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Dialoghi di un Faraone II

  

QUESTA PAGINA POSSIEDE MOLTE IMMAGINI

CHIEDIAMO UN PO DI PAZIENZA PERCHE' NE VALE LA PENA.

 

Come abbiamo visto, il faraone inizia con sua figlia e sposa una serie di dialoghi durante gli insegnamenti della sua Iniziazione con il Sommo - Sacerdote. La finalità di questi dialoghi è il registro nella coscienza della figlia di una nuova comprensione sulla natura ed il fine della presenza della sua famiglia in questo Pianeta e le nuove responsabilità che Amenemhat assumeva. 

Continuiamo allora questa serie di dialoghi

Il Faraone Nemathap diceva nella pagina precedente che

"subito dopo che questo ciclo di tenebre ha inizio, gli Esseri di Luce si allontanano, lasciando impregnata la razza con sementi della coscienza Superiore".

Amenemhat.: Come così, " impregnata" ?

Faraone Nemathap.: Dopo che i figli di Dio ebbero avuto figli e figlie con le donne umane, questi ibridi si incrociarono tra loro e con altri esseri umani trasferirono per le generazioni future l'ereditarietà dei geni con le potenzialità della nostra razza.

Questo fu il sacrificio dei figli della razza divina: generare figli con le donne mortali. Per mezzo di questo ed altri incroci, sorsero i differenti individui e, da lì , le nuove razze umane nel corso dei millenni.

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Parente della Regina Tiy - Madre del Faraone Amenofis IV.

Possiamo osservare che le maschere e lunghe parrucche erano molto  usate per nascondere ed adornare la forma allungata delle teste dei Re e Regine dell'antico Egitto. I modelli degli adorni reali furono copiati  dalle successive Dinastie Egiziane terrestri.

Anche gli occhi erano truccati ad imitazione degli antichi ancestrali ( vedi   foto sotto. di dipinti di 5.000 anni fà trovati in Australia).

Amenemhat.: Ma, Padre, come erano i primi figli di questi incroci ?

Faraone Nemathap.: La forza  Divina che c'è nei figli di Dio e la materialità delle figlie degli uomini generarono prole differente.

Da un lato, giganti fisici che ereditarono il lato materno, con cervello umano primitivo e corpi imponenti e forti. Alcuni di questi divennero terribili tiranni e dominarono i più deboli.

Ma nacquero pure giganti spirituali che manifestarono la forza creatrice dei centri superiori del cervello.

Ma, malgrado sia stato così, subito all'inizio, si ebbe un grande spazio di tempo perchè le nuove generazioni ibride o miste, nascessero.

Faraone Nemathap.(continua):Ma, Amenemhat, perfino i nuovi esseri di questi incroci non presentavano tracce della nostra famiglia nell'immediato.

Ma si poteva osservare - che nelle sue future generazioni queste tracce e geni della nostra famiglia affioravano nelle loro discendenze.

Questo è già avvenuto prima e avverrà nelle dinastie che verranno.

Nel  futuro, nelle nuove generazioni sarà molto più facile la nascita di esseri della nostra famiglia perchè nella lunga catena ereditaria, i geni extraterrestri già faranno parte della razza umana.

L'importanza della trasmissione dei geni nel corso delle generazioni era ampiamente conosciuta.

Perfino nel Vecchio Testamento, c'è l'attenzione a porre la genealogia divina di Gesù.

 

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Amenemhat.( dopo una lunga pausa, formula una domanda che già da molto desiderava fare ): Tu sempre ti sei riferito all'incrocio dei figli di Dio con le figlie degli uomini, ma perchè le figlie di Dio non generarono figli con i figli degli uomini ?

Faraone Nemathap.:   (Dall' inizio della Iniziazione di sua figlia e sposa, il Faraone temeva il grado di sviluppo delle potenzialità della 4° Dimensione che affioravano nel corpo della bambina. Egli sapeva che l'Iniziazione avrebbe dato le condizioni di controllare le forze materiali del corpo terrestre, principalmente l'energia sessuale.    

