per rovinare gli oppressi con parole menzognere,
anche quando il povero pu?provare il suo diritto.
[8]Il nobile invece si propone cose nobili
e agisce sempre con nobilt?

Contro le donne di Gerusalemme

[9]Donne spensierate, suvvia ascoltate la mia voce; figlie baldanzose, porgete l'orecchio alle mie parole. [10]Fra un anno e pi?giorni voi tremerete, o baldanzose, perch?finita la vendemmia non ci sar?pi?raccolto. [11]Temete, o spensierate; tremate, o baldanzose, deponete le vesti, spogliatevi, cingetevi i fianchi di sacco. [12]Battetevi il petto per le campagne amene, per i fertili vigneti, [13]per la terra del mio popolo, nella quale cresceranno spine e pruni, per tutte le case in gioia, per la citt?gaudente; [14]poich? il palazzo sar?abbandonato, la citt?rumorosa sar?deserta, l'Ofel e il torrione diventeranno caverne per sempre, gioia degli asini selvatici, pascolo di mandrie.

L'effusione dello Spirito

[15]Ma infine in noi sar?infuso uno spirito dall'alto;
allora il deserto diventer?un giardino
e il giardino sar?considerato una selva.
[16]Nel deserto prender?dimora il diritto
e la giustizia regner?nel giardino.
[17]Effetto della giustizia sar?la pace,
frutto del diritto una perenne sicurezza.
[18]Il mio popolo abiter?in una dimora di pace,
in abitazioni tranquille,
in luoghi sicuri,
[19]anche se la selva cadr?
e la citt?sar?sprofondata.
[20]Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli
e lascerete in libert?buoi e asini.

Isaia - Capitolo 33

L'attesa della salvezza

[1]Guai a te, che devasti e non sei stato devastato,
che saccheggi e non sei stato saccheggiato:
sarai devastato, quando avrai finito di devastare,
ti saccheggeranno, quando avrai finito di saccheggiare.
[2]Signore, piet?di noi, in te speriamo;
sii il nostro braccio ogni mattina,
nostra salvezza nel tempo dell'angoscia.
[3]Al rumore della tua minaccia fuggono i popoli,
quando ti levi si disperdono le nazioni.
[4]Si ammucchia la preda come si ammucchiano le cavallette
vi si precipita sopra come vi si precipitano le locuste.
[5]Eccelso ?il Signore poich?dimora lass?
egli riempie Sion di diritto e di giustizia.
[6]C'?sicurezza nelle sue leggi,
ricchezze salutari sono sapienza e scienza;
il timore di Dio ?il suo tesoro.
[7]Ecco gli araldi gridano di fuori,
i messaggeri di pace piangono amaramente.
[8]Sono deserte le strade,
non c'?chi passi per la via.
Egli ha violato l'alleanza,
ha respinto i testimoni,
non si ?curato di alcuno.
[9]La terra ?in lutto e piena di squallore,
si scolora il Libano e intristisce;
la pianura di Saron ?simile a una steppa,
brulli sono il Basan e il Carmelo.
[10]?Ora mi alzer? dice il Signore,
?ora mi innalzer? ora mi esalter?
[11]Avete concepito fieno, partorirete paglia;
il mio soffio vi divorer?come fuoco.
[12]I popoli saranno fornaci per calce,
spini tagliati da bruciare nel fuoco.
[13]Sentiranno i lontani quanto ho fatto,
sapranno i vicini qual ?la mia forza?.
[14]Hanno paura in Sion i peccatori,
lo spavento si ?impadronito degli empi.
?Chi di noi pu?abitare presso un fuoco divorante?
Chi di noi pu?abitare tra fiamme perenni??.
[15]Chi cammina nella giustizia e parla con lealt?
chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue
e chiude gli occhi per non vedere il male:
[16]costui abiter?in alto,
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
gli sar?dato il pane, avr?l'acqua assicurata.

Il ritorno a Gerusalemme

[17]I tuoi occhi vedranno un re nel suo splendore,
contempleranno un paese sconfinato.
[18]Il tuo cuore si chieder?nei suoi terrori:
?Dov'?colui che registra?
Dov'?colui che pesa il denaro?
Dov'?colui che ispeziona le torri??.
[19]Non vedrai pi?quel popolo straniero,
popolo dal linguaggio oscuro, incomprensibile,
dalla lingua barbara che non si capisce.
[20]Guarda Sion,
la citt?delle nostre feste!
I tuoi occhi vedranno Gerusalemme,
dimora tranquilla, tenda che non sar?pi?rimossa,
i suoi paletti non saranno divelti,
nessuna delle sue cordicelle sar?strappata.
[21]Poich?se l?c'?un potente,
noi abbiamo il Signore,
al posto di fiumi e larghi canali;
non ci passer?nave a remi
n?l'attraverser?naviglio pi?grosso.
[23a]Sono allentate le sue corde,
[23b]non tengono pi?l'albero diritto,
[23c]non spiegano pi?le vele.
[22]Poich?il Signore ?nostro giudice,
il Signore ?nostro legislatore,
il Signore ?nostro re;
egli ci salver?
[23d]Allora anche i ciechi divideranno una preda enorme
[23e]gli zoppi faranno un ricco bottino.
[24]Nessuno degli abitanti dir?
?Io sono malato?;
il popolo che vi dimora
?stato assolto dalle sue colpe.

Isaia - Capitolo 34

La condanna di Edom

[1]Avvicinatevi, popoli, per udire,
e voi, nazioni, prestate ascolto;
ascolti la terra e quanti vi abitano,
il mondo e quanto produce!
[2]Poich?il Signore ?adirato contro tutti i popoli
ed ?sdegnato contro tutti i loro eserciti;
li ha votati allo sterminio, li ha destinati al massacro.
[3]I loro uccisi sono gettati via,
si diffonde il fetore dei loro cadaveri;
grondano i monti del loro sangue.
[4]Tutta la milizia celeste si dissolve,
i cieli si arrotolano come un libro,
tutti i loro astri cadono
come cade il pampino della vite,
come le foglie avvizzite del fico.
[5]Poich?nel cielo si ?inebriata la spada del Signore,
ecco essa si abbatte su Edom,
su un popolo che egli ha votato allo sterminio per fare giustizia.
[6]La spada del Signore ?piena di sangue,
?imbrattata di grasso,
del sangue di agnelli e di capri,
delle viscere grasse dei montoni,
perch?si compie un sacrificio al Signore in Bozra,
una grande ecatombe nel paese di Edom.
[7]Cadono bisonti insieme con essi,
giovenchi insieme con tori.
La loro terra si imbeve di sangue,
la polvere si impingua di grasso.
[8]Poich??il giorno della vendetta del Signore,
l'anno della retribuzione per l'avversario di Sion.
[9]I torrenti di quel paese si cambieranno in pece,
la sua polvere in zolfo,
la sua terra diventer?pece ardente.
[10]Non si spegner?n?di giorno n?di notte,
sempre salir?il suo fumo;
per tutte le generazioni rester?deserta,
mai pi?alcuno vi passer?
[11]Ne prenderanno possesso il pellicano e il riccio,
il gufo e il corvo vi faranno dimora.
Il Signore stender?su di essa la corda della solitudine
e la livella del vuoto.
[12]Non ci saranno pi?i suoi nobili,
non si proclameranno pi?re,
tutti i suoi capi saranno ridotti a nulla.
[13]Nei suoi palazzi saliranno le spine,
ortiche e cardi sulle sue fortezze;
diventer?una tana di sciacalli,
un recinto per gli struzzi.
[14]Gatti selvatici si incontreranno con iene,
i satiri si chiameranno l'un l'altro;
vi faranno sosta anche le civette
e vi troveranno tranquilla dimora.
[15]Vi si annider?il serpente saettone, vi deporr?le uova,
le far?dischiudere e raccoglier?i piccoli alla sua ombra;
vi si raduneranno anche gli sparvieri,
l'uno in cerca dell'altro;
[16c]nessuno si far?attendere.
[16a]Cercate nel libro del Signore e leggete:
nessuno di essi vi manca,
poich?la bocca del Signore lo ha comandato
e il suo spirito li raduna.
[17]Egli ha distribuito loro la parte in sorte,
la sua mano ha diviso loro il paese con tutta esattezza,
lo possederanno per sempre,
lo abiteranno di generazione in generazione.

Isaia - Capitolo 35

Il trionfo di Gerusalemme

[1]Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
[2]Come fiore di narciso fiorisca;
s? canti con gioia e con giubilo.
Le ?data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Sar?.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
[3]Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
[4]Dite agli smarriti di cuore:
?Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi?.
[5]Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
[6]Allora lo zoppo salter?come un cervo,
grider?di gioia la lingua del muto,
perch?scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
[7]La terra bruciata diventer?una palude,
il suolo riarso si muter?in sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
[8]Ci sar?una strada appianata
e la chiameranno Via santa;
nessun impuro la percorrer?
e gli stolti non vi si aggireranno.
[9]Non ci sar?pi?il leone,
nessuna bestia feroce la percorrer?
vi cammineranno i redenti.
[10]Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicit?perenne splender?sul loro capo;
gioia e felicit?li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Isaia - Capitolo 36

APPENDICI

L'invasione di Sennacherib

[1]Nell'anno decimoquarto del re Ezechia, Senn?herib re di Assiria assal?e si impadron?di tutte le fortezze di Giuda. [2]Il re di Assiria mand?poi da Lachis a Gerusalemme contro il re Ezechia il gran coppiere con un grande esercito. Egli fece sosta presso il canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio.

[3]Gli andarono incontro Eliak? figlio di Chelk?, il maggiordomo, Sebn?lo scrivano e Ioach figlio di Asaf, l'archivista. [4]Il gran coppiere disse loro: ?Riferite a Ezechia: Cos?dice il grande re, il re di Assiria: Che significa questa sicurezza che dimostri? [5]Pensi forse che la semplice parola possa sostituire il consiglio e la forza nella guerra? Ora, in chi confidi tu, che ti ribelli contro di me? [6]Ecco, tu confidi nell'Egitto, in questo sostegno di canna spezzata che penetra la mano e la fora a chi vi si appoggia; tale ?il faraone re d'Egitto per chiunque confida in lui. [7]Se mi dite: Noi confidiamo nel Signore nostro Dio, non ?forse lo stesso a cui Ezechia distrusse le alture e gli altari, ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete solo davanti a questo altare? [8]Or bene, f?una scommessa con il mio signore, il re di Assiria; io ti dar?duemila cavalli, se puoi procurarti cavalieri per essi. [9]Come potresti far indietreggiare uno solo dei pi?piccoli sudditi del mio signore? Eppure tu confidi nell'Egitto per i carri e i cavalieri! [10]Ora, ?forse contro il volere del Signore che io mi sono mosso contro questo paese per distruggerlo? Il Signore mi ha detto: Muovi contro questo paese e distruggilo?.

[11]Eliak?, Sebn?e Ioach risposero al gran coppiere: ?Parla ai tuoi servi in aramaico, poich?noi lo comprendiamo; non parlare in ebraico alla portata degli orecchi del popolo che ?sulle mura?. [12]Il gran coppiere replic? ?Forse sono stato mandato al tuo signore e a te dal mio signore per dire tali parole o non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura, i quali presto saranno ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la loro urina con voi??.

[13]Il gran coppiere allora si alz?e grid?in ebraico: ?Udite le parole del gran re, del re di Assiria. [14]Dice il re: Non vi inganni Ezechia, poich?egli non potr?salvarvi. [15]Ezechia non vi induca a confidare nel Signore dicendo: Certo, il Signore ci liberer? questa citt?non sar?messa nelle mani del re di Assiria. [16]Non date ascolto a Ezechia, poich?cos? dice il re di Assiria: Fate la pace con me e arrendetevi; allora ognuno potr?mangiare i frutti della propria vigna e del proprio fico e ognuno potr?bere l'acqua della sua cisterna, [17]finch? io non venga per condurvi in un paese come il vostro, paese di frumento e di mosto, di pane e di vigne. [18]Non vi illuda Ezechia dicendovi: Il Signore ci liberer? Gli dei delle nazioni hanno forse liberato ognuno il proprio paese dalla mano del re di Assiria? [19]Dove sono gli dei di Amat e di Arpad? Dove sono gli dei di Sefarv?m? Hanno essi forse liberato Samaria dalla mia mano? [20]Quali mai, fra tutti gli dei di quelle regioni, hanno liberato il loro paese dalla mia mano? Potr? forse il Signore liberare Gerusalemme dalla mia mano??.

[21]Quelli tacquero e non gli risposero neppure una parola, perch?l'ordine del re era: ?Non rispondetegli?.

[22]Eliak? figlio di Chelk?, il maggiordomo, Sebn? lo scrivano e Ioach figlio di Asaf, l'archivista, si presentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere.

