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Dialoghi di un Faraone XXVIII

Amenemhat.: ''Ma queste forme che vagano in questa pesante atmosfera possono essere chiamate creature umane ?

Faraone Nemathap.: '' Chiaro ! Anche così leggere e tenue, così, senza essere in posizione eretta. '' ( dai dialoghi XXVII - precedenti )

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Faraone Nemathap.: ''Vedi figlia,   le forme non sono umane, ma in esse entreranno entità che già evolsero come esseri umani.

Obs.: Questa fase che durò milioni di anni corrisponde alla nascita della  1ª Razza-Radice sulla superficie del Pianeta, composte di forme fluttuanti senza destino, insensibili e passive. La coscienza delle entità era a livello atomico colpendo solamente lievemente le forme grossolane. Erano appena vaghi i sensi dell'udito ed una scura coscienza del fuoco. Il senso di comprendere il processo di trasferimento delle coscienze ad altri pianeti  è abbastanza complesso poichè coinvolge profonde conoscenze che non è nostro interesse esporlo o discuterlo al momento. Andiamo avanti, poichè il nostro interesse maggiore sono i legami e gli insegnamenti che verranno dalla esperienza di  Amenemhat.

Amico(a)! Solamente può essere considerata la nascita di una 2ª Razza-Radice, quando queste creature eteriche e sfumate, dopo l'aggregazione di elementi materiali, passarono ad avere una forma gelatinosa e materializzata. Attraverso un lungo periodo, che ebbe la partecipazione del pianeta Urano, queste forme diffuse, leggere  aggregando materia ed atomi fisici formarono la massa gelatinosa della quale parlano i libri di scienza ed esoterici. Ma questa massa gelatinosa era animata da una energia cosciente delle Monadi che per millenni  andarono modellando forme organi e funzioni.

Dopo il tranquillizzarsi della superficie, sorse una grande estensione di terra, a forma di ferro di cavallo che fu chiamata Plaksha o continente Iperboreo. Questo continente occupava l'area oggi conosciuto come Asia del Nord, si univa alla Groenlandia, con l'attuale Svezia e Norvegia, parte delle Isole Britanniche. Queste regioni sono le più antiche della terra e sono reminescenze del Continente Iperboreo, come è il caso dell'estremo Nord della Siberia.

Faraone Nemathap.:(Già distante nel Tempo)''Vedi figlia, come avviene la riproduzione di queste creature di queste creature di massa gelatinosa. Avviene attraverso germogli che sorgono come protuberanze e che, dopo qualche tempo, si distaccano e passano a condurre una esistenza indipendente."

Amenemhat.: ''Essi hanno raziocinio, pensano come noi ?''

Faraone Nemathap.: ''L'uomo è incompleto riguardo ai suoi veicoli più elevati, ma possiede ciò che si considera una mente e qualcosa più che si può considerare un tenue corpo astrale, ma la sua coscienza è oscura e vaga e la sua capacità di pensare è piccola. Si può dire, figlia, che queste creature sono puro istinto e quasi nessuna ragione".  (Questa 2ª razza, ha ricevuto l'esperienza dell'udito e già ricevuto il senso del tatto e cominciato a rispondere all'impatto dell'acqua, dell'aria e del fuoco. Ha prodotto suoni deboli e strani come la nascita di emozioni)

Amenemhat.: ''Ma come questa creatura, così, tanto fragile, è divenuta uomo ?

Faraone Nemathap.: ''La depressione che gli serve da bocca, si approfondì in una specie di imbuto ed iniziò a sviluppare uno stomaco. Una piccola protuberanza e le creature cominciarono ad acquisire l'abitudine ad avanzare. Gli incessanti impatti, svilupparono lo sviluppo delle membra. Ma, quì ed in tutto l'Universo, non è la materia che forma la futura struttura dell'essere. Ma , la matrice energetica, l'archetipo, la matrice montata dai Signori della gerarchia che si va aggregando di materia  e formando il corpo fisico della specie che viene pure influenzata dalla sua Monade a cui si lega.

Amenemhat.: '' Ma, ora che il Pianeta Terra si sta formando, da dove vengono gli abitanti "innocenti" che andranno ad occupare quei corpi tanto fragili ?"

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Faraone Nemathap.: ''Gli esseri che stanno occupando i corpi di queste creature vengono, in gran parte, dalla Luna. Questi esseri saranno chiamati Arhats, Barhishads o Signori della Luna.  Essi separano dai loro corpi eterici, un seme della vita, che contiene in se le potenzialità di sviluppo della forma umana. Essi fluiscono per occupare questi modelli fatti dagli istruttori della Gerarchia e come se materializzassero i modelli per i loro successori. Siccome c'erano 7 classi, o raggi, sorsero 7 stadi differenti di esseri in evoluzione".

Amenemhat.: '' Padre caro, prima di approfondire questa nuova fase del pianeta, tu hai detto che gli esseri, minerali, vegetali, animali che conosciamo oggi in Egitto, già sono quì in forma di archetipi che un giorno si manifesteranno, ma come avverrà questo? Perchè ciò che vedo sono gigantesche convulsioni, , il rimbombo delle montagne che precipitano, il ruggire dei vulcani, onde di lava che si lanciano ai cieli scuri e fumosi; tempeste ed uragani, come nascerà la vita così ? 

Faraone Nemathap.: ''Di fatto, figlia, ancora per  200 milioni di anni queste convulsioni continueranno ininterrotte sul Pianeta.  Ma nei milioni di anni che verranno, gli spiriti della Natura si coinvolgeranno nel lavoro di creazione della Terra, formando i minerali, vegetali e animali di tutte le specii che tu già conosci e di altre che tu neanche sogni."

