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 Dialoghi di un Faraone I

 

Amica(o),

Ti saluto nella Pace della Grande Fratellanza dei Volontari della Luce sul Pianeta Terra !

Il presente dialogo avvenne, approssimativamente 14.000 anni fa, nel passaggio dalla 4° Razza Atlantidea per la 5° Razza Ariana nelle Terre dell'Antico Egitto.

In questo ciclo, la Terra, era dominata dagli Atlantes Toltecas che vivevano la loro decadenza in Poseidonis.

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Tutta la regione dell'Egitto era bagnata dal mare che copriva tutto il nord Africa. Altre configurazioni di regioni e paesi nel Pianeta saranno commentate più avanti, così come le configurazioni della Terra nei Primordi della Civiltà Atlantidea, 800.000 anni fa, quando le sue terre arrivavano sino a Rio de Janeiro in Brasile.

Amica(o),

Abbiamo di fronte un lungo dialogo in una delle prime tappe di iniziazione di Amenemhat - la  figlia del Faraone.  I fatti storici quì rappresentati  sono l'espressione della verità e gli eventi citati quì si trovano negli annali e registri eterei del Pianeta e nei Templi della Grande Fratellanza Bianca.

I registri della storia terrestre popolare conosciuta è minima sulle principali costruzioni dell'antico Egitto e dell'epoca esatta delle sue costruzioni.

Nel corso della narrazione, voi incontrerete i Maestri conosciuti, come gli amati Maestri della Grande Fratellanza Bianca nelle loro diverse incarnazioni sulla Terra.

Essendo un dialogo esteso, questo è stato diviso in parti che saranno divulgate nella maniera più adatta. 

Desidero chiarire - per la comprensione di tutti - che :

I nomi dei Maestri Ascesi che sono vissuti in quel periodo sono stati aggiornati con i nomi che Loro usano  nella attuale epoca;

Così pure sono stati aggiornati: i nomi dei paesi, per facilitare la localizzazione dal lettore; così come i nomi delle  energie; dei  raggi di quel ciclo e i nomi degli apparecchi di trasporto aereo.

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In Ricordi di Atlantide, e nelle altre pagine (L'Isola del Sole) voi potete avere una pallida idea della fuga della popolazione nativa dalla distruzione di Atlantide di Poseidonis nell'anno 9.564 a.C.

Tuttavia, altri luoghi, molti anni prima,nella data della relazione del lungo dialogo che avremo di fronte, già 14.000 anni a.C.., altri popoli vivevano sotto il riflesso della antica cultura Atlante Extraterrestre e sotto il dominio di Extraterrestri colonizzatori, come fu il caso delle Dinastie Divine in Egitto.

Uno studio sulle 7 razze planetarie sarà visto con maggiori dettagli nella pagina Fine della nostra Razza 

L'Atlantidea nel corso della sua storia evolutiva sviluppò 7 tipi differenti di sotto-razze. Ciascuna di queste sottorazze fiorì in luoghi differenti di Atlantide.

Tuttavia, la più poderosa di tutte fu la sottorazza Tolteca che si formò nella costa occidentale di Atlantide; possedevano   colorazione della pelle castano - rosso, all'inizio, e che alla fine furono conosciuti come "Gialli".

Toltecas misuravano circa mt 2,40 durante l'ascesa dalla sub-razza, ma successivamente diminuirono di misura ed i loro tratti furono simili agli antichi Greci.

Epoche dell'oro furono seguite da Ere di guerre durante le quali tutto il progresso andava perduto. Appena, gli insegnamenti, equipaggiamenti delle Dinastie Divine, venivano mantenuti e protetti  dagli Iniziati.

Sempre mi sono interrogato sulla venuta dei Signori di Venere sulla Terra e solamente al prendere conoscenza dei Propositi della Gerarchia per il Pianeta Terra  e i Piani della Gerarchia è che ho potuto comprendere la ragione del sacrificio degli Extraterrestri per la colonizzazione della Terra..

 

COSI', AMICO(A) .:

Tu sei nostro(a) invitato(a) a conoscere una parte della storia stellare

POICHE' TU SEI SEMPRE ESISTITO E NOI CHE SIAMO QUI', SIAMO IL PASSATO DI RITORNO.

 

LA FESTA DI INCORONAZIONE DI AMENEMHAT

 

Amenemhat camminava con il suo vestito di gala al comparire alla grande festa di ricevimento..

Suo Padre, il Faraone Nemathap, la presentava come sposa e reggente del paese, in luogo di sua madre, la regina, morta prematuramente, quando Amenemhat era ancora bambina.

In un grande specchio, ella si vede nei suoi 16 anni, come una delicata, snella  ragazza, malgrado il suo corpo presenti caratteristiche distinte di alcune donne invitate che erano comuni terrestri. Però Lei non notava questo, poichè conviveva ordinariamente solo con i "Figli degli Dei", come erano chiamati nella famiglia della sua razza.