Isaia - Capitolo 37

[1]Quando ud? il re Ezechia si stracci?le vesti, si ricopr?di sacco e and?nel tempio del Signore. [2]Quindi mand?Eliak? il maggiordomo, Sebn?lo scrivano e gli anziani dei sacerdoti ricoperti di sacco dal profeta Isaia figlio di Amoz, [3]perch?gli dicessero: ?Cos?dice Ezechia: Giorno di angoscia, di castigo e di vergogna ?questo, perch?i figli sono arrivati fino al punto di nascere, ma manca la forza per partorire. [4]Spero che il Signore tuo Dio, udite le parole del gran coppiere che il re di Assiria suo signore ha mandato per insultare il Dio vivente lo voglia castigare per le parole che il Signore tuo Dio ha udito. Innalza ora una preghiera per quel resto che ancora rimane in vita?.

[5]Cos?andarono i ministri del re Ezechia da Isaia. [6]Disse loro Isaia: ?Riferite al vostro padrone: Dice il Signore: Non temere per le parole che hai udite e con le quali i ministri del re di Assiria mi hanno ingiuriato. [7]Ecco io infonder? in lui uno spirito tale che egli, appena udr?una notizia, ritorner?nel suo paese e nel suo paese io lo far?cadere di spada?.

Ritorno del gran coppiere

[8]Ritornato il gran coppiere, trov?il re di Assiria che assaliva Libna. Egli, infatti, aveva udito che si era allontanato da Lachis.

Secondo racconto dell'intervento di Senn?herib

[9]Appena Senn?herib sent?dire riguardo a Tir?a, re di Etiopia: ?E' uscito per muoverti guerra?; invi?di nuovo messaggeri a Ezechia per dirgli: [10]?Direte cos?a Ezechia, re di Giuda: Non ti illuda il tuo Dio, in cui confidi, dicendoti: Gerusalemme non sar?consegnata nelle mani del re di Assiria; [11]ecco tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria in tutti i paesi che hanno votato alla distruzione; soltanto tu ti salveresti? [12]Gli dei delle nazioni che i miei padri hanno devastate hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Rezef e la gente di Eden in Telass?? [13]Dove sono il re di Amat e il re di Arpad e il re della citt?di Sefarv?m, di En?e di Ivv??.

[14]Ezechia prese la lettera dalla mano dei messaggeri, la lesse, quindi sal?al tempio del Signore. Ezechia, spiegato lo scritto davanti al Signore, [15]lo preg? [16]?Signore degli eserciti, Dio di Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto i cieli e la terra. [17]Porgi, Signore, l'orecchio e ascolta; apri, Signore, gli occhi e guarda; ascolta tutte le parole che Senn?herib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. [18]E' vero, Signore, i re di Assiria hanno devastato tutte le nazioni e i loro territori; [19]hanno gettato i loro dei nel fuoco; quelli per?non erano dei, ma solo lavoro delle mani d'uomo, legno e pietra; perci?li hanno distrutti. [20]Ma ora, Signore nostro Dio, liberaci dalla sua mano perch?sappiano tutti i regni della terra che tu sei il Signore, il solo Dio?.

Intervento di Isaia

[21]Allora Isaia, figlio di Amoz mand?a dire a Ezechia: ?Cos?dice il Signore, Dio di Israele: Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Senn?herib re di Assiria. [22]Questa ?la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:

Ti disprezza, ti deride
la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo
la figlia di Gerusalemme.
[23]Chi hai insultato e schernito?
Contro chi hai alzato la voce
e hai elevato, superbo, gli occhi tuoi?
Contro il Santo di Israele!
[24]Per mezzo dei tuoi ministri hai insultato il Signore
e hai detto: ?Con la moltitudine dei miei carri
sono salito in cima ai monti,
sugli estremi gioghi del Libano,
ne ho reciso i cedri pi?alti,
i suoi cipressi migliori;
sono penetrato nel suo angolo pi?remoto,
nella sua foresta lussureggiante.
[25]Io ho scavato e bevuto
acque straniere,
ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi
tutti i torrenti dell'Egitto?.
[26]Non l'hai forse sentito dire?
Da tempo ho preparato questo,
dai giorni antichi io l'ho progettato;
ora lo pongo in atto.
Era deciso che tu riducessi in mucchi di rovine
le fortezze;
[27]i loro abitanti impotenti
erano spaventati e confusi,
erano come l'erba dei campi,
come tenera verzura,
come l'erba dei tetti,
bruciata dal vento d'oriente.
[28]Io so quando ti alzi o ti metti a sedere,
io ti conosco sia che tu esca sia che rientri.
[29]Poich?tu infuri contro di me e la tua insolenza
?salita ai miei orecchi,
ti metter?il mio anello nelle narici
e il mio morso alle labbra;
ti far?tornare per la strada per cui sei venuto.

Il segno di Ezechia

[30]Questo ti serva da segno:
si manger?quest'anno ci?che nascer?dai semi caduti,
nell'anno prossimo quanto crescer?da s?
ma nel terzo anno seminerete e mieterete,
pianterete vigne e ne mangerete il frutto.
[31]Ci?che scamper?della casa di Giuda
continuer?a mettere radici in basso
e a fruttificare in alto.
[32]Poich?da Gerusalemme uscir?un resto,
dei superstiti dal monte Sion.
Questo far?lo zelo del Signore degli eserciti.

Oracolo sull'Assiria

[33]Pertanto dice il Signore contro il re di Assiria:
Non entrer?in questa citt?
n?vi lancer?una freccia,
non l'affronter?con gli scudi
n?innalzer?contro di essa un terrapieno.
[34]Ritorner?per la strada per cui ?venuto;
non entrer?in questa citt?
Oracolo del Signore:
[35]Io protegger?questa citt?e la salver?
per riguardo a me stesso e al mio servo Davide.

Castigo di Senn?herib

[36]Ora l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila uomini. Quando i superstiti si alzarono al mattino, ecco erano tutti cadaveri.
[37]Senn?herib re di Assiria lev?le tende e part? tornato a Ninive, rimase col? [38]Ora, mentre egli era prostrato in venerazione nel tempio di Nisrok suo dio, i suoi figli Adram-M?ech e Zar?er lo uccisero di spada, mettendosi quindi al sicuro nel paese di Ararat.
Assarh?don suo figlio regn?al suo posto.

Isaia - Capitolo 38

Malattia e guarigione di Ezechia

[1]In quei giorni Ezechia si ammal?gravemente.

Il profeta Isaia figlio di Amoz si rec?da lui e gli parl? ?Dice il Signore: Disponi riguardo alle cose della tua casa, perch?morirai e non guarirai?.

[2]Ezechia allora volt?la faccia verso la parete e preg?il Signore. [3]Egli disse: ?Signore, ricordati che ho passato la vita dinanzi a te con fedelt?e con cuore sincero e ho compiuto ci?che era gradito ai tuoi occhi?. Ezechia pianse molto.

[4]Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia: [5]?V? e riferisci a Ezechia: Dice il Signore Dio di Davide tuo padre: Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco io aggiunger?alla tua vita quindici anni. [6]Liberer?te e questa citt?dalla mano del re di Assiria; protegger?questa citt? [7]Da parte del Signore questo ti sia come segno che egli manterr?la promessa che ti ha fatto. [8]Ecco, io faccio tornare indietro di dieci gradi l'ombra sulla meridiana, che ?gia scesa con il sole sull'orologio di Acaz?.

E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.

Cantico di Ezechia

[9]Cantico di Ezechia re di Giuda, quando cadde malato e guar?dalla malattia.

[10]Io dicevo: ?A met?della mia vita
me ne vado alle porte degli inferi;
sono privato del resto dei miei anni?.
[11]Dicevo: ?Non vedr?pi?il Signore
sulla terra dei viventi,
non vedr?pi?nessuno
fra gli abitanti di questo mondo.
[12]La mia tenda ?stata divelta e gettata lontano da me,
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita,
mi recidi dall'ordito.
In un giorno e una notte mi conduci alla fine?.
[13]Io ho gridato fino al mattino.
Come un leone, cos?egli stritola
tutte le mie ossa.
[14]Come una rondine io pigolo,
gemo come una colomba.
Sono stanchi i miei occhi di guardare in alto.
Signore, io sono oppresso; proteggimi.
[15]Che dir? Sto in pena
poich??lui che mi ha fatto questo.
Il sonno si ?allontanato da me
per l'amarezza dell'anima mia.
[16]Signore, in te spera il mio cuore;
si ravvivi il mio spirito.
Guariscimi e rendimi la vita.
[17]Ecco, la mia infermit?si ?cambiata in salute!
Tu hai preservato la mia vita
dalla fossa della distruzione,
perch?ti sei gettato dietro le spalle
tutti i miei peccati.
[18]Poich?non gli inferi ti lodano,
n?la morte ti canta inni;
quanti scendono nella fossa
non sperano nella tua fedelt?
[19]Il vivente, il vivente ti rende grazie
come io oggi faccio.
Il padre far?conoscere ai figli
la tua fedelt?
[20]Il Signore si ?degnato di aiutarmi;
per questo canteremo sulle cetre
tutti i giorni della nostra vita,
canteremo nel tempio del Signore.

[21]Isaia disse: ?Si prenda un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita, cos?guarir? [22]Ezechia disse: ?Qual ?il segno per cui io entrer?nel tempio??.

Isaia - Capitolo 39

Ambasciata babilonese

[1]In quel tempo Merodach-B?adan figlio di B?adan, re di Babilonia, mand?lettere e doni a Ezechia, perch?aveva udito che era stato malato ed era guarito. [2]Ezechia se ne rallegr?e mostr?agli inviati la stanza del tesoro, l'argento e l'oro, gli aromi e gli unguenti preziosi, tutto il suo arsenale e quanto si trovava nei suoi magazzini; non ci fu nulla che Ezechia non mostrasse loro nella reggia e in tutto il regno.

[3]Allora il profeta Isaia si present?al re Ezechia e gli domand? ?Che hanno detto quegli uomini e da dove sono venuti a te??. Ezechia rispose: ?Sono venuti a me da una regione lontana, da Babilonia?. [4]Isaia disse ancora: ?Che hanno visto nella tua reggia??. Ezechia rispose: ?Hanno visto quanto si trova nella mia reggia, non c'?cosa alcuna nei miei magazzini che io non abbia mostrata loro?.

[5]Allora Isaia disse a Ezechia: ?Ascolta la parola del Signore degli eserciti: [6]Ecco, verranno giorni nei quali tutto ci?che si trova nella tua reggia e ci?che hanno accumulato i tuoi antenati fino a oggi sar?portato a Babilonia; non vi rester?nulla, dice il Signore. [7]Prenderanno i figli che da te saranno usciti e che tu avrai generati, per farne eunuchi nella reggia di Babilonia?. [8]Ezechia disse a Isaia: ?Buona ?la parola del Signore, che mi hai riferita?. Egli pensava: ?Per lo meno vi saranno pace e sicurezza nei miei giorni?.

Isaia - Capitolo 40

II. LIBRO DELLA CONSOLAZIONE DI ISRAELE

Annuncio della liberazione

[1]?Consolate, consolate il mio popolo,
dice il vostro Dio.
[2]Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele
che ?finita la sua schiavit?
?stata scontata la sua iniquit?
perch?ha ricevuto dalla mano del Signore
doppio castigo per tutti i suoi peccati?.
[3]Una voce grida:
?Nel deserto preparate
la via al Signore,
appianate nella steppa
la strada per il nostro Dio.
[4]Ogni valle sia colmata,
ogni monte e colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in pianura.
[5]Allora si riveler?la gloria del Signore
e ogni uomo la vedr?
poich?la bocca del Signore ha parlato?.
[6]Una voce dice: ?Grida?
e io rispondo: ?Che dovr?gridare??.
Ogni uomo ?come l'erba
e tutta la sua gloria ?come un fiore del campo.
[7]Secca l'erba, il fiore appassisce
quando il soffio del Signore spira su di essi.
[8]Secca l'erba, appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura sempre.
Veramente il popolo ?come l'erba.
[9]Sali su un alto monte,
tu che rechi liete notizie in Sion;
alza la voce con forza,
tu che rechi liete notizie in Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annunzia alle citt?di Giuda: ?Ecco il vostro Dio!
[10]Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con s?il premio
e i suoi trofei lo precedono.
[11]Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul seno
e conduce pian piano le pecore madri?.