Sino a quel momento, i rituali della Iniziazione erano controllati e amministrati da lui, il Faraone e dal Sommo - Sacerdote. 

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Sarebbe toccato a lei, la figlia e sposa, trasmettere quella Dinastia Divina.

Il Faraone allora disse, lentamente.)  

Figlia cara, concentrati sulla mia risposta.

Se tu comprenderai la verità di queste parole ed il proposito che io conservo nel mio cuore per te, forse, possiamo cambiare un pò la direzione del tuo destino.

Se una goccia di vino rosso cade in una tazza di vino bianco, il vino rosso continua sempre rosso ed il vino bianco diverrà una mistura dei due.

Allo stesso modo, se una goccia di vino bianco cade in un vino rosso, questo pure sarà un poco della mistura dei due.

Così, figlia, un figlio di Dio di razza pura continua puro anche generando figli con una donna figlia di uomini.

Ma, il sangue di una figlia di Dio diviene misto se genera figli con un uomo mortale.

Vedi , figlia, a partir da quì, anche se questa figlia di Dio genera figli con altri della nostra razza-figli di Dio-anche così, nascono meticci, ibridi.

Comprendi, adesso ?

Amenemhat.: Si, comprendo.( Per qualche ragione, la nuova e piccola Regina si mantiene pensierosa e distante)

Faraone Nemathap.: Spero che tu ricordi della verità in tutti i momenti della tua vita. (disse il Faraone con tono grave e severo)

Amenemhat.: Si, io mi ricorderò.

Faraone Nemathap.: cara figlia, tu riceverai l'Iniziazione necessaria e che tanto cerchi. C'è però un lungo cammino da percorrere quì in questo Pianeta, per te, dopo di me e Sihathor, quando saremo partiti da quì. Ma, ancora rimarremo nella sfera terrestre, ciascuno di noi con differenti missioni.

( e con tono triste e basso, il Faraone aggiunge) Tu sei come sei, e così il tuo destino e il tuo futuro saranno come devono essere e conforme alle tue scelte.

(Ma, Amenemhat, già era preparata con un'altra domanda e non percepì il modo differente ed amoroso di suo padre.)

Amenemhat.: Padre,  i nostri antenati in questo pianeta, come tu hai detto, vivevano in questa terra ? ( La principessa si riferisce alle terre dell'Antico Egitto)

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Faraone Nemathap.: No !  Quella parte di terra che era focolare e i Padri dei figli di Dio fu completamente distrutta. Gli eredi della razza Divina divennero ogni volta meno numerosi, abbandonarono i loro involucri carnali e non si corporizzarono più.

(vedi sopra le antiche terre della grande Atlantide e sotto varie scene di distruzione di alcuni palazzi e residenze   da terremoti ed alluvioni)

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Infine, restarono in differenti parti del mondo alcuni della nostra razza poichè pochi erano iniziati.

Ma anche questi si mischiarono con i primitivi terrestri.

Amenemhat.: Anche gli iniziati ?

Faraone Nemathap.: Si. Di questi incroci, sorsero individui con la conoscenza magica del padre e con la disposizione corporea-animalesca ed egoista della madre. Per le loro attitudini della 4° dimensione, - le stesse che tu possiedi - da piccoli ricevettero le conoscenze iniziatiche, ma non l'Iniziazione, perchè non erano in condizioni spirituali per accedere a questo potere.

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Le figlie del Faraone Amenófis IV  e extraterrestri disegnati da 4 nord-americani che furono rapiti sul rio Allagash nello Stato del Maine negli Stati Uniti.

Poichè, non possedevano qualità morali, finirono per usare le proprie capacità, le proprie forze e gli strumenti del Tempo in maniera egoista e dominatrice.

I figli di Dio già si erano ritirati dalla scena degli avvenimenti da quella parte del Pianeta già da qualche tempo, ma quelli che ancora restavano previdero ciò che sarebbe accaduto.

