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Testi Antichi

Dhammapada

Il libro più amato Dal Canone Buddista

 Il dito che indica la luna

 

     IV    Fiori

 

44      Chi è in grado di andare al di là di questo mondo

           e del mondo della morte con tutti i suoi dei?

 

45       Tu stesso lo sei, scegliendo il cammino 

            luminoso del dharma con la stessa cura

            con cui un giardiniere sceglie i fiori più belli.

 

46       Questo tuo corpo è come schiuma sulla 

            cresta di un'onda, nulla più che un miraggio.  

            Spezza i dardi fioriti del desiderio, 

            e va dove il re della morte non può raggiungerti.

 

47       Come un'alluvione trascina via un villaggio 

            addormentato, così la morte rapisce

            chi è intento a cogliere i fiori del piacere, 

            immerso nel sonno dell'inconsapevolezza.

 

48       La morte lo coglie, prima ancora che sia 

           sazio dei piaceri che cerca.

 

49       Il saggio si muove nel mondo come un'ape,  

           che raccoglie il nettare dei fiori

           lasciandone intatti la bellezza e il profumo.

 

50       Anziché badare agli errori altrui osserva i tuoi, 

           esamina ciò che hai commesso

           e ciò che hai omesso di fare.

 

51      Le belle parole di chi non mette in pratica 

          ciò che predica sono come fiori colorati,

          ma senza profumo.

 

52      Ma le parole sincere di chi vive la propria 

           verità sono come fiori colorati e profumati.

 

53      Come da un mucchio di fiori si possono 

           trarre molte ghirlande, fa delle occasioni

           della tua vita ghirlande di nobili azioni.

 

54      Per quanto penetrante, il profumo del legno 

          di sandalo o del gelsomino non si

          propaga controvento. Ma il profumo della virtù 

          si propaga in ogni direzione,

          raggiunge ogni angolo del mondo.

 

55      Esso è più fine del profumo del legno 

          di sandalo, del fiore di loto, del gelsomino.

 

56      Il profumo del legno di sandalo o del 

          gelsomino non va lontano.

          Ma il profumo della virtù si innalza fino agli dei.

 

57      Le tentazioni non sviano chi vive nella virtù 

          e nella consapevolezza,

          chi ha trovato la libertà nella saggezza. 

58      Il loto profumato che rallegra il cuore cresce 

          nel fango sul ciglio della strada.

 

59      Così fra i ciechi mortali il discepolo del

           Buddha splende per la sua saggezza. 


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