La grandezza divina

[12]Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare
e ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo?
Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra,
ha pesato con la stadera le montagne
e i colli con la bilancia?
[13]Chi ha diretto lo spirito del Signore
e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?
[14]A chi ha chiesto consiglio, perch?lo istruisse
e gli insegnasse il sentiero della giustizia
e lo ammaestrasse nella scienza
e gli rivelasse la via della prudenza?
[15]Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio,
contano come il pulviscolo sulla bilancia;
ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.
[16]Il Libano non basterebbe per accendere il rogo,
n?le sue bestie per l'olocausto.
[17]Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui,
come niente e vanit?sono da lui ritenute.
[18]A chi potreste paragonare Dio
e quale immagine mettergli a confronto?
[19]Il fabbro fonde l'idolo,
l'orafo lo riveste di oro
e fonde catenelle d'argento.
(41,6)Si aiutano l'un l'altro;
uno dice al compagno: ?Coraggio!?.
Il fabbro incoraggia l'orafo;
(41,7)chi leviga con il martello incoraggia chi batte l'incudine,
dicendo della saldatura: ?Va bene?
e fissa l'idolo con chiodi perch?non si muova.
[20]Chi ha poco da offrire
sceglie un legno che non marcisce;
si cerca un artista abile,
perch?gli faccia una statua che non si muova.
[21]Non lo sapete forse? Non lo avete udito?
Non vi fu forse annunziato dal principio?
Non avete capito
le fondamenta della terra?
[22]Egli siede sopra la volta del mondo,
da dove gli abitanti sembrano cavallette.
Egli stende il cielo come un velo,
lo spiega come una tenda dove abitare;
[23]egli riduce a nulla i potenti
e annienta i signori della terra.
[24]Sono appena piantati, appena seminati,
appena i loro steli hanno messo radici nella terra,
egli soffia su di loro ed essi seccano
e l'uragano li strappa via come paglia.
[25]?A chi potreste paragonarmi
quasi che io gli sia pari?? dice il Santo.
[26]Levate in alto i vostri occhi
e guardate: chi ha creato quegli astri?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito
e li chiama tutti per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
non ne manca alcuno.
[27]Perch?dici, Giacobbe,
e tu, Israele, ripeti:
?La mia sorte ?nascosta al Signore
e il mio diritto ?trascurato dal mio Dio??.
[28]Non lo sai forse?
Non lo hai udito?
Dio eterno ?il Signore,
creatore di tutta la terra.
Egli non si affatica n?si stanca,
la sua intelligenza ?inscrutabile.
[29]Egli d?forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
[30]Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
[31]ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

Isaia - Capitolo 41

Ciro strumento del Signore

[1]Ascoltatemi in silenzio, isole,
e voi, nazioni, badate alla mia sfida!
Si accostino e parlino;
raduniamoci insieme in giudizio.
[2]Chi ha suscitato dall'oriente
colui che chiama la vittoria sui suoi passi?
Chi gli ha consegnato i popoli
e assoggettato i re?
La sua spada li riduce in polvere
e il suo arco come paglia dispersa dal vento.
[3]Li insegue e passa oltre, sicuro;
sfiora appena la strada con i piedi.
[4]Chi ha operato e realizzato questo,
chiamando le generazioni fin dal principio?
Io, il Signore, sono il primo
e io stesso sono con gli ultimi.
[5]Le isole vedono e ne hanno timore;
tremano le estremit?della terra,
insieme si avvicinano e vengono.

Israele scelto e protetto dal Signore

[8]Ma tu, Israele mio servo,
tu Giacobbe, che ho scelto,
discendente di Abramo mio amico,
[9]sei tu che io ho preso dall'estremit?della terra
e ho chiamato dalle regioni pi?lontane
e ti ho detto: ?Mio servo tu sei
ti ho scelto, non ti ho rigettato?.
[10]Non temere, perch?io sono con te;
non smarrirti, perch?io sono il tuo Dio.
Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto
e ti sostengo con la destra vittoriosa.
[11]Ecco, saranno svergognati e confusi
quanti s'infuriavano contro di te;
saranno ridotti a nulla e periranno
gli uomini che si opponevano a te.
[12]Cercherai, ma non troverai,
coloro che litigavano con te;
saranno ridotti a nulla, a zero,
coloro che ti muovevano guerra.
[13]Poich?io sono il Signore tuo Dio
che ti tengo per la destra
e ti dico: ?Non temere, io ti vengo in aiuto?.
[14]Non temere, vermiciattolo di Giacobbe,
larva di Israele;
io vengo in tuo aiuto - oracolo del Signore-
tuo redentore ?il Santo di Israele.
[15]Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova,
munita di molte punte;
tu trebbierai i monti e li stritolerai,
ridurrai i colli in pula.
[16]Li vaglierai e il vento li porter?via,
il turbine li disperder?
Tu, invece, gioirai nel Signore,
ti vanterai del Santo di Israele.
[17]I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce n'?
la loro lingua ?riarsa per la sete;
io, il Signore, li ascolter?
io, Dio di Israele, non li abbandoner?
[18]Far?scaturire fiumi su brulle colline,
fontane in mezzo alle valli;
cambier?il deserto in un lago d'acqua,
la terra arida in sorgenti.
[19]Pianter?cedri nel deserto,
acacie, mirti e ulivi;
porr?nella steppa cipressi,
olmi insieme con abeti;
[20]perch?vedano e sappiano,
considerino e comprendano a un tempo
che questo ha fatto la mano del Signore,
lo ha creato il Santo di Israele.

Nullit?degli idoli

[21]Presentate la vostra causa, dice il Signore,
portate le vostre prove, dice il re di Giacobbe.
[22]Vengano avanti e ci annunzino
ci?che dovr?accadere.
Narrate quali furono le cose passate,
sicch?noi possiamo riflettervi.
Oppure fateci udire le cose future,
cos?che possiamo sapere quello che verr?dopo.
[23]Annunziate quanto avverr?nel futuro
e noi riconosceremo che siete dei.
S? fate il bene oppure il male
e lo sentiremo e lo vedremo insieme.
[24]Ecco, voi siete un nulla,
il vostro lavoro non vale niente,
?abominevole chi vi sceglie.
[25]Io ho suscitato uno dal settentrione ed ?venuto,
dal luogo dove sorge il sole l'ho chiamato per nome;
egli calpester?i potenti come creta,
come un vasaio schiaccia l'argilla.
[26]Chi lo ha predetto dal principio, perch?noi lo sapessimo,
chi dall'antichit? cos?che dicessimo: ?E' vero??
Nessuno lo ha predetto,
nessuno lo ha fatto sentire,
nessuno ha udito le vostre parole.
[27]Per primo io l'ho annunziato a Sion
e a Gerusalemme ho inviato un messaggero di cose liete.
[28]Guardai ma non c'era nessuno,
tra costoro nessuno era capace di consigliare;
nessuno da interrogare per averne una risposta.
[29]Ecco, tutti costoro sono niente;
nulla sono le opere loro, vento e vuoto i loro idoli.

Isaia - Capitolo 42

Primo canto del servo del Signore

[1]Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porter?il diritto alle nazioni.
[2]Non grider?n?alzer?il tono,
non far?udire in piazza la sua voce,
[3]non spezzer?una canna incrinata,
non spegner?uno stoppino dalla fiamma smorta.
Proclamer?il diritto con fermezza;
[4]non verr?meno e non si abbatter?
finch?non avr?stabilito il diritto sulla terra;
e per la sua dottrina saranno in attesa le isole.
[5]Cos?dice il Signore Dio
che crea i cieli e li dispiega,
distende la terra con ci?che vi nasce,
d?il respiro alla gente che la abita
e l'alito a quanti camminano su di essa:
[6]?Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
[7]perch?tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.
[8]Io sono il Signore: questo ?il mio nome;
non ceder?la mia gloria ad altri,
n?il mio onore agli idoli.
[9]I primi fatti, ecco, sono avvenuti
e i nuovi io preannunzio;
prima che spuntino,
ve li faccio sentire?.

Inno di vittoria

[10]Cantate al Signore un canto nuovo,
lode a lui fino all'estremit?della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene,
le isole con i loro abitanti.
[11]Esulti il deserto con le sue citt?
esultino i villaggi dove abitano quelli di Ked?;
acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
[12]Diano gloria al Signore
e il suo onore divulghino nelle isole.
[13]Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra,
si mostra forte contro i suoi nemici.
[14]Per molto tempo, ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora grider?come una partoriente,
mi affanner?e sbuffer?insieme.
[15]Render?aridi monti e colli,
far?seccare tutta la loro erba;
trasformer?i fiumi in stagni e gli stagni far?inaridire.
[16]Far?camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guider?per sentieri sconosciuti;
trasformer?davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.
Tali cose io ho fatto e non cesser?di farle.
[17]Retrocedono pieni di vergogna
quanti sperano in un idolo,
quanti dicono alle statue: ?Voi siete i nostri dei?.

L'accecamento di Israele

[18]Sordi, ascoltate,
ciechi, volgete lo sguardo per vedere.
[19]Chi ?cieco, se non il mio servo?
Chi ?sordo come colui al quale io mandavo araldi?
Chi ?cieco come il mio privilegiato?
Chi ?sordo come il servo del Signore?
[20]Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione,
hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.
[21]Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia,
di dare una legge grande e gloriosa.
[22]Eppure questo ?un popolo saccheggiato e spogliato;
sono tutti presi con il laccio nelle caverne,
sono rinchiusi in prigioni.
Furono saccheggiati e nessuno li liberava;
furono spogliati, e nessuno diceva: ?Restituisci?.
[23]Chi fra di voi porge l'orecchio a ci?
vi fa attenzione e ascolta per il futuro?
[24]Chi abbandon?Giacobbe al saccheggio,
Israele ai predoni?
Non ?stato forse il Signore contro cui peccarono,
per le cui vie non vollero camminare,
la cui legge non osservarono?
[25]Egli, perci? ha riversato su di esso
la sua ira ardente e la violenza della guerra.
L'ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme
senza che egli se ne accorgesse,
lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.

Isaia - Capitolo 43

Dio protettore e liberatore di Israele

[1]Ora cos?dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe,
che ti ha plasmato, o Israele:
?Non temere, perch?io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.
[2]Se dovrai attraversare le acque, sar?con te,
i fiumi non ti sommergeranno;
se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai,
la fiamma non ti potr?bruciare;
[3]poich?io sono il Signore tuo Dio,
il Santo di Israele, il tuo salvatore.
Io do l'Egitto come prezzo per il tuo riscatto,
l'Etiopia e Seba al tuo posto.
[4]Perch?tu sei prezioso ai miei occhi,
perch?sei degno di stima e io ti amo,
do uomini al tuo posto
e nazioni in cambio della tua vita.
[5]Non temere, perch?io sono con te;
dall'oriente far?venire la tua stirpe,
dall'occidente io ti raduner?
[6]Dir?al settentrione: Restituisci,
e al mezzogiorno: Non trattenere;
f?tornare i miei figli da lontano
e le mie figlie dall'estremit?della terra,
[7]quelli che portano il mio nome
e che per la mia gloria ho creato
e formato e anche compiuto?.

Il Signore ?l'unico Dio

[8]?F?uscire il popolo cieco, che pure ha occhi,
i sordi, che pure hanno orecchi.
[9]Si radunino insieme tutti i popoli
e si raccolgano le nazioni.
Chi pu?annunziare questo tra di loro
e farci udire le cose passate?
Presentino i loro testimoni e avranno ragione,
ce li facciano udire e avranno detto la verit?
[10]Voi siete i miei testimoni - oracolo del Signore -
miei servi, che io mi sono scelto
perch?mi conosciate e crediate in me
e comprendiate che sono io.
Prima di me non fu formato alcun dio
n?dopo ce ne sar?
[11]Io, io sono il Signore,
fuori di me non v'?salvatore.
[12]Io ho predetto e ho salvato,
mi son fatto sentire
e non c'era tra voi alcun dio straniero.
Voi siete miei testimoni - oracolo del Signore -
e io sono Dio,
[13]sempre il medesimo dall'eternit?
Nessuno pu?sottrarre nulla al mio potere;
chi pu?cambiare quanto io faccio??.

Contro Babilonia

[14]Cos?dice il Signore
vostro redentore, il Santo di Israele:
?Per amor vostro l'ho mandato contro Babilonia
e far?scendere tutte le loro spranghe,
e quanto ai Caldei muter?i loro clamori in lutto.
[15]Io sono il Signore, il vostro Santo,
il creatore di Israele, il vostro re?.

I prodigi del nuovo esodo

[16]Cos?dice il Signore che offr?una strada nel mare
e un sentiero in mezzo ad acque possenti
[17]che fece uscire carri e cavalli,
esercito ed eroi insieme;
essi giacciono morti: mai pi?si rialzeranno;
si spensero come un lucignolo, sono estinti.
[18]Non ricordate pi?le cose passate,
non pensate pi?alle cose antiche!
[19]Ecco, faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprir?anche nel deserto una strada,
immetter?fiumi nella steppa.
[20]Mi glorificheranno le bestie selvatiche,
sciacalli e struzzi,
perch?avr?fornito acqua al deserto,
fiumi alla steppa,
per dissetare il mio popolo, il mio eletto.
[21]Il popolo che io ho plasmato per me
celebrer?le mie lodi.

L'ingratitudine di Israele

[22]Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
[23]Non mi hai portato neppure un agnello per l'olocausto,
non mi hai onorato con i tuoi sacrifici.
Io non ti ho molestato con richieste di offerte,
n?ti ho stancato esigendo incenso.
[24]Non mi hai acquistato con denaro la cannella,
n?mi hai saziato con il grasso dei tuoi sacrifici.
Ma tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquit?
[25]Io, io cancello i tuoi misfatti,
per riguardo a me non ricordo pi?i tuoi peccati.
[26]Fammi ricordare, discutiamo insieme;
parla tu per giustificarti.
[27]Il tuo primo padre pecc?
i tuoi intermediari mi furono ribelli.
[28]I tuoi principi hanno profanato il mio santuario;
per questo ho votato Giacobbe alla esecrazione,
Israele alle ingiurie.