Amenemhat.: ''Parlami di questi esseri, padre mio, raccontami ancora, poichè sempre ho sognato di conoscere, vedere, toccare questi esseri, è tanto incredibile, sono meravigliata con tutto questo, non riesco a contenermi con tanta grandezza !

Amenemhat aveva perso il controllo emozionale della situazione  ed il Faraone così disse:

Faraone Nemathap.: ''Figlia, calma ! Shiathor mi disse che ti preparassi per un presente, una sorpresa; ma anche che, per istruzioni di somma importanza che tu dovrai attendere e memorizzare con disciplina e serietà che sono in relazione con questi tuoi dubbi. Tuttavia, non ti vedo in condizioni al momento. Proseguiamo, perchè le istruzioni che ti appresti a ricevere vengono da livelli molto superiori a quelli a cui io ho accesso." 

Amenemhat.: ''Queste istruzioni hanno a che fare con la creazione degli esseri ?" (il Faraone rispose di sì )

Amicoo(a) ! La  Teoria Darwinista dell'evoluzione afferma che il processo evolutivo  avvenne in maniera incredibilmente lenta attraverso la selezione naturale a partire dalla variazione accidentale, tuttavia malgrado la correttezza nell'intendere che la forma umana evolverà da quella animale, ciò che avvenne è che tutto il processo ebbe un orientamento intelligente e accompagnato come vedremo nella sorpresa preparata per la figlia del faraone. Altro punto che deve essere citato è che la forma umana è esistita sulla terra prima che esistesse qualunque sia dei mammiferi che oggi conosciamo. Ma, andiamo avanti !

Le trasformazioni sulla superficie si processavano dinanzi agli occhi di Amenemhat come se ella fosse all'interno di uno scenario in mutamento accelerato, poichè millenni passavano sotto i suoi occhi come secondi. In un ciclo di tempo gli uomini - animali già mantenevano e perfezionavano la loro forma umana ed una prima classe di animali già esisteva in tutto il Pianeta. Un altro momento, il Pianeta era completamente solido in tutte le sue regioni ed appena ragionevolmente  caldo. Tutti i pianeti appartenenti al nostro Sistema Solare passavano pure per trasformazioni, principalmente i Pianeti legati alla Terra. Perchè l'evoluzione degli esseri della Terra si processava dentro il contesto degli altri Pianeti legati. Ma questa è altra storia !

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Amenemhat.: (Il faraone aveva dato prosieguo nel tempo, alle conoscenze sulla situazione planetaria già al tempo della 2° Razza-Radice.) "Ma i vegetali, esistevano già in questo tempo ?"

Faraone Nemathap.: ''Naturalmente ! Andiamo alle altre regioni e tu vedrai che anche con l'atmosfera pesante e soffocante e l'intenso calore in altre regioni, le vegetazioni assomigliavano a foreste ( molto simili all'erba ) con 12 metri di altezza e proporzionalmente grosse, crescendo  nel fango caldo e in eccesso, formando quello che conosciamo come deposito di carbone.

Il Pianeta Marte pure divenne più solido, raffreddandosi più rapidamente in ragione della minore misura. Ma la vita in questo pianeta era molto simile con la terra. Le condizioni del pianeta Terra, tuttavia, divennero più stabili e la forma dell'uomo rimase più umana, nonostante ancora fosse nebulosa e gigantesca.

Passarono millenni e l'uomo, già era un corpo riconoscibile umano, tuttavia, all'inizio, ancora eterico, somigliante ad un macaco e lontano dall'essere bello. Era ancora alquanto gelatinoso e possedeva ossa rudimentali che erano in effetti cartilagini.

In quel momento di un nuovo ciclo, il pianeta Marte ancora possedeva tre quarti della sua superficie coperta di acqua e lo stato generale del Pianeta era vicino a quello della Terra attuale ai giorno d'oggi con bei paesaggi e grandi peculiari vegetazioni; ma con alcune differenze.: L'atmosfera era irrespirabile perchè conteneva molto cloro.

Quanto all'Uomo terrestre, Amenemhat lo descriverebbe, a suo modo , enorme e come gorilla. Ma dall'inizio, già cominciava ad andare eretto, sebbene ancora tremulo ed incerto. Quando impaurito o inseguito, resta sulle sue quattro membra, ciò che lei trovava molto aggraziato. Avvertita  e invitata dal Faraone a mantenere l'attenzione ed osservare i dettagli dell'uomo di quel tempo.

Amenemhat.: ''Ma, padre, quando vedrò la sorpresa, instruzione a cui si è riferito  Shiathor ? Il fatto è che non riesco a pensare ad altro, principalmente la venuta del  Sommo-Sacerdote e considerando che ancora verrà da livelli tanto elevati ?"

Faraone Nemathap.: ''Figlia, prima di andare avanti calmati ! Di fatto , le istruzioni che tu riceverai verranno da un poderoso Essere che è già quì !  Ti lascerò per alcuni momenti, ma sarò presto ancora con te, figlia cara ! La Luce è con te adesso! Vivi intensamente questo momento ! Conserva questo ricordo come la cosa più sacra della tua vita, figlia mia ! (Amenemhat si voltò e vide dietro se una intensa luce multicolore magnificente splendente. Dalla luce irradiante, una voce amorevole, musicale e celeste si fece udire).:

"IO SONO'' AMARYLLIS

 A CUI LE PERSONE SI RIFERISCONO COME

  ''LO SPIRITO DELLA PRIMAVERA !"

CONTINUA in  DIALOGHI DI UN FARAONE XXIX

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