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Dialoghi di un Faraone XXV

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AMICA(O), a partire da Dialoghi  XVIII Amenemhat, riceve istruzioni e orientamenti da suo padre, nelle aule di Sanat Kumara in Shamballa, nell' ISOLA BIANCA. Chiuso questo ciclo con la visita agli Archivi Segreti di Shamballa, il Faraone ritorna con sua figlia alla routine comune d'Egitto 14.000 anni fà.

Amenemhat, come abbiamo visto aveva un grande interesse a conoscere il perchè dell'uso dell'oro nei lavori della Gerarchia, ma il Faraone aveva un proposito ed un piano determinato e progressivo per l'iniziazione di sua figlia.

Nel suo programma, Amenemhat acora doveva conoscere il lavoro del MANU della 5° RAZZA  nella distribuzione degli esseri per il pianeta che formarono la RAZZA ARIANA iniziata in SHAMBALLA. Queste nuove conoscenze sarebbero iniziate subito dopo il ritorno di Amenemhat alle lezioni con  Sihathor nel Tempio, sottomessa ad alcune prove e test,  senza saperne, nella sua propria routine in Egitto.

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Amenemhat.: ''Padre,   in Shamballa abbiamo trovato una grande quantità di oro! Ti ricordi di avermi promesso di parlarne !''

Faraone Nemathap.:'Si , figlia ! Io ti dissi che ti avrei parlato dell'uso dell'oro della Gerarchia qaundo giunti a Poseidone ! Questo sarà a breve ! Ci sono ancora altre cose da apprendere. Aspetta "

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Un giorno di festa.

Amenemhat era molto felice per la sua iniziazione ed il suo comportamento durante tutta la visita a Shamballa. Suo padre era una guida ed un Maestro meraviglioso. Molto diverso da  Sihathor che aveva sempre una parola da dire o qualcosa da correggere.

Quella bella mattina le faceva dimenticare i sacrifici di iniziazione che divenivano più rudi e difficili che la portavano a lunghe meditazioni ed esercizi respiratori. Amenemhat era bella ! Vestita come di costume con i suoi sandali dorati e vestito bianco.

Sul petto, il magnifico pettorale d'oro sulle sue piccole spalle brillava alla luce del Sole.

Amenemhat.: ''Andiamo, Padre, torniamo ai leoni !''

Faraone Nemathap.:'' Avanti !''

Era costume del Faraone, passeggiare con Amenemhat sin da piccola, in un veicolo simile ad una biga romana. Ella restava in piedi al suo fianco mantenendo il suo piccolo corpo decontratto ed elastico al fine di mantenersi in piedi ed accompagnare il movimento senza cadere.

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Come amava restare sicura e apparentemente immobile sulla "biga" ad alta velocità ! Lunghe erano le passeggiate ! Era una sensazione di libertà meravigliosa con i leoni galoppanti. Quando Amenemhat completerà 15 anni, il Faraone le insegnerà a dirigere i leoni. Era una sensazione formidabile quei maestosi ed enormi animali.

Un giorno, Amenemhat manderà a scoprire una statua in pietra con il suo viso in un corpo di leone. Quella statua sarà in parte distrutta, ma altre ne furono fatte in generazioni egizie più recenti alla nostra epoca.

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Amenemhat, era raggiante. I leoni, ad un comando  di suo padre, prontamente rispondevano al suo ordine, ciò che ancora non accadeva con lei. La moltitudine delirava per la maestria del suo Faraone. Tra loro, Amenemhat osserva la presenza del "suo alunno", il giovane straniero che restava ancora in Egitto agli ordini sino alla chiusura degli affari con il suo popolo. Anche l'influenza  della Figlia del Faraone aveva in qualche modo dominato la volontà del barbaro a tornare alla sua terra natale.

Dominata da una nuova energia, Amenemhat sentì l'irresistibile volontà di chiamare la sua attenzione su di lei. Un richiamo mentale non diede risultato, poichè egli ancora non la notava, distratto con gli eventi della festa.

Amenemhat.: ''Padre, posso condurre un poco i leoni ?'' Il Faraone le passa il comando osservando gli insistenti tentativi di comando agli animali. Vedendo il suo insuccesso, restituisce a suo padre il comando.

Faraone Nemathap.:"Il leone ha ubbidito appena a ciò che tu desideravi perchè tu di fatto non ti sei concentrata".

