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Dialoghi di un Faraone XXX

 

( Dal dialogo precedente XXIX) Genesi 5:1

 

Amenemhat.: " Una domanda che ho sempre riluttato domandare al Sommo Sacerdote, Amaryllis, ma con la tua piena autorità, sento la volontà di fare: Com'è che noi, realmente siamo nati !?

AMATA AMARYLLIS.:" La creazione di scintille di vita è una delle forze attive della Creazione, del Logo Universale ed ubbidisce alla necessità di espandere il Bene. Questo attributo della Forza Creatrice non ha limiti ed è questa peculiarità della Forza che le fà produrre infinitamente nuove scintille di vita. Quando tu, Amenemhat, fosti esalata dal cuore di Dio-Padre, tu vivevi nella innocenza e nella santità. Tu sapevi che la vita originale era a disposizione per qualunque uso che di essa volessi farne. Tu e tutti gli esseri che così nacquero, sentirono e pensarono "Io sono", "Io vivo", hanno avuto a disposizione la selezionata, brillante Vita Originale che fluiva la Fiamma Immortale del del proprio cuore".

Amenemhat.: "Dopo la nostra nascita, siamo così rimasti per molto tempo?''

AMATA AMARYLLIS.: "Nascita !? Mai tu nascesti, figlia mia ! Tu sempre, noi sempre, siamo esistiti, mia cara ! Mai si è avuto un tempo della nostra inesistenza ! Noi siamo Dei in ritorno a Dio !

Amenemhat.: "Madre cara,io so della responsabilità di ricevere dalle tue mani queste istruzioni. (Non volendo apparire infantile) Dimmi altro, su dove restiamo quando nasciamo !?

AMATA AMARYLLIS.: "In questo tempo, tu sei rimasta in prossimità della sfera dei tuoi Dei-Padri. Come gia dissi, nell'innocenza, tu sei rimasta per molto tempo, creando per mezzo della tua vita originale, tutto quello che era alla portata della tua coscienza.

Amenemhat.: "E tutti noi (Amenemhat si riferisce al suo gruppo di iniziati in Egitto) nasciamo dallo stesso Dio-Padre?"

AMATA AMARYLLIS.: "No ! Ecco perchè ti chiamano figlia degli Dei ! Tu e altri che tu sai, sono esseri nati originalmente da altri Dei-Padri.

L'esistenza di altri esseri Direttori e Padri di altri Sistemi Solari era conosciuta solamente esotericamente in vista dell'ignoranza spirituale dell'umanità, ma oggi, entrando nella realtà della 4° Dimensione i loro nomi possono essere divulgati. Essi sono  OSIRIDE E ISIDE; APOLLO E DIANA; KRISHNA E SOPHIA; HÉLIOS E VESTA (TERRA); HERCULES E AMAZON E AURORA E LUCE , I NOMI DEGLI ESSERI CHE SONO I SOLI CHE COMPONGONO IL NOSTRO UNIVERSO DEL GRANDE SOLE CENTRALE DI ALFA E OMEGA).

AMATA AMARYLLIS.:"Gli umani terrestri hanno come Dei Padri, gli esseri conosciuti come Helios e Vesta. Ma ci sono altri Dei -Padri nella Galassia. Anche , sulla Terra passano esseri di diversi punti della Galassia.

Amenemhat.: "Come così ?"

AMATA AMARYLLIS.: "La Terra è il quarto Pianeta a partire da Helios e Vesta (nostro Sole).  Helios e Vesta è il quarto Sole a partire da Alfa e Omega. Da Alfa e Omega esistono 7 Soli . Se sono 7 Pianeti che formano la catena che appartiene alla terra, la Terra, essendo il quarto pianeta sta, di fatto, nel centro, avendo tre pianeti a ciascun lato. Comprendi ? In basi spirituali, la Terra è un punto focale dove forze centripede e centrifughe dell'Universo si incontrano. Quando gli esseri, Amenemhat, iniziano la loro giornata di autocoscienza per una catena di pianeti, è giustamente nel 4°, nel mezzo della giornata, che la trasformazione , la trasmutazione può avvenire, nè prima nè dopo. Tu realmente, comprendi, ciò che sto dicendo, figlia mia ?