Isaia - Capitolo 44

Benedizione di Israele

[1]Ora ascolta, Giacobbe mio servo,
Israele da me eletto.
[2]Cos?dice il Signore che ti ha fatto,
che ti ha formato dal seno materno e ti aiuta:
?Non temere, Giacobbe mio servo,
Iesur? da me eletto,
[3]poich?io far?scorrere acqua sul suolo assetato,
torrenti sul terreno arido.
Spander?il mio spirito sulla tua discendenza,
la mia benedizione sui tuoi posteri;
[4]cresceranno come erba in mezzo all'acqua,
come salici lungo acque correnti.
[5]Questi dir? Io appartengo al Signore,
quegli si chiamer?Giacobbe;
altri scriver?sulla mano: Del Signore,
e verr?designato con il nome di Israele?.

Non c'?altro Dio

[6]Cos?dice il re di Israele,
il suo redentore, il Signore degli eserciti:
?Io sono il primo e io l'ultimo;
fuori di me non vi sono dei.
[7]Chi ?come me? Si faccia avanti e lo proclami,
lo riveli di presenza e me lo esponga.
Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico?
Ci annunzi ci?che succeder?
[8]Non siate ansiosi e non temete:
non forse gia da molto tempo
te l'ho fatto intendere e rivelato?
Voi siete miei testimoni: C'?forse un dio fuori di me
o una roccia che io non conosca??.

Nullit?degli idoli

[9]I fabbricatori di idoli sono tutti vanit?e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono n?capiscono affatto e perci?saranno coperti di vergogna. [10]Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? [11]Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; saranno spaventati e confusi insieme.

[12]Il fabbro lavora il ferro di una scure, lo elabora sulle braci e gli d?forma con martelli, lo rifinisce con braccio vigoroso; soffre persino la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua ed ?spossato. [13]Il falegname stende il regolo, disegna l'immagine con il gesso; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d'uomo da mettere in un tempio. [14]Egli si taglia cedri, prende un cipresso o una quercia che lascia cre-scere robusta nella selva; pianta un frassino che la pioggia far?crescere.

[15]Tutto ci?diventa per l'uomo legna da bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un idolo e lo adora, ne forma una statua e la venera. [16]Una met?la brucia al fuoco, sulla brace arrostisce la carne, poi mangia l'arrosto e si sazia. Ugualmente si scalda e dice: ?Mi riscaldo; mi godo il fuoco?. [17]Con il resto fa un dio, il suo idolo; lo venera, lo adora e lo prega: ?Salvami, perch?sei il mio dio!?.

[18]Non sanno n?comprendono; una patina impedisce agli occhi loro di vedere e al loro cuore di capire. [19]Essi non riflettono, non hanno scienza e intelligenza per dire: ?Ho bruciato nel fuoco una parte, sulle sue braci ho cotto perfino il pane e arrostito la carne che ho mangiato; col residuo far?un idolo abominevole? Mi prostrer?dinanzi ad un pezzo di legno??. [20]Si pasce di cenere, ha un cuore illuso che lo travia; egli non sa liberarsene e dire: ?Ci?che tengo in mano non ? forse falso??.

Fedelt?al Signore

[21]Ricorda tali cose, o Giacobbe,
o Israele, poich?sei mio servo.
Io ti ho formato, mio servo sei tu;
Israele, non sarai dimenticato da me.
[22]Ho dissipato come nube le tue iniquit?
e i tuoi peccati come una nuvola.
Ritorna a me, poich?io ti ho redento.
[23]Esultate, cieli, poich?il Signore ha agito;
giubilate, profondit?della terra!
Gridate di gioia, o monti,
o selve con tutti i vostri alberi,
perch?il Signore ha riscattato Giacobbe,
in Israele ha manifestato la sua gloria.

Dio creatore del mondo e Signore della storia

[24]Dice il Signore, che ti ha riscattato
e ti ha formato fino dal seno materno:
?Sono io, il Signore, che ho fatto tutto,
che ho spiegato i cieli da solo,
ho disteso la terra; chi era con me?
[25]Io svento i presagi degli indovini,
dimostro folli i maghi,
costringo i sapienti a ritrattarsi
e trasformo in follia la loro scienza;
[26]confermo la parola dei suoi servi,
compio i disegni dei suoi messaggeri.
Io dico a Gerusalemme: Sarai abitata,
e alle citt?di Giuda: Sarete riedificate
e ne restaurer?le rovine.
[27]Io dico all'oceano: Prosciugati!
Faccio inaridire i tuoi fiumi.
[28]Io dico a Ciro: Mio pastore;
ed egli soddisfer?tutti i miei desideri,
dicendo a Gerusalemme: Sarai riedificata;
e al tempio: Sarai riedificato dalle fondamenta?.

Isaia - Capitolo 45

Ciro strumento di Dio

[1]Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
?Io l'ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarr?chiuso.
[2]Io marcer?davanti a te;
spianer?le asperit?del terreno,
spezzer?le porte di bronzo,
romper?le spranghe di ferro.
[3]Ti consegner?tesori nascosti
e le ricchezze ben celate,
perch?tu sappia che io sono il Signore,
Dio di Israele, che ti chiamo per nome.
[4]Per amore di Giacobbe mio servo
e di Israele mio eletto
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca.
[5]Io sono il Signore e non v'?alcun altro;
fuori di me non c'?dio;
ti render?spedito nell'agire, anche se tu non mi conosci,
[6]perch?sappiano dall'oriente fino all'occidente
che non esiste dio fuori di me.
Io sono il Signore e non v'?alcun altro.
[7]Io formo la luce e creo le tenebre,
faccio il bene e provoco la sciagura;
io, il Signore, compio tutto questo.

Preghiera

[8]Stillate, cieli, dall'alto
e le nubi facciano piovere la giustizia;
si apra la terra
e produca la salvezza
e germogli insieme la giustizia.
Io, il Signore, ho creato tutto questo?.

Potere sovrano del Signore

[9]Potr?forse discutere con chi lo ha plasmato
un vaso fra altri vasi di argilla?
Dir?forse la creta al vasaio: ?Che fai??
oppure: ?La tua opera non ha manichi??
[10]Chi oser?dire a un padre: ?Che cosa generi??
o a una donna: ?Che cosa partorisci??.
[11]Dice il Signore,
il Santo di Israele, che lo ha plasmato:
?Volete interrogarmi sul futuro dei miei figli
e darmi ordini sul lavoro delle mie mani?
[12]Io ho fatto la terra e su di essa ho creato l'uomo;
io con le mani ho disteso i cieli
e do ordini a tutte le loro schiere.
[13]Io l'ho stimolato per la giustizia;
spianer?tutte le sue vie.
Egli ricostruir?la mia citt?
e rimander?i miei deportati,
senza denaro e senza regali?,
dice il Signore degli eserciti.

Conversione dei popoli pagani

[14]Cos?dice il Signore:
?Le ricchezze d'Egitto e le merci dell'Etiopia
e i Sabei dall'alta statura
passeranno a te, saranno tuoi;
ti seguiranno in catene,
si prostreranno davanti a te,
ti diranno supplicanti:
Solo in te ?Dio; non ce n'?altri;
non esistono altri dei.
[15]Veramente tu sei un Dio nascosto,
Dio di Israele, salvatore.
[16]Saranno confusi e svergognati
quanti s'infuriano contro di lui;
se ne andranno con ignominia
i fabbricanti di idoli.
[17]Israele sar?salvato dal Signore
con salvezza perenne.
Non patirete confusione o vergogna
per i secoli eterni?.
[18]Poich?cos?dice il Signore,
che ha creato i cieli;
egli, il Dio che ha plasmato
e fatto la terra e l'ha resa stabile
e l'ha creata non come orrida regione,
ma l'ha plasmata perch?fosse abitata:
?Io sono il Signore; non ce n'?altri.
[19]Io non ho parlato in segreto,
in un luogo d'una terra tenebrosa.
Non ho detto alla discendenza di Giacobbe:
Cercatemi in un'orrida regione!
Io sono il Signore, che parlo con giustizia,
che annunzio cose rette.

Dio, Signore di tutto l'universo

[20]Radunatevi e venite,
avvicinatevi tutti insieme,
superstiti delle nazioni!
Non hanno intelligenza coloro che portano
un loro legno scolpito
e pregano un dio
che non pu?salvare.
[21]Manifestate e portate le prove,
consigliatevi pure insieme!
Chi ha fatto sentire quelle cose da molto tempo
e predetto ci?fin da allora?
Non sono forse io, il Signore?
Fuori di me non c'?altro Dio;
Dio giusto e salvatore
non c'?fuori di me.
[22]Volgetevi a me e sarete salvi,
paesi tutti della terra,
perch?io sono Dio; non ce n'?altri.
[23]Lo giuro su me stesso,
dalla mia bocca esce la verit?
una parola irrevocabile:
davanti a me si piegher?ogni ginocchio,
per me giurer?ogni lingua?.
[24]Si dir? ?Solo nel Signore
si trovano vittoria e potenza!?.
Verso di lui verranno, coperti di vergogna,
quanti fremevano d'ira contro di lui.
[25]Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno
tutti i discendenti di Israele.

Isaia - Capitolo 46

Caduta di Babilonia

[1]A terra ?Bel,
rovesciato ?Nebo;
i loro idoli sono per gli animali e le bestie,
caricati come loro fardelli,
come peso sfibrante.
[2]Sono rovesciati, sono a terra insieme,
non hanno potuto salvare chi li portava
ed essi stessi se ne vanno in schiavit?
[3]Ascoltatemi, casa di Giacobbe
e voi tutti, superstiti della casa di Israele;
voi, portati da me fin dal seno materno,
sorretti fin dalla nascita.
[4]Fino alla vostra vecchiaia io sar?sempre lo stesso,
io vi porter?fino alla canizie.
Come ho gia fatto, cos?io vi sosterr?
vi porter?e vi salver?
[5]A chi mi paragonate e mi assomigliate?
A chi mi confrontate, quasi fossimo simili?
[6]Traggono l'oro dal sacchetto
e pesano l'argento con la bilancia;
pagano un orefice perch?faccia un dio,
che poi venerano e adorano.
[7]Lo sollevano sulle spalle e lo portano,
poi lo ripongono sulla sua base e sta fermo:
non si muove pi?dal suo posto.
Ognuno lo invoca, ma non risponde;
non libera nessuno dalla sua angoscia.
[8]Ricordatevelo e agite da uomini;
rifletteteci, o prevaricatori.
[9]Ricordatevi i fatti del tempo antico,
perch?io sono Dio e non ce n'?altri.
Sono Dio, nulla ?uguale a me.
[10]Io dal principio annunzio la fine
e, molto prima, quanto non ?stato ancora compiuto;
io che dico: ?Il mio progetto resta valido,
io compir?ogni mia volont??.
[11]Io chiamo dall'oriente l'uccello da preda,
da una terra lontana l'uomo dei miei progetti.
Cos?ho parlato e cos?avverr?
l'ho progettato, cos?far?
[12]Ascoltatemi, voi che vi perdete di coraggio,
che siete lontani dalla giustizia.
[13]Faccio avvicinare la mia giustizia: non ?lontana;
la mia salvezza non tarder?
Io dispenser?in Sion la salvezza
a Israele, oggetto della mia gloria.

Isaia - Capitolo 47

Lamento su Babilonia

[1]Scendi e siedi sulla polvere,
vergine figlia di Babilonia.
Siedi a terra, senza trono,
figlia dei Caldei,
poich?non sarai pi?chiamata
tenera e voluttuosa.
[2]Prendi la mola e macina la farina,
togliti il velo, solleva i lembi della veste,
scopriti le gambe,
attraversa i fiumi.
[3]Si scopra la tua nudit?
si mostri la tua vergogna.
?Prender?vendetta
e nessuno interverr?
[4]dice il nostro redentore
che si chiama Signore degli eserciti,
il Santo di Israele.
[5]Siedi in silenzio e scivola nell'ombra,
figlia dei Caldei,
perch?non sarai pi?chiamata
Signora di regni.
[6]Ero adirato contro il mio popolo,
avevo lasciato profanare la mia eredit?
perci?lo misi in tuo potere,
ma tu non mostrasti loro piet?
perfino sui vecchi facesti gravare
il tuo giogo pesante.
[7]Tu pensavi: ?Sempre
io sar?signora, sempre?.
Non ti sei mai curata di questi avvenimenti,
non hai mai pensato quale sarebbe stata la fine.
[8]Ora ascolta questo,
o voluttuosa che te ne stavi sicura,
che pensavi: ?Io e nessuno fuori di me!
Non rester?vedova,
non conoscer?la perdita dei figli?.
[9]Ma ti accadranno queste due cose,
d'improvviso, in un sol giorno;
perdita dei figli e vedovanza
piomberanno su di te,
nonostante la moltitudine delle tue magie,
la forza dei tuoi molti scongiuri.
[10]Confidavi nella tua malizia, dicevi:
?Nessuno mi vede?.
La tua saggezza e il tuo sapere
ti hanno sviato.
Eppure dicevi in cuor tuo:
?Io e nessuno fuori di me?.
[11]Ti verr?addosso una sciagura
che non saprai scongiurare;
ti cadr?sopra una calamit?
che non potrai evitare.
Su di te piomber?improvvisa una catastrofe
che non prevederai.
[12]St?pure ferma nei tuoi incantesimi
e nella moltitudine delle magie,
per cui ti sei affaticata dalla giovinezza:
forse potrai giovartene,
forse potrai far paura!
[13]Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri:
si presentino e ti salvino
gli astrologi che osservano le stelle,
i quali ogni mese ti pronosticano
che cosa ti capiter?
[14]Ecco, essi sono come stoppia:
il fuoco li consuma;
non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.
Non ci sar?bracia per scaldarsi,
n?fuoco dinanzi al quale sedersi.
[15]Cos?sono diventati per te i tuoi maghi,
con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza;
ognuno se ne va per suo conto,
nessuno ti viene in aiuto.