Come Amenemhat aveva deciso (Dialoghi XV), Ella avrebbe mostrato al selvaggio il potere e la forza dello spirito. Ella lo avrebbe educato e trasformato in un lider colto e civile. Amenemhat pensò che se ella avesse i poteri di suo padre, il suo compito sarebbe stato molto più semplice. E così, domandò al Faraone.

Amenemhat.: ''Padre, io sò che ci sono ancora molti passi da compiere nella mia iniziazione, ma, quando avrò lezioni di telepatia ?" Il Faraone abbassò il capo e ritornò verso casa silenzioso.

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Il Faraone mandò a dire a sua figlia che avrebbe dovuto presentarsi a lui quella notte. Quando arrivò, egli disse:

Faraone Nemathap.:''Sino ad ora, tu sei passata attraverso tutte le prove preparatorie e già sei nelle condizioni di tentare ad entrare coscientemente in contatto spirituale con altri esseri. E' questa la tua volontà, figlia ?''. Come abbiamo visto in DIALOGHI XVI   il Faraone aveva allertato sua figlia, per l'ultima volta, sopra i pericoli della sua prematura decisione di cercare l'iniziazione.

Amenemhat.: ''Si, padre. Questa è la mia volontà ! ''.

LEZIONI DI TELEPATIA

Faraone Nemathap.: "Figlia, questi esercizi hanno un maggior esito se praticati di notte.  I raggi solari attuano sopra i centri nervosi e le ghiandole, stimolandoli e legando la coscienza alla materia. I raggi del sole esercitano un effetto contrario alla rivelazione spirituale. Dopo il tramonto del sole, questo effetto cessa, la coscienza si libera di certi centri nervosi e si raccoglie nell'ambito spirituale. Gli esseri vivi vanno a dormire. "Dormire" significa trasferire la coscienza del corpo allo spirito. Come la maggior parte degli uomini non possono raggiungere coscientemente il grado più profondo dello spirito, perdono la coscienza, e dormono. Con la pratica, riusciamo a sviluppare a tal punto la forza di resistenza dei nervi che possiamo mantenere la coscienza sino al più profondo grado: questo attiva i centri cerebrali e nervosi che sono a riposo durante il giorno, e allora possono ricevere le vibrazioni dello spirito che penetra in tutto, l' "IO SONO", che continua a dirigerli. Così diviene possibile una comunicazione a distanza, pertanto una comunicazione telepatica.

Amenemhat.: ''Non è meglio andare direttamente alla pratica ?" Amenemhat era ansiosa e si sentiva la volontà con suo padre, per esporre l'immaturità dei suoi 16 anni.

Faraone Nemathap.:"L'esercizio consiste nel fissare tutta l'attenzione in un unico pensiero, come in qualsiasi esercizio di concentrazione. pertanto, pensa completamente concentrata nella persona con la quale vuoi stabilire contatto.

Amenemhat.: '' Si !"

Faraone Nemathap.: "Tu puoi aiutare con la forza dell'immaginazione: con occhi chiusi. Tu la vedi nell'intimo - la sua figura, il suo viso, i suoi occhi - e immagina di essere lei e lei essere te, sino al fatto di avere la sensazione che le sue mani sono le tue, e il tuo corpo il suo, sino ad aver vissuto una perfetta identità."i

Amenemhat.: '' Capisco !"

Faraone Nemathap.: "Quando riuscirai in questo, allora pensa chiara e concentrata all'idea che vuoi trasmettere. Pensa all'idea con una intensa coscienza che tu sei la persona con la quale vuoi entrare in contatto e che lei pensa in questa idea come se fosse te. Questo esercizio ha tre fasi.

Amenemhat.: ''Come così ? "

Faraone Nemathap.:"Prima tu pratichi la "presenza" della persona con cui vuoi stabilire una comunicazione in tal modo che lei divenga recettiva nei tuoi confronti".

''Più tardi farai lo stesso esercizio in un momento preventivamente combinato per questa comunicazione a distanza, solo che uno saprà che l'altro stà pensando in sè."

"Infine, tu comunicherai senza che l'altro sappia preventivamente di questo. Così, tre fasi formano la parte positiva degli esercizi telepatici.

Amenemhat.: '' La  parte positiva ?

Faraone Nemathap.:" Si. In questa parte significa che tu comunicherai qualcosa.