Sapevano che queste forze usate senza criterio finiscono col distruggere chi le usa.

Amenemhat.: Se i figli di Dio sapevano che questi iniziati Negri procedevano verso la propria distruzione, che fecero allora ? Non c'era modo di fermare questo movimento ?

Faraone Nemathap.: Non c'era modo di fermarlo. Tu apprenderai, figlia mia, nelle pergamene della nostra dinastia, sui cicli del Pianeta Terra e del suo viaggio tra le stelle, molto presto.   I cicli determinano i mutamenti dell'Era ed i mutamenti delle civiltà. Quanto alle stelle : le congiunzioni dei pianeti che c'erano in quell'epoca nel Cielo, erano favorevoli alla dominazione ed alla disseminazione di quelle energie. Un nuovo ciclo doveva sorgere ed un altro terminare. Le catastrofi sono strumenti duri ma necessari ai mutamenti.

Amenemhat.: Ma che fecero allora, poichè se siamo quì, è perchè siamo sopravvissuti, non è così ?

Faraone Nemathap.: I figli di Dio della famiglia reale e gli Iniziati, Sacerdoti e Sacerdotesse, costruirono, con l'aiuto di altre gerarchie, enormi  "vimanas"( navi, dischi volanti) chiusi da ambi i lati ed isolati da quelle forze che penetrano la materia e la distruggono. (Amenemhat fece un viso interrogativo sull'esistenza di altre gerarchie, ma anche così, il faraone continuò)

In segreto, loro portarono alcuni strumenti sulle navi.

 (Amenemhat sapeva che il Sommo-Sacerdote usava strani apparecchi e pensò che erano simili a quelli conosciuti).

Essi chiusero tutte le aperture ed abbandonarono quella parte di terra che, con certezza sarebbe stata distrutta.

 

RILIEVI DI QUESTI APPARECCHI SI TROVANO IN UN TEMPIO IN  ABYDOS NEL SUD EGITTO E CHE POSSONO ESSERE COMPARATI AI NOSTRI PIU' MODERNI APPARECCHI  DI TRASPORTO E NAVIGAZIONE.

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L'oggetto sopra sarebbe un elicottero

faraone2.10.gif (38887 byte)L'oggetto al lato sarebbe una nave, un disco volante, o una grande barca ? Vedi sotto la somiglianza.

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Le più precise e complete descrizioni sopra questi apparecchi in azione nelle guerre tra Dei e terrestri, si trovano negli antichi testi Indu Vedici. I libri dei veda sono i più antichi del nostro Pianeta e datano dall'inizio della civiltà in India. Per la tradizione narrano gli ultimi 10.000 anni e si presume siano stati scritti 6.000 anni fà.

Ma, si può dire che nei tempi antichi, queste navi erano così come sono ai giorni d'oggi, grandi trasporti di coscienze non fisiche esteriorizzate. Nelle colonie spirituali, ci sono trasporti simili, che utilizzano energie esistenti in natura. 

Ma, nei trasporti, dei primi colonizzatori extraterrestri era utilizzata energia eterica sottile, modificata da strumenti e convertita in energia motrice. Questa forza era proiettata in basso attraverso aperture inferiori, come un colpo per elevare l'apparecchio e che, in alcuni casi era sostenuto come effetto magnetico.

Questi apparecchi viaggiavano ad una altezza di pochi centinaia di metri ( più o meno 300 metri ), poichè l'aria rarefatta non permetteva punto di appoggio per lo spostamento. Gli apparecchi erano tanto di aria come di mare, avendo un funzionamento simile.  Era usata la combinazione di due metalli bianchi ed un metallo rosso che producevano un terzo come una lega simile all'alluminio ma ben più leggero; che modellato per battuta si riparava senza mostrare riparazioni e che nell'oscurità brillava.

Amico(a), Questa pagina continua in  DIALOGHI III

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Pace !

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