Isaia - Capitolo 48

Il Signore aveva predetto tutto

[1]Ascoltate ci? casa di Giacobbe,
voi che siete chiamati Israele
e che traete origine dalla stirpe di Giuda,
voi che giurate nel nome del Signore
e invocate il Dio di Israele,
ma senza sincerit?e senza rettitudine,
[2]poich?prendete il nome dalla citt?santa
e vi appoggiate sul Dio di Israele
che si chiama Signore degli eserciti.
[3]Io avevo annunziato da tempo le cose passate,
erano uscite dalla mia bocca, le avevo fatte udire.
D'improvviso io ho agito e sono accadute.
[4]Poich?sapevo che tu sei ostinato
e che la tua nuca ?una sbarra di ferro
e la tua fronte ?di bronzo,
[5]io te le annunziai da tempo,
prima che avvenissero te le feci udire,
per timore che dicessi: ?Il mio idolo le ha fatte,
la mia statua e il dio da me fuso le hanno ordinate?.
[6]Tutto questo hai udito e visto;
non vorresti testimoniarlo?
Ora ti faccio udire cose nuove
e segrete che tu nemmeno sospetti.
[7]Ora sono create e non da tempo;
prima di oggi tu non le avevi udite,
perch?tu non dicessi: ?Gia lo sapevo?.
[8]No, tu non le avevi mai udite n?sapute
n?il tuo orecchio era gia aperto da allora
poich?io sapevo che sei davvero perfido
e che ti si chiama sleale fin dal seno materno.
[9]Per il mio nome rinvier?il mio sdegno,
per il mio onore lo frener?a tuo riguardo,
per non annientarti.
[10]Ecco, ti ho purificato per me come argento,
ti ho provato nel crogiuolo dell'afflizione.
[11]Per riguardo a me, per riguardo a me lo faccio;
come potrei lasciar profanare il mio nome?
Non ceder?ad altri la mia gloria.

Il Signore ha scelto Ciro

[12]Ascoltami, Giacobbe,
Israele che ho chiamato:
Sono io, io solo, il primo
e anche l'ultimo.
[13]S? la mia mano ha posto le fondamenta della terra,
la mia destra ha disteso i cieli.
Quando io li chiamo,
tutti insieme si presentano.
[14]Radunatevi, tutti voi, e ascoltatemi.
Chi di essi ha predetto tali cose?
Uno che io amo compir?il mio volere
su Babilonia e, con il suo braccio, sui Caldei.
[15]Io, io ho parlato; io l'ho chiamato,
l'ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese.

Il destino di Israele

[16]Avvicinatevi a me per udire questo.
Fin dal principio non ho parlato in segreto;
dal momento in cui questo ?avvenuto io sono l?
Ora il Signore Dio
ha mandato me insieme con il suo spirito.
[17]Dice il Signore tuo redentore,
il Santo di Israele:
?Io sono il Signore tuo Dio
che ti insegno per il tuo bene,
che ti guido per la strada su cui devi andare.
[18]Se avessi prestato attenzione ai miei comandi,
il tuo benessere sarebbe come un fiume,
la tua giustizia come le onde del mare.
[19]La tua discendenza sarebbe come la sabbia
e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena;
non sarebbe mai radiato n?cancellato
il tuo nome davanti a me?.

La fine dell'esilio

[20]Uscite da Babilonia,
fuggite dai Caldei;
annunziatelo con voce di gioia,
diffondetelo,
fatelo giungere fino all'estremit?della terra.
Dite: ?Il Signore ha riscattato
il suo servo Giacobbe?.
[21]Non soffrono la sete
mentre li conduce per deserti;
acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi;
spacca la roccia,
sgorgano le acque.
[22]Non c'?pace per i malvagi, dice il Signore.

Isaia - Capitolo 49

Secondo canto del servo del Signore

[1]Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
[2]Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all'ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
[3]Mi ha detto: ?Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifester?la mia gloria?.
[4]Io ho risposto: ?Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto ?presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio?.
[5]Ora disse il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele,
- poich?ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza -
[6]mi disse: ?E' troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le trib?di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti render?luce delle nazioni
perch?porti la mia salvezza
fino all'estremit?della terra?.
[7]Dice il Signore,
il redentore di Israele, il suo Santo,
a colui la cui vita ?disprezzata, al reietto delle nazioni,
al servo dei potenti:
?I re vedranno e si alzeranno in piedi,
i principi vedranno e si prostreranno,
a causa del Signore che ?fedele,
a causa del Santo di Israele che ti ha scelto?.

La gioia del ritorno

[8]Dice il Signore:
?Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e posto
come alleanza per il popolo,
per far risorgere il paese,
per farti rioccupare l'eredit?devastata,
[9]per dire ai prigionieri: Uscite,
e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
[10]Non soffriranno n?fame n?sete
e non li colpir?n?l'arsura n?il sole,
perch?colui che ha piet?di loro li guider?
li condurr?alle sorgenti di acqua.
[11]Io trasformer?i monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
[12]Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente
e quelli dalla regione di Assuan?.
[13]Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perch?il Signore consola il suo popolo
e ha piet?dei suoi miseri.
[14]Sion ha detto: ?Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato?.
[15]Si dimentica forse una donna del suo bambino,
cos?da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero,
io invece non ti dimenticher?mai.
[16]Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,
le tue mura sono sempre davanti a me.
[17]I tuoi costruttori accorrono,
i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te.
[18]Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si radunano, vengono da te.
?Com'?vero ch'io vivo - oracolo del Signore-
ti vestirai di tutti loro come di ornamento,
te ne ornerai come una sposa?.
[19]Poich?le tue rovine e le tue devastazioni
e il tuo paese desolato
saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti,
bench?siano lontani i tuoi divoratori.
[20]Di nuovo ti diranno agli orecchi
i figli di cui fosti privata:
?Troppo stretto ?per me questo posto;
scostati, e mi accomoder?
[21]Tu penserai: ?Chi mi ha generato costoro?
Io ero priva di figli e sterile;
questi chi li ha allevati?
Ecco, ero rimasta sola
e costoro dove erano??.
[22]Cos?dice il Signore Dio:
?Ecco, io far?cenno con la mano ai popoli,
per le nazioni isser?il mio vessillo.
Riporteranno i tuoi figli in braccio,
le tue figlie saran portate sulle spalle.
[23]I re saranno i tuoi tutori,
le loro principesse tue nutrici.
Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te,
baceranno la polvere dei tuoi piedi;
allora tu saprai che io sono il Signore
e che non saranno delusi quanti sperano in me?.
[24]Si pu?forse strappare la preda al forte?
Oppure pu?un prigioniero sfuggire al tiranno?
[25]Eppure dice il Signore:
?Anche il prigioniero sar?strappato al forte,
la preda sfuggir?al tiranno.
Io avverser?i tuoi avversari;
io salver?i tuoi figli.
[26]Far?mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori,
si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.
Allora ogni uomo sapr?
che io sono il Signore, tuo salvatore,
io il tuo redentore e il Forte di Giacobbe?.

Isaia - Capitolo 50

La punizione di Israele

[1]Dice il Signore:
?Dov'?il documento di ripudio
di vostra madre, con cui l'ho scacciata?
Oppure a quale dei miei creditori io vi ho venduti?
Ecco, per le vostre iniquit?siete stati venduti,
per le vostre scelleratezze ?stata scacciata vostra madre.
[2]Per qual motivo non c'?nessuno, ora che io sono venuto?
Perch? ora che chiamo, nessuno risponde?
E' forse la mia mano troppo corta per riscattare
oppure io non ho la forza per liberare?
Ecco, con una minaccia prosciugo il mare,
faccio dei fiumi un deserto.
I loro pesci, per mancanza d'acqua, restano all'asciutto,
muoiono di sete.
[3]Rivesto i cieli di oscurit?
do loro un sacco per mantello?.

Terzo canto del servo del Signore

[4]Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati,
perch?io sappia indirizzare allo sfiduciato
una parola.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perch?io ascolti come gli iniziati.
[5]Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
[6]Ho presentato il dorso ai flagellatori,
la guancia a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
[7]Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto confuso,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare deluso.
[8]E' vicino chi mi rende giustizia;
chi oser?venire a contesa con me? Affrontiamoci.
Chi mi accusa?
Si avvicini a me.
[9]Ecco, il Signore Dio mi assiste:
chi mi dichiarer?colpevole?
Ecco, come una veste si logorano tutti,
la tignola li divora.
[10]Chi tra di voi teme il Signore,
ascolti la voce del suo servo!
Colui che cammina nelle tenebre,
senza avere luce,
speri nel nome del Signore,
si appoggi al suo Dio.
[11]Ecco, voi tutti che accendete il fuoco,
e tenete tizzoni accesi,
andate alle fiamme del vostro fuoco,
tra i tizzoni che avete acceso.
Dalla mia mano vi ?giunto questo;
voi giacerete fra le torture.

Isaia - Capitolo 51

Elezione e benedizione di Israele

[1]Ascoltatemi, voi che siete in cerca di giustizia,
voi che cercate il Signore;
guardate alla roccia da cui siete stati tagliati,
alla cava da cui siete stati estratti.
[2]Guardate ad Abramo vostro padre,
a Sara che vi ha partorito;
poich?io chiamai lui solo,
lo benedissi e lo moltiplicai.
[3]Davvero il Signore ha piet?di Sion,
ha piet?di tutte le sue rovine,
rende il suo deserto come l'Eden,
la sua steppa come il giardino del Signore.
Giubilo e gioia saranno in essa,
ringraziamenti e inni di lode!

Il regno della giustizia di Dio

[4]Ascoltatemi attenti, o popoli;
nazioni, porgetemi l'orecchio.
Poich?da me uscir?la legge,
il mio diritto sar?luce dei popoli.
[5]La mia vittoria ?vicina,
si manifester?come luce la mia salvezza;
le mie braccia governeranno i popoli.
In me spereranno le isole,
avranno fiducia nel mio braccio.
[6]Alzate al cielo i vostri occhi e guardate la terra di sotto,
poich?i cieli si dissolveranno come fumo,
la terra si logorer?come una veste
e i suoi abitanti moriranno come larve.
Ma la mia salvezza durer?sempre,
la mia giustizia non sar?annientata.
[7]Ascoltatemi, esperti della giustizia,
popolo che porti nel cuore la mia legge.
Non temete l'insulto degli uomini,
non vi spaventate per i loro scherni;
[8]poich?le tarme li roderanno come una veste
e la tignola li roder?come lana,
ma la mia giustizia durer?per sempre,
la mia salvezza di generazione in generazione.

Il risveglio del Signore

[9]Svegliati, svegliati, rivestiti di forza,
o braccio del Signore.
Svegliati come nei giorni antichi,
come tra le generazioni passate.
Non hai tu forse fatto a pezzi Raab,
non hai trafitto il drago?
[10]Forse non hai prosciugato il mare,
le acque del grande abisso
e non hai fatto delle profondit?del mare una strada,
perch?vi passassero i redenti?
[11]I riscattati dal Signore ritorneranno
e verranno in Sion con esultanza;
felicit?perenne sar?sul loro capo;
giubilo e felicit?li seguiranno;
svaniranno afflizioni e sospiri.

Il Signore ?il consolatore

[12]Io, io sono il tuo consolatore.
Chi sei tu perch?tema
uomini che muoiono e un figlio dell'uomo
che avr?la sorte dell'erba?
[13]Hai dimenticato il Signore tuo creatore,
che ha disteso i cieli
e gettato le fondamenta della terra.
Avevi sempre paura, tutto il giorno,
davanti al furore dell'avversario,
perch?egli tentava di distruggerti.
Ma dove ?ora il furore dell'avversario?

[14]Il prigioniero sar?presto liberato; egli non morir?nella fossa n?mancher?di pane. [15]Io sono il Signore tuo Dio, che sconvolge il mare cos?che ne fremano i flutti, e si chiama Signore degli eserciti. [16]Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto l'ombra della mia mano, quando ho disteso i cieli e fondato la terra, e ho detto a Sion: ?Tu sei mio popolo?.