Amenemhat.: '' E la parte negativa ? "

Faraone Nemathap.: "La metà negativa consiste in ricevere un messaggio telepatico e comprenderlo.  A sua volta, questi pure si dividono in tre fasi: prima, tu dovrai divenire ricettiva e vuota alla presenza della persona dalla quale attendi ricevere qualcosa; allora, sola, in un ora preventivamente certa, nella quale saprai che e quando qualcuno si concentra in te; ed infine, riceverai tutti i messaggi telepatici, disconoscendo quando e chi si stà concentrando.

Amenemhat.: ''Ma, padre, questi esercizi sono sufficienti per sviluppare la telepatia ?" Amenemhat non era molto fiduciosa. Di fatto, ciò che lei voleva, è che suo padre, prendesse uno degli strumenti dei suoi ancestrali extraterrestri, e con un semplice tocco, le aprisse il completo dominio di questi doni.

Faraone Nemathap.: "Certamente ! Tu sarai tanto evoluta che reagirai a qualsiasi messaggio a lunga distanza, in qualsiasi momento e proveniente da chiunque. qualunque cosa tu stia facendo, sentirai quando qualcuno si starà concentrando in te e ascolterai la sua voce, come se provenisse di dentro.

In un grado ancora più elevato di comunicazione telepatica, non solamente ascolterai la voce, ma pure vedrai l'immagine della persona con la quale stai comunicando. La siluette, il viso e sopratutto i suoi occhi appariranno come se fosse un fantasma, una immagine onirica. Quando giungerai a questo grado, non troverai tanto oppressive le correnti della materia, il tuo corpo, poichè l'isolamento sarà costantemente interrotto.  Tu godrai della libertà dello spirito ugualmente vivendo in un corpo.

Amenemhat.: '' Potrei  comunicare con qualsiasi persona, in qualsiasi momento, allora, così facendo ?"

Faraone Nemathap.:"Se vorrai comunicare telepaticamente con qualcuno, avrai più successo farlo di notte, poichè allora la coscienza non sarà tanto occupata con i propri pensieri. La persona con la quale si desidera comunicare non è tanto isolata, ella è passiva, e l'irradiazione telepatica emessa da te potrà raggiungere meglio i centri nervosi. I centri nervosi della maggior parte delle persone ancora sono abbastanza latenti, sono poco sviluppati.

Pertanto è necessario una attuazione molto forte perchè essi ci percepiscano. Quando le persone dormono, tu puoi raggiungerle, in modo che sognino con te e ricevano nel sogno i tuoi messaggi. l'esercizio ti mostrerà tutte le leggi della telepatia; tu arriverai a percepire immediatamente quando qualcuno è occupato, tu stessa potrai isolarti quando sarai concentrata in qualcosa. Solamente i principianti si perturbano a vicenda !

Amenemhat.: Ansiosa di dominare questa tecnica, chiede :'' Quando cominceremo ?"

Faraone Nemathap.:"Tutte le notti tu farai esercizi sotto mia indicazione. Ed ora , passiamo alla pratica. Siedi dinanzi a me, chiudi gli occhi e tenta di  comunicarmi un pensiero.."

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(Pensieri di Amenenhat ) "Seduta dinanzi a mio padre mi sono concentrata in lui. Ho immaginato essere lui e ho sentito come se i miei piedi e le mie mani, il mio corpo intero, fossero le sue mani, i suoi piedi e il suo corpo. Allora ho pensato questa risoluzione. "Io, Nemathap, mi alzo ed accarezzo i capelli di questo piccolo essere lì".

(Pensieri di Amenenhat) ''Perchè dalle mani di papà irradiava una forza meravigliosa, e sempre mi sentivo felice quando egli con la mano accarezzava la mia testa".

Nel  momento seguente, il Faraone si alzò mettendo la mano benedicente sul capo di Amenenhat, accarezzando i suoi capelli.

"La mia concentrazione pertanto, ha avuto successo. Intanto, è ben vero, che papà legge i miei pensieri anche quando non desidero comunicare telepaticamente con lui.".

Faraone Nemathap.: " Bene - disse sorridendo -, non ho potuto leggere i tuoi pensieri, perchè io li vedo come sono, ma perchè di fatto tu ti sei concentrata. Anche il tuo leone avrebbe percepito ciò che tu desideravi.

Amenemhat.: ''I leoni, Padre dell'anima mia? In questo io credo. Ma un essere umano? ''

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Faraone Nemathap.:"..........CONTINUA A BREVE

 

DIALOGHI XXVI

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Molta Luce e Pace

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