Tu percepisci le implicazioni di fatto della Terra essere l'epicentro dove avviene la possibilità di trasformazione di tutti i regni ? Dove gli operatori di Luce cominciano realmente a comprendere l'infinito ed aprirsi a infinite dimensioni, infinite sfere ed infiniti livelli di coscienza ?!

Amenemhat.: "Cara Amaryllis, perchè dovettero i  ''Santi Innocenti" scendere ad un contatto tanto stretto con la materia ? Non sarebbe stato più facile evolvere alla Essenza della Vita Superiore, senza correre il rischio di perdersi in un contatto così prolungato con la materia? Dimmi, madre della Natura, come comprendere tale necessità ?''

AMATA AMARYLLIS: "La scintilla discende per reaizzarsi in Se Stessa  come individualità. La discesa ha l'obiettivo di individualizzare la scintilla divina diversificata, dando coscienza propria. Nel processo di acquisizione della coscienza individuale, c'è necessità di cominciare l'esperienza dal semplice al più complesso.''

Amenemhat.: " Ma  nella materia densa. la scintilla che scende dalla luce non si spegne ?"

AMATA AMARYLLIS.: "No ! Essa, anche nella forma densa permane presente nell'ansia di comunione con l'Eterno. Questo desiderio, che batte nel suo petto, pure si agita e si intensifica in tutti gli esseri che vanno superando tappe spirituali. Ecco l'energia della Luce ! Essa è dotata di forza di espansione, Amenemhat, e si moltiplica dentro dell'essere, non per causa di belle parole, ma perchè è una Legge. Il Bene è una Legge. La Luce è una Verità ! Nell'ibernazione nella materia, l'energia nella reazione al medio ambiente, conquista la sua individualità, si libera, si riconosce e si valorizza come una parte di Tutto, ritornando volontariamente e coscientemente. Comprendi quello di cui ti sto parlando, figlia?

Amenemhat.: "Si ! Quando creata , la scintilla è appena una creazione passiva e di questa forma, nascendo nella materia, essa, invece di usufruire dell'armonia, essa riscopre, capta e moltiplica l'energia con le sue proprie forze. La scintilla passa pure a produrre energia, non è così?"

AMATA AMARYLLIS.: "Si ! (in un tono più serio ) Però Amenemhat, la scoperta dell'energia divina è un momento grandioso poichè risveglia grandi poteri interiori che pochi iniziati conseguono dominare prima di ricevere la Corona dell'Iniziazione !  Quando il risveglio dell'energia avviene in esseri presi , in qualche forma dall'illusione materiale, essi rappresentano un grande pericolo per tutti gli essseri elementali, devas, angeli  e per gli umani fragili in generale.(Amenemhat finge non ascoltare l'avvertenza di  Amaryllis poichè sente uno scomodo interiore non sapendo come reagire o l'origine di quella strana sensazione e, allora domanda)

Amenemhat.: "Cara Amaryllis, perchè sono così, all'improvviso triste !?"

AMATA AMARYLLIS.: "Ecco che sono quì per dirti, figlia di Dio, ed  allertarti con parole che restino profondamente ferme nel tuo cuore ''. Una voce, un canto fermo e dolce, amoroso e severo, echeggiò nel bosco, tr il fogliame, sotto le pietre e col vento. da tutti i luoghi forse perfino da dentro l'anima di Amenemhat, dicendo:

"Torna, Torna a casa, Amenemhat!"

Amenemhat in pianto, tentava comprendere ciò che accadeva. Cosa stava accadendo alla fine ? Che profondo dolore era quello che nasceva dal suo cuore! Tentando ricomporsi, Amenemhat, disse ad Amaryllis.:

Amenemhat.: "Di certo fu appena la nostalgia di mio Padre che è sempre stato al mio fianco durante tutta la mia iniziazione ed ora, quando sento il peso della responsabilità, di fatto ho un grande timore. Madre cara, aiutami a ricordare, perchè per questo sono quì, per apprendere e concludere la mia iniziazione. Le mie lotte personali non devono perturbare la grandezza di questo momento. Sono  pronta, per continuare !

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