Il risveglio di Gerusalemme

[17]Svegliati, svegliati,
alzati, Gerusalemme,
che hai bevuto dalla mano del Signore
il calice della sua ira;
la coppa della vertigine
hai bevuto, l'hai vuotata.
[18]Nessuno la guida
tra tutti i figli che essa ha partorito;
nessuno la prende per mano
tra tutti i figli che essa ha allevato.
[19]Due mali ti hanno colpito,
chi avr?piet?di te?
Desolazione e distruzione, fame e spada,
chi ti consoler?
[20]I tuoi figli giacciono privi di forze
agli angoli di tutte le strade,
come antilope in una rete,
pieni dell'ira del Signore,
della minaccia del tuo Dio.
[21]Perci?ascolta anche questo, o misera,
o ebbra, ma non di vino.
[22]Cos?dice il tuo Signore Dio,
il tuo Dio che difende la causa del suo popolo:
?Ecco io ti tolgo di mano
il calice della vertigine,
la coppa della mia ira;
tu non lo berrai pi?
[23]Lo metter?in mano ai tuoi torturatori
che ti dicevano: C?vati che noi ti passiamo sopra.
Tu facevi del tuo dorso un suolo
e come una strada per i passanti?.

Isaia - Capitolo 52

Liberazione di Gerusalemme

[1]Svegliati, svegliati,
rivestiti della tua magnificenza, Sion;
indossa le vesti pi?belle,
Gerusalemme, citt?santa;
perch?mai pi?entrer?in te
il non circonciso n?l'impuro.
[2]Scuotiti la polvere, alzati, Gerusalemme schiava!
Sciogliti dal collo i legami, schiava figlia di Sion!

[3]Poich?dice il Signore: ?Senza prezzo foste venduti e sarete riscattati senza denaro?.

[4]Poich?dice il Signore Dio: ?In Egitto ?sceso il mio popolo un tempo per abitarvi come straniero; poi l'Assiro senza motivo lo ha oppresso. [5]Ora, che faccio io qui? - oracolo del Signore - S? il mio popolo ?stato deportato per nulla! I suoi dominatori trionfavano - oracolo del Signore - e sempre, tutti i giorni il mio nome ?stato disprezzato. [6]Pertanto il mio popolo conoscer?il mio nome, comprender?in quel giorno che io dicevo: Eccomi qua?.

Annuncio della salvezza

[7]Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero di lieti annunzi
che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion: ?Regna il tuo Dio?.
[8]Senti? Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme gridano di gioia,
poich?vedono con gli occhi
il ritorno del Signore in Sion.
[9]Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perch?il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
[10]Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.
[11]Fuori, fuori, uscite di l?
Non toccate niente d'impuro.
Uscite da essa, purificatevi,
voi che portate gli arredi del Signore!
[12]Voi non dovrete uscire in fretta
n?andarvene come uno che fugge,
perch?davanti a voi cammina il Signore,
il Dio di Israele chiude la vostra carovana.

Quarto canto del servo del Signore

[13]Ecco, il mio servo avr?successo,
sar?onorato, esaltato e molto innalzato.
[14]Come molti si stupirono di lui
- tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto
e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo -
[15]cos?si meraviglieranno di lui molte genti;
i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poich?vedranno un fatto mai ad essi raccontato
e comprenderanno ci?che mai avevano udito.

Isaia - Capitolo 53

[1]Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
[2]E' cresciuto come un virgulto davanti a lui
e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza n?bellezza
per attirare i nostri sguardi,
non splendore per provare in lui diletto.
[3]Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
[4]Eppure egli si ?caricato delle nostre sofferenze,
si ?addossato i nostri dolori
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
[5]Egli ?stato trafitto per i nostri delitti,
schiacciato per le nostre iniquit?
Il castigo che ci d?salvezza si ?abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
[6]Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l'iniquit?di noi tutti.
[7]Maltrattato, si lasci?umiliare
e non apr?la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non apr?la sua bocca.
[8]Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua sorte?
S? fu eliminato dalla terra dei viventi,
per l'iniquit?del mio popolo fu percosso a morte.
[9]Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tumulo,
sebbene non avesse commesso violenza
n?vi fosse inganno nella sua bocca.
[10]Ma al Signore ?piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrir?se stesso in espiazione,
vedr?una discendenza, vivr?a lungo,
si compir?per mezzo suo la volont?del Signore.
[11]Dopo il suo intimo tormento vedr?la luce
e si sazier?della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificher?molti,
egli si addosser?la loro iniquit?
[12]Perci?io gli dar?in premio le moltitudini,
dei potenti egli far?bottino,
perch?ha consegnato se stesso alla morte
ed ?stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i peccatori.

Isaia - Capitolo 54

La rivincita di Gerusalemme

[1]Esulta, o sterile che non hai partorito,
prorompi in grida di giubilo e di gioia,
tu che non hai provato i dolori,
perch?pi?numerosi sono i figli dell'abbandonata
che i figli della maritata, dice il Signore.
[2]Allarga lo spazio della tua tenda,
stendi i teli della tua dimora senza risparmio,
allunga le cordicelle, rinforza i tuoi paletti,
[3]poich?ti allargherai a destra e a sinistra
e la tua discendenza entrer?in possesso delle nazioni,
popoler?le citt?un tempo deserte.
[4]Non temere, perch?non dovrai pi?arrossire;
non vergognarti, perch?non sarai pi?disonorata;
anzi, dimenticherai la vergogna della tua giovinezza
e non ricorderai pi?il disonore della tua vedovanza.
[5]Poich?tuo sposo ?il tuo creatore,
Signore degli eserciti ?il suo nome;
tuo redentore ?il Santo di Israele,
?chiamato Dio di tutta la terra.
[6]Come una donna abbandonata
e con l'animo afflitto, ti ha il Signore richiamata.
Viene forse ripudiata la donna sposata in giovent?
Dice il tuo Dio.
[7]Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti riprender?con immenso amore.
[8]In un impeto di collera ti ho nascosto
per un poco il mio volto;
ma con affetto perenne ho avuto piet?di te,
dice il tuo redentore, il Signore.
[9]Ora ?per me come ai giorni di No?
quando giurai che non avrei pi?riversato
le acque di No?sulla terra;
cos?ora giuro di non pi?adirarmi
con te e di non farti pi?minacce.
[10]Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio affetto,
n?vacillerebbe la mia alleanza di pace;
dice il Signore che ti usa misericordia.

La nuova Gerusalemme

[11]Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata,
ecco io pongo sulla malachite le tue pietre
e sugli zaffiri le tue fondamenta.
[12]Far?di rubini la tua merlatura,
le tue porte saranno di carbonchi,
tutta la tua cinta sar?di pietre preziose.
[13]Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore,
grande sar?la prosperit?dei tuoi figli;
[14]sarai fondata sulla giustizia.
St?lontana dall'oppressione, perch?non dovrai temere,
dallo spavento, perch?non ti si accoster?
[15]Ecco, se ci sar?un attacco, non sar?da parte mia.
Chi ti attacca cadr?contro di te.
[16]Ecco, io ho creato il fabbro
che soffia sul fuoco delle braci
e ne trae gli strumenti per il suo lavoro,
e io ho creato anche il distruttore per devastare.
[17]Nessun'arma affilata contro di te avr?successo,
farai condannare ogni lingua
che si alzer?contro di te in giudizio.
Questa ?la sorte dei servi del Signore,
quanto spetta a loro da parte mia. Oracolo del Signore.

Isaia - Capitolo 55

Invito finale

[1]O voi tutti assetati venite all'acqua,
chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro
e, senza spesa, vino e latte.
[2]Perch?spendete denaro per ci?che non ?pane,
il vostro patrimonio per ci?che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
[3]Porgete l'orecchio e venite a me,
ascoltate e voi vivrete.
Io stabilir?per voi un'alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
[4]Ecco l'ho costituito testimonio fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
[5]Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te popoli che non ti conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio,
del Santo di Israele, perch?egli ti ha onorato.
[6]Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre ?vicino.
[7]L'empio abbandoni la sua via
e l'uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avr?misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
[8]Perch?i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore.
[9]Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
[10]Come infatti la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano
senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perch?dia il seme al seminatore
e pane da mangiare,
[11]cos?sar?della parola
uscita dalla mia bocca:
non ritorner?a me senza effetto,
senza aver operato ci?che desidero
e senza aver compiuto ci?per cui l'ho mandata.

Conclusione

[12]Voi dunque partirete con gioia,
sarete condotti in pace.
I monti e i colli davanti a voi
eromperanno in grida di gioia
e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.
[13]Invece di spine cresceranno cipressi,
invece di ortiche cresceranno mirti;
ci?sar?a gloria del Signore,
un segno eterno che non scomparir?

Isaia - Capitolo 56

III. TERZA PARTE DEL LIBRO DI ISAIA

Promessa agli stranieri

[1]Cos?dice il Signore:
?Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perch?prossima a venire ?la mia salvezza;
la mia giustizia sta per rivelarsi?.
[2]Beato l'uomo che cos?agisce
e il figlio dell'uomo che a questo si attiene,
che osserva il sabato senza profanarlo,
che preserva la sua mano da ogni male.
[3]Non dica lo straniero
che ha aderito al Signore:
?Certo mi escluder?
il Signore dal suo popolo!?.
Non dica l'eunuco:
?Ecco, io sono un albero secco!?.
[4]Poich?cos?dice il Signore:
?Agli eunuchi, che osservano i miei sabati,
preferiscono le cose di mio gradimento
e restan fermi nella mia alleanza,
[5]io conceder?nella mia casa
e dentro le mie mura un posto e un nome
migliore che ai figli e alle figlie;
dar?loro un nome eterno
che non sar?mai cancellato.
[6]Gli stranieri, che hanno aderito
al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
[7]li condurr?sul mio monte santo
e li colmer?di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saliranno graditi sul mio altare,
perch?il mio tempio si chiamer?
casa di preghiera per tutti i popoli?.
[8]Oracolo del Signore Dio
che raduna i dispersi di Israele:
?Io ancora raduner?i suoi prigionieri,
oltre quelli gia radunati?.
[9]Voi tutte, bestie dei campi,
venite a mangiare;
voi tutte, bestie della foresta, venite.

Indegnit?dei capi

[10]I suoi guardiani sono tutti ciechi,
non si accorgono di nulla.
Sono tutti cani muti,
incapaci di abbaiare;
sonnecchiano accovacciati,
amano appisolarsi.
[11]Ma tali cani avidi,
che non sanno saziarsi,
sono i pastori
incapaci di comprendere.
Ognuno segue la sua via,
ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione.
[12]?Venite, io prender?vino
e ci ubriacheremo di bevande inebrianti.
Domani sar?come oggi;
ce n'?una riserva molto grande?.

Isaia - Capitolo 57

[1]Perisce il giusto, nessuno ci bada.
I pii sono tolti di mezzo, nessuno ci fa caso.
Il giusto ?tolto di mezzo a causa del male.
[2]Egli entra nella pace,
riposa sul suo giaciglio
chi cammina per la via diritta.

Contro l'idolatria

[3]Ora, venite qui, voi,
figli della maliarda,
progenie di un adultero e di una prostituta.
[4]Su chi intendete divertirvi?
Contro chi allargate la bocca
e tirate fuori la lingua?
Forse voi non siete figli del peccato,
prole bastarda?
[5]Voi, che spasimate fra i terebinti,
sotto ogni albero verde,
che sacrificate bambini nelle valli,
tra i crepacci delle rocce.
[6]Tra le pietre levigate del torrente ?la parte che ti spetta:
esse sono la porzione che ti ?toccata.
Anche ad esse hai offerto libazioni,
hai portato offerte sacrificali.
E di questo dovrei forse consolarmi?
[7]Su un monte imponente ed elevato
hai posto il tuo giaciglio;
anche l?sei salita per fare sacrifici.
[8]Dietro la porta e gli stipiti
hai posto il tuo emblema.
Lontano da me hai scoperto il tuo giaciglio,
vi sei salita, lo hai allargato;
hai patteggiato con coloro
con i quali amavi trescare;
guardavi la mano.
[9]Ti sei presentata al re con olio,
hai moltiplicato i tuoi profumi;
hai inviato lontano i tuoi messaggeri,
ti sei abbassata fino agli inferi.
[10]Ti sei stancata in tante tue vie,
ma non hai detto: ?E' inutile?.
Hai trovato come ravvivare la mano;
per questo non ti senti esausta.
[11]Chi hai temuto? Di chi hai avuto paura
per farti infedele?
E di me non ti ricordi,
non ti curi?
Non sono io che uso pazienza e chiudo un occhio?
Ma tu non hai timore di me.
[12]Io divulgher?la tua giustizia
e le tue opere, che non ti saranno di vantaggio.
[13]Alle tue grida ti salvino i tuoi guadagni.
Tutti se li porter?via il vento, un soffio se li prender?
Chi invece confida in me posseder?la terra,
erediter?il mio santo monte.

La salvezza per i deboli

[14]Si dir? ?Spianate, spianate, preparate la via,
rimuovete gli ostacoli sulla via del mio popolo?.
[15]Poich?cos?parla l'Alto e l'Eccelso,
che ha una sede eterna e il cui nome ?santo:
In un luogo eccelso e santo io dimoro,
ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati,
per ravvivare lo spirito degli umili
e rianimare il cuore degli oppressi.
[16]Poich?io non voglio discutere sempre
n?per sempre essere adirato;
altrimenti davanti a me verrebbe meno
lo spirito e l'alito vitale che ho creato.
[17]Per l'iniquit?dei suoi guadagni mi sono adirato,
l'ho percosso, mi sono nascosto e sdegnato;
eppure egli, voltandosi,
se n'?andato per le strade del suo cuore.
[18]Ho visto le sue vie,
ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni.
E ai suoi afflitti
[19]io pongo sulle labbra: ?Pace,
pace ai lontani e ai vicini?,
dice il Signore, ?io li guarir?
[20]Gli empi sono come un mare agitato
che non pu?calmarsi
e le cui acque portan su melma e fango.
[21]Non v'?pace per gli empi, dice il mio Dio.

Isaia - Capitolo 58

Il digiuno accetto a Dio

[1]Grida a squarciagola, non aver riguardo;
come una tromba alza la voce;
dichiara al mio popolo i suoi delitti,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
[2]Mi ricercano ogni giorno,
bramano di conoscere le mie vie,
come un popolo che pratichi la giustizia
e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti,
bramano la vicinanza di Dio:
[3]?Perch?digiunare, se tu non lo vedi,
mortificarci, se tu non lo sai??.
Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
angariate tutti i vostri operai.
[4]Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi
e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate pi?come fate oggi,
cos?da fare udire in alto il vostro chiasso.
[5]E' forse come questo il digiuno che bramo,
il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno
e giorno gradito al Signore?
[6]Non ?piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
[7]Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
[8]Allora la tua luce sorger?come l'aurora,
la tua ferita si rimarginer?presto.
Davanti a te camminer?la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguir?
[9]Allora lo invocherai e il Signore ti risponder?
implorerai aiuto ed egli dir? ?Eccomi!?.
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
[10]se offrirai il pane all'affamato,
se sazierai chi ?digiuno,
allora briller?fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sar?come il meriggio.
[11]Ti guider?sempre il Signore,
ti sazier?in terreni aridi,
rinvigorir?le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente
le cui acque non inaridiscono.
[12]La tua gente riedificher?le antiche rovine,
ricostruirai le fondamenta di epoche lontane.
Ti chiameranno riparatore di brecce,
restauratore di case in rovina per abitarvi.

Il sabato

[13]Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
se chiamerai il sabato delizia
e venerando il giorno sacro al Signore,
se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
di sbrigare affari e di contrattare,
[14]allora troverai la delizia nel Signore.
Io ti far?calcare le alture della terra,
ti far?gustare l'eredit?di Giacobbe tuo padre,
poich?la bocca del Signore ha parlato.

Isaia - Capitolo 59

Salmo penitenziale

[1]Ecco non ?troppo corta la mano del Signore
da non poter salvare;
n?tanto duro ?il suo orecchio,
da non poter udire.
[2]Ma le vostre iniquit?hanno scavato un abisso
fra voi e il vostro Dio;
i vostri peccati gli hanno fatto nascondere il suo volto
cos?che non vi ascolta.
[3]Le vostre palme sono macchiate di sangue
e le vostre dita di iniquit?
le vostre labbra proferiscono menzogne,
la vostra lingua sussurra perversit?
[4]Nessuno muove causa con giustizia,
nessuno la discute con lealt?
Si confida nel nulla e si dice il falso,
si concepisce la malizia e si genera l'iniquit?
[5]Dischiudono uova di serpenti velenosi,
tessono tele di ragno;
chi mangia quelle uova morir?
e dall'uovo schiacciato esce una vipera.
[6]Le loro tele non servono per vesti,
essi non si possono coprire con i loro manufatti;
le loro opere sono opere inique,
il frutto di oppressioni ?nelle loro mani.
[7]I loro piedi corrono al male,
si affrettano a spargere sangue innocente;
i loro pensieri sono pensieri iniqui,
desolazione e distruzione sono sulle loro strade.
[8]Non conoscono la via della pace,
non c'?giustizia nel loro procedere;
rendono tortuosi i loro sentieri,
chiunque vi cammina non conosce la pace.
[9]Per questo il diritto si ?allontanato da noi
e non ci raggiunge la giustizia.
Speravamo la luce ed ecco le tenebre,
lo splendore, ma dobbiamo camminare nel buio.
[10]Tastiamo come ciechi la parete,
come privi di occhi camminiamo a tastoni;
inciampiamo a mezzogiorno come al crepuscolo;
tra i vivi e vegeti siamo come i morti.
[11]Noi tutti urliamo come orsi,
andiamo gemendo come colombe;
speravamo nel diritto ma non c'?
nella salvezza ma essa ?lontana da noi.
[12]Poich?sono molti davanti a te i nostri delitti,
i nostri peccati testimoniano contro di noi;
poich?i nostri delitti ci stanno davanti
e noi conosciamo le nostre iniquit?
[13]prevaricare e rinnegare il Signore,
cessare di seguire il nostro Dio,
parlare di oppressione e di ribellione,
concepire con il cuore e pronunciare parole false.
[14]Cos??trascurato il diritto
e la giustizia se ne sta lontana,
la verit?incespica in piazza,
la rettitudine non pu?entrarvi.
[15]Cos?la verit??abbandonata,
chi disapprova il male viene spogliato.
Ha visto questo il Signore ed ?male ai suoi occhi
che non ci sia pi?diritto.
[16]Egli ha visto che non c'era alcuno,
si ?meravigliato perch?nessuno intercedeva.
Ma lo ha soccorso il suo braccio,
la sua giustizia lo ha sostenuto.
[17]Egli si ?rivestito di giustizia come di una corazza,
e sul suo capo ha posto l'elmo della salvezza.
Ha indossato le vesti della vendetta,
si ?avvolto di zelo come di un manto.
[18]Il retributore ripagher?le azioni come si deve:
con sdegno ai suoi avversari,
con vergogna ai suoi nemici.
[19]In occidente vedranno il nome del Signore
e in oriente la sua gloria,
perch?egli verr?come un fiume irruente,
sospinto dal vento del Signore.
[20]Come redentore verr?per Sion,
per quelli di Giacobbe convertiti dall'apostasia.
Oracolo del Signore.

Oracolo

[21]Quanto a me, ecco la mia alleanza con essi, dice il Signore: Il mio spirito che ?sopra di te e le parole che ti ho messo in bocca non si allontaneranno dalla tua bocca n?dalla bocca della tua discendenza n?dalla bocca dei discendenti dei discendenti, dice il Signore, ora e sempre.

Isaia - Capitolo 60

Splendore di Gerusalemme

[1]Alzati, rivestiti di luce, perch?viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
[2]Poich? ecco, le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
[3]Cammineranno i popoli alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
[4]Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
[5]A quella vista sarai raggiante,
palpiter?e si dilater?il tuo cuore,
perch?le ricchezze del mare si riverseranno su di te,
verranno a te i beni dei popoli.
[6]Uno stuolo di cammelli ti invader?
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.
[7]Tutti i greggi di Ked? si raduneranno da te,
i montoni dei Nabatei saranno a tuo servizio,
saliranno come offerta gradita sul mio altare;
render?splendido il tempio della mia gloria.
[8]Chi sono quelle che volano come nubi
e come colombe verso le loro colombaie?
[9]Sono navi che si radunano per me,
le navi di Tarsis in prima fila,
per portare i tuoi figli da lontano,
con argento e oro,
per il nome del Signore tuo Dio,
per il Santo di Israele che ti onora.
[10]Stranieri ricostruiranno le tue mura,
i loro re saranno al tuo servizio,
perch?nella mia ira ti ho colpito,
ma nella mia benevolenza ho avuto piet?di te.
[11]Le tue porte saranno sempre aperte,
non si chiuderanno n?di giorno n?di notte,
per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli
e i loro re che faranno da guida.
[12]Perch?il popolo e il regno
che non vorranno servirti periranno
e le nazioni saranno tutte sterminate.
[13]La gloria del Libano verr?a te,
cipressi, olmi e abeti insieme,
per abbellire il luogo del mio santuario,
per glorificare il luogo dove poggio i miei piedi.
[14]Verranno a te in atteggiamento umile
i figli dei tuoi oppressori;
ti si getteranno proni alle piante dei piedi
quanti ti disprezzavano.
Ti chiameranno Citt?del Signore,
Sion del Santo di Israele.
[15]Dopo essere stata derelitta,
odiata, senza che alcuno passasse da te,
io far?di te l'orgoglio dei secoli,
la gioia di tutte le generazioni.
[16]Tu succhierai il latte dei popoli,
succhierai le ricchezze dei re.
Saprai che io sono il Signore tuo salvatore
e tuo redentore, io il Forte di Giacobbe.
[17]Far?venire oro anzich?bronzo,
far?venire argento anzich?ferro,
bronzo anzich?legno,
ferro anzich?pietre.
Costituir?tuo sovrano la pace,
tuo governatore la giustizia.
[18]Non si sentir?pi?parlare di prepotenza nel tuo paese,
di devastazione e di distruzione entro i tuoi confini.
Tu chiamerai salvezza le tue mura
e gloria le tue porte.
[19]Il sole non sar?pi?la tua luce di giorno,
n?ti illuminer?pi?
il chiarore della luna.
Ma il Signore sar?per te luce eterna,
il tuo Dio sar?il tuo splendore.
[20]Il tuo sole non tramonter?pi?
n?la tua luna si dileguer?
perch?il Signore sar?per te luce eterna;
saranno finiti i giorni del tuo lutto.
[21]Il tuo popolo sar?tutto di giusti,
per sempre avranno in possesso la terra,
germogli delle piantagioni del Signore,
lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria.
[22]Il piccolo diventer?un migliaio,
il minimo un immenso popolo;
io sono il Signore:
a suo tempo, far?ci?speditamente.

Isaia - Capitolo 61

Vocazione di un profeta

[1]Lo spirito del Signore Dio ?su di me
perch?il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libert?degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
[2]a promulgare l'anno di misericordia del Signore,
un giorno di vendetta per il nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti,
[3]per allietare gli afflitti di Sion,
per dare loro una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell'abito da lutto,
canto di lode invece di un cuore mesto.
Essi si chiameranno querce di giustizia,
piantagione del Signore per manifestare la sua gloria.
[4]Ricostruiranno le vecchie rovine,
rialzeranno gli antichi ruderi,
restaureranno le citt?desolate,
devastate da pi?generazioni.
[5]Ci saranno stranieri a pascere i vostri greggi
e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli.
[6]Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore,
ministri del nostro Dio sarete detti.
Vi godrete i beni delle nazioni,
trarrete vanto dalle loro ricchezze.
[7]Perch?il loro obbrobrio fu di doppia misura,
vergogna e insulto furono la loro porzione;
per questo possiederanno il doppio nel loro paese,
avranno una letizia perenne.
[8]Poich?io sono il Signore che amo il diritto
e odio la rapina e l'ingiustizia:
io dar?loro fedelmente il salario,
concluder?con loro un'alleanza perenne.
[9]Sar?famosa tra i popoli la loro stirpe,
i loro discendenti tra le nazioni.
Coloro che li vedranno ne avranno stima,
perch?essi sono la stirpe che il Signore ha benedetto.

Ringraziamento

[10]Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perch?mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema
e come una sposa che si adorna di gioielli.
[11]Poich?come la terra produce la vegetazione
e come un giardino fa germogliare i semi,
cos?il Signore Dio far?germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.

Isaia - Capitolo 62

Splendore di Gerusalemme

[1]Per amore di Sion non tacer?
per amore di Gerusalemme non mi dar?pace,
finch?non sorga come stella la sua giustizia
e la sua salvezza non risplenda come lampada.
[2]Allora i popoli vedranno la tua giustizia,
tutti i re la tua gloria;
ti si chiamer?con un nome nuovo
che la bocca del Signore indicher?
[3]Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,
un diadema regale nella palma del tuo Dio.
[4]Nessuno ti chiamer?pi?Abbandonata,
n?la tua terra sar?pi?detta Devastata,
ma tu sarai chiamata Mio compiacimento
e la tua terra, Sposata,
perch?il Signore si compiacer?di te
e la tua terra avr?uno sposo.
[5]S? come un giovane sposa una vergine,
cos?ti sposer?il tuo architetto;
come gioisce lo sposo per la sposa,
cos?il tuo Dio gioir?per te.
[6]Sulle tue mura, Gerusalemme,
ho posto sentinelle;
per tutto il giorno e tutta la notte
non taceranno mai.
Voi, che rammentate le promesse al Signore,
non prendetevi mai riposo
[7]e neppure a lui date riposo,
finch?non abbia ristabilito Gerusalemme
e finch?non l'abbia resa il vanto della terra.
[8]Il Signore ha giurato con la sua destra
e con il suo braccio potente:
?Mai pi?dar?il tuo grano in cibo ai tuoi nemici,
mai pi?gli stranieri berranno il vino
per il quale tu hai faticato.
[9]No! Coloro che avranno raccolto il grano
lo mangeranno e canteranno inni al Signore,
coloro che avranno vendemmiato berranno il vino
nei cortili del mio santuario?.
[10]Passate, passate per le porte,
sgombrate la via al popolo,
spianate, spianate la strada,
liberatela dalle pietre,
innalzate un vessillo per i popoli.
[11]Ecco ci?che il Signore fa sentire
all'estremit?della terra:
?Dite alla figlia di Sion:
Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, ha con s?la sua mercede,
la sua ricompensa ?davanti a lui.
[12]Li chiameranno popolo santo,
redenti del Signore.
E tu sarai chiamata Ricercata,
Citt?non abbandonata?.

Isaia - Capitolo 63

Il giudizio dei popoli

[1]Chi ?costui che viene da Edom,
da Bozra con le vesti tinte di rosso?
Costui, splendido nella sua veste,
che avanza nella pienezza della sua forza?
- ?Io, che parlo con giustizia,
sono grande nel soccorrere?.
[2]- Perch?rossa ?la tua veste
e i tuoi abiti come quelli di chi pigia nel tino?
[3]- ?Nel tino ho pigiato da solo
e del mio popolo nessuno era con me.
Li ho pigiati con sdegno,
li ho calpestati con ira.
Il loro sangue ?sprizzato sulle mie vesti
e mi sono macchiato tutti gli abiti,
[4]poich?il giorno della vendetta era nel mio cuore
e l'anno del mio riscatto ?giunto.
[5]Guardai: nessuno aiutava;
osservai stupito: nessuno mi sosteneva.
Allora mi prest?soccorso il mio braccio,
mi sostenne la mia ira.
[6]Calpestai i popoli con sdegno, li stritolai con ira,
feci scorrere per terra il loro sangue?.

Meditazione sulla storia di Israele

[7]Voglio ricordare i benefici del Signore,
le glorie del Signore,
quanto egli ha fatto per noi.
Egli ?grande in bont?per la casa di Israele.
Egli ci tratt?secondo il suo amore,
secondo la grandezza della sua misericordia.
[8]Disse: ?Certo, essi sono il mio popolo,
figli che non deluderanno?
e fu per loro un salvatore
[9]in tutte le angosce.
Non un inviato n?un angelo,
ma egli stesso li ha salvati;
con amore e compassione egli li ha riscattati;
li ha sollevati e portati su di s?
in tutti i giorni del passato.
[10]Ma essi si ribellarono e contristarono
il suo santo spirito.
Egli perci?divenne loro nemico
e mosse loro guerra.
[11]Allora si ricordarono dei giorni antichi,
di Mos?suo servo.
Dov'?colui che fece uscire dall'acqua del Nilo
il pastore del suo gregge?
Dov'?colui che gli pose nell'intimo
il suo santo spirito;
[12]colui che fece camminare alla destra di Mos?
il suo braccio glorioso,
che divise le acque davanti a loro
facendosi un nome eterno;
[13]colui che li fece avanzare tra i flutti
come un cavallo sulla steppa?
Non inciamparono,
[14]come armento che scende per la valle:
lo spirito del Signore li guidava al riposo.
Cos?tu conducesti il tuo popolo,
per farti un nome glorioso.
[15]Guarda dal cielo e osserva
dalla tua dimora santa e gloriosa.
Dove sono il tuo zelo e la tua potenza,
il fremito della tua tenerezza
e la tua misericordia?
Non forzarti all'insensibilit?
[16]perch?tu sei nostro padre,
poich?Abramo non ci riconosce
e Israele non si ricorda di noi.
Tu, Signore, tu sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
[17]Perch? Signore,
ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, cos?che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle trib? tua eredit?
[18]Perch?gli empi hanno calpestato il tuo santuario,
i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo?
[19]Siamo diventati come coloro
su cui tu non hai mai dominato,
sui quali il tuo nome non ?stato mai invocato.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.

Isaia - Capitolo 64

[1]Come il fuoco incendia le stoppie
e fa bollire l'acqua,
cos?il fuoco distrugga i tuoi avversari,
perch?si conosca il tuo nome fra i tuoi nemici.
Davanti a te tremavano i popoli,
[2]quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
[3]di cui non si ud?parlare da tempi lontani.
Orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto
per chi confida in lui.
[4]Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perch?abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
[5]Siamo divenuti tutti come una cosa impura
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquit?ci hanno portato via come il vento.
[6]Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si riscuoteva per stringersi a te;
perch?tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci hai messo in bal? della nostra iniquit?
[7]Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci d?forma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.
[8]Signore, non adirarti troppo,
non ricordarti per sempre dell'iniquit?
Ecco, guarda: tutti siamo tuo popolo.
[9]Le tue citt?sante sono un deserto,
un deserto ?diventata Sion,
Gerusalemme una desolazione.
[10]Il nostro tempio, santo e magnifico,
dove i nostri padri ti hanno lodato,
?divenuto preda del fuoco;
tutte le nostre cose preziose sono distrutte.
[11]Dopo tutto questo, resterai ancora insensibile, o Signore,
tacerai e ci umilierai sino in fondo?

Isaia - Capitolo 65

Il giudizio futuro

[1]Mi feci ricercare da chi non mi interrogava,
mi feci trovare da chi non mi cercava.
Dissi: ?Eccomi, eccomi?
a gente che non invocava il mio nome.
[2]Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle;
essi andavano per una strada non buona,
seguendo i loro capricci,
[3]un popolo che mi provocava
sempre, con sfacciataggine.
Essi sacrificavano nei giardini,
offrivano incenso sui mattoni,
[4]abitavano nei sepolcri,
passavano la notte in nascondigli,
mangiavano carne suina
e cibi immondi nei loro piatti.
[5]Essi dicono: ?St?lontano!
Non accostarti a me, che per te sono sacro?.
Tali cose sono un fumo al mio naso,
un fuoco acceso tutto il giorno.
[6]Ecco, tutto questo sta scritto davanti a me;
io non tacer?finch?non avr?ripagato
[7]le vostre iniquit?e le iniquit?dei vostri padri,
tutte insieme, dice il Signore.
Costoro hanno bruciato incenso sui monti
e sui colli mi hanno insultato;
cos?io calcoler?la loro paga
e la riverser?nel loro grembo.
[8]Dice il Signore: ?Come quando
si trova succo in un grappolo,
si dice: Non distruggetelo,
perch?v'?qui una benedizione,
cos?io far?per amore dei miei servi,
per non distruggere ogni cosa.
[9]Io far?uscire una discendenza da Giacobbe,
da Giuda un erede dei miei monti.
I miei eletti ne saranno i padroni
e i miei servi vi abiteranno.
[10]Sar? diventer?un pascolo di greggi,
la valle di Ac? un recinto per armenti,
per il mio popolo che mi ricercher?
[11]Ma voi, che avete abbandonato il Signore,
dimentichi del mio santo monte,
che preparate una tavola per Gad
e riempite per Men?la coppa di vino,
[12]io vi destino alla spada;
tutti vi curverete alla strage,
perch?ho chiamato e non avete risposto;
ho parlato e non avete udito.
Avete fatto ci?che ?male ai miei occhi,
ci?che mi dispiace avete scelto?.
[13]Pertanto, cos?dice il Signore Dio:
?Ecco, i miei servi mangeranno
e voi avrete fame;
ecco, i miei servi berranno
e voi avrete sete;
ecco, i miei servi gioiranno
e voi resterete delusi;
[14]ecco, i miei servi giubileranno
per la gioia del cuore,
voi griderete per il dolore del cuore,
urlerete per la tortura dello spirito.
[15]Lascerete il vostro nome
come imprecazione fra i miei eletti:
Cos?ti faccia morire il Signore Dio.
Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome.
[16]Chi vorr?essere benedetto nel paese,
vorr?esserlo per il Dio fedele;
chi vorr?giurare nel paese,
giurer?per il Dio fedele;
perch?saranno dimenticate le tribolazioni antiche,
saranno occultate ai miei occhi.
[17]Ecco infatti io creo
nuovi cieli e nuova terra;
non si ricorder?pi?il passato,
non verr?pi?in mente,
[18]poich?si godr?e si gioir?sempre
di quello che sto per creare,
e far?di Gerusalemme una gioia,
del suo popolo un gaudio.
[19]Io esulter?di Gerusalemme,
godr?del mio popolo.
Non si udranno pi?in essa
voci di pianto, grida di angoscia.
[20]Non ci sar?pi?
un bimbo che viva solo pochi giorni,
n?un vecchio che dei suoi giorni
non giunga alla pienezza;
poich?il pi?giovane morir?a cento anni
e chi non raggiunge i cento anni
sar?considerato maledetto.
[21]Fabbricheranno case e le abiteranno,
pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.
[22]Non fabbricheranno perch?un altro vi abiti,
n?pianteranno perch?un altro mangi,
poich?quali i giorni dell'albero,
tali i giorni del mio popolo.
I miei eletti useranno a lungo
quanto ?prodotto dalle loro mani.
[23]Non faticheranno invano,
n?genereranno per una morte precoce,
perch?prole di benedetti dal Signore essi saranno
e insieme con essi anche i loro germogli.
[24]Prima che mi invochino, io risponder?
mentre ancora stanno parlando,
io gia li avr?ascoltati.
[25]Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme,
il leone manger?la paglia come un bue,
ma il serpente manger?la polvere,
non faranno n?male n?danno
in tutto il mio santo monte?. Dice il Signore.

Isaia - Capitolo 66

Oracolo sul tempio

[1]Cos?dice il Signore:
?Il cielo ?il mio trono,
la terra lo sgabello dei miei piedi.
Quale casa mi potreste costruire?
In quale luogo potrei fissare la dimora?
[2]Tutte queste cose ha fatto la mia mano
ed esse sono mie - oracolo del Signore -.
Su chi volger?lo sguardo?
Sull'umile e su chi ha lo spirito contrito
e su chi teme la mia parola.
[3]Uno sacrifica un bue e poi uccide un uomo,
uno immola una pecora e poi strozza un cane,
uno presenta un'offerta e poi sangue di porco,
uno brucia incenso e poi venera l'iniquit?
Costoro hanno scelto le loro vie,
essi si dilettano dei loro abomini;
[4]anch'io sceglier?la loro sventura
e far?piombare su di essi ci?che temono,
perch?io avevo chiamato e nessuno ha risposto,
avevo parlato e nessuno ha ascoltato.
Hanno fatto ci?che ?male ai miei occhi,
hanno preferito quello che a me dispiace?.

Giudizio su Gerusalemme

[5]Ascoltate la parola del Signore,
voi che venerate la sua parola.
Hanno detto i vostri fratelli che vi odiano,
che vi respingono a causa del mio nome:
?Mostri il Signore la sua gloria,
e voi fateci vedere la vostra gioia!?.
Ma essi saranno confusi.
[6]Giunge un rumore, un frastuono dalla citt?
un rumore dal tempio:
?la voce del Signore che paga
il contraccambio ai suoi nemici.
[7]Prima di provare i dolori, ha partorito;
prima che le venissero i dolori,
ha dato alla luce un maschio.
[8]Chi ha mai udito una cosa simile,
chi ha visto cose come queste?
Nasce forse un paese in un giorno;
un popolo ?generato forse in un istante?
Eppure Sion, appena sentiti i dolori,
ha partorito i figli.
[9]?Io che apro il grembo materno,
non far?partorire?? dice il Signore.
?Io che faccio generare, chiuderei il seno??
dice il tuo Dio.
[10]Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti la amate.
Sfavillate di gioia con essa
voi tutti che avete partecipato al suo lutto.
[11]Cos?succhierete al suo petto
e vi sazierete delle sue consolazioni;
succhierete, deliziandovi,
all'abbondanza del suo seno.
[12]Poich?cos?dice il Signore:
?Ecco io far?scorrere verso di essa,
come un fiume, la prosperit?
come un torrente in piena
la ricchezza dei popoli;
i suoi bimbi saranno portati in braccio,
sulle ginocchia saranno accarezzati.
[13]Come una madre consola un figlio
cos?io vi consoler?
in Gerusalemme sarete consolati.
[14]Voi lo vedrete e gioir?il vostro cuore,
le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca.
La mano del Signore si far?manifesta ai suoi servi,
ma si sdegner?contro i suoi nemici.
[15]Poich? ecco, il Signore viene con il fuoco,
i suoi carri sono come un turbine,
per riversare con ardore l'ira,
la sua minaccia con fiamme di fuoco.
[16]Con il fuoco infatti il Signore far?giustizia
su tutta la terra
e con la spada su ogni uomo;
molti saranno i colpiti dal Signore.
[17]Coloro che si consacrano e purificano nei giardini,
seguendo uno che sta in mezzo,
che mangiano carne suina, cose abominevoli e topi,
insieme finiranno - oracolo del Signore -
[18]con le loro opere e i loro propositi.

Discorso escatologico

Io verr?a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. [19]Io porr?in essi un segno e mander?i loro superstiti alle genti di Tarsis, Put, Lud, Mesech, Ros, Tubal e di Grecia, ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni. [20]Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari al mio santo monte di Gerusalemme, dice il Signore, come i figli di Israele portano l'offerta su vasi puri nel tempio del Signore. [21]Anche tra essi mi prender?sacerdoti e leviti, dice il Signore.

[22]S? come i nuovi cieli
e la nuova terra, che io far?
dureranno per sempre davanti a me
- oracolo del Signore -
cos?dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.
[23]In ogni mese al novilunio,
e al sabato di ogni settimana,
verr?ognuno a prostrarsi
davanti a me, dice il Signore.
[24]Uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini
che si sono ribellati contro di me;
poich?il loro verme non morir?
il loro fuoco non si spegner?
e saranno un abominio per tutti?.

 

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