Vestendo una tunica delicata, fine e brillante, con filamenti in oro, Amenemhat era accompagnata da due sacerdotesse che la portavano sino al faraone, suo Padre, che da quel giorno sarebbe stato suo marito.

Al suo avvicinarsi, Amenemhat osserva il Faraone seduto su un Trono dorato, con Sacerdoti al suo lato ed i suoi profondi occhi che accompagnano i suoi passi.

Amenemhat: " Egli è seduto e guarda direttamente verso di me e attraverso di me.! Guardo verso di lui senza timore ed unisco i miei occhi ai suoi, poichè sò che l'energia che si irradia da lui è la forza dell'amore. Egli vede tutto. Vede pure che sono vanitosa e vede pure tutte le mie imperfezioni; ma intanto, egli le comprende. Egli è vero amore. Egli è mio padre."

Amenemhat raggiunge l'inizio della scala e si ferma. Il Faraone si alza, ritira da un arca magnifica, un pettorale di oro riccamente decorato e discende i gradini nella sua direzione, collocando il gioiello sulle sue spalle.

Poi, il Faraone, prende la sua mano destra e la conduce al trono.

Dopo essersi seduti, si rivolgono verso i principali membri dell'Impero e dei rari invitati, rappresentanti del paese e le persone più illustri della nobiltà, ed il Faraone la presenta come sostituta della Regina e come sua moglie.

Amenemhat  nota anche la presenza di piccoli esseri , un pò differenti dalla sua famiglia, vicino al faraone, ma l'emozione era molto grande per fissare la curiosità sui tipi invitati.

Dopo le lunghe cerimonie , il Faraone si alza, prendendo la mano di Amenemhat e discendono  lentamente le scale e si dirigono alle stanze del Faraone, mentre le dice.:

Nemathap:"D'ora in avanti, ci vedremo più volte, poichè tu hai preso il posto di tua madre nella società e avrai gli incarichi che lei eseguiva.

Noi, io e tuo zio, mio fratello,  Sihathor il Sommo -  Sacerdote, ti prepariamo per questa missione. Tu conosci i tuoi doveri.

Ora, và !   Noi ci vedremo domani. Abbiamo molto da conversare."

Amenemhat, si congeda da suo padre e marito, ansiosa per la nuova condizione che le permetterà di aver accesso ai Santuari della famiglia e le risposte che ha molto cercato sulla sua origine.

 

"I CAMMINI DEL TEMPIO"

SARANNO DESCRITTI NELLE PROSSIME PAGINE

 

PRIMO DIALOGO

 

Il giorno seguente, Amenemhat va incontro al Faraone cosciente che, per diritto della sua nuova condizione potrà domandare quanto desiderato.

Nel cammino che porta al Tempio, una strana sensazione, porta Amenemhat ad osservare i giardini alla sua destra.

Lì era il Sommo Sacerdote Sihathor.. Nella sua nuova condizione di sposa del Faraone Amenemhat si fà coraggio e si avvicina.

Amenemhat: Lì c'era lui, il   Rappresentante di Dio ! Io lo vedo per la prima volta ben da vicino e mi sento dominata dai suoi occhi.   Ah ! questi Occhi ! Di un azzurro scuro che sembrano neri ! Sono tanto scuri perchè non hanno fondo e sono tanto profondi come la volta celeste. Questi sono occhi molto differenti.

Sono occhi che mostrano l'infinito come se fosse possibile vedere in loro il vuoto del cielo stellato. In questi occhi non c'è niente di personale, nessuna individualità, solamente una profondità illimitata nella quale esiste l'eternità.

Tutto il mondo, tutta la creazione  è in questi occhi. Sin dal primo istante mi sono riconosciuta in loro ed ho sentito totale fiducia poichè sò che loro mi conoscono e formiamo una Unità di forma perfetta.

E' così, perchè l'irradiazione di amore mi avvolge e brilla attraverso me.

Sihathor... si allontana, allora, tra le colonne del palazzo.

Amenemhat per un certo tempo, rimane assorta interiormente. Ma, gli insegnamenti con suo padre, l'attendono e  suo padre non accetta ritardi. Così si appresta e si presenta al padre con molte domande ed altre ancora da formulare, principalmente su suo zio Sihathor.

Nemathap prima che Amenemhat  possa avanzare e già cosciente di quell'incontro di pochi minuti prima, formula subito una domanda.:

Faraone Nemathap.: Tu hai uno specchio, figlia, ti sei già osservata?

Amenemhat.: Si, Padre, tutti i giorni vedo la mia testa allungata, quando  Tii, cura i miei capelli.

Faraone Nemathap.:.. Cos'è che ti richiama di più l'attenzione ?

Amenemhat.: Che la parte superiore del mio cranio è più lunga di quella dei figli degli uomini in generale. Ma, anche tu; così come tuo fratello, mio zio, e la maggioranza di noi, i figli di Dio, come noi chiamiamo, possediamo l'occipitale estremamente lungo.

Si, gli altri umani percepiscono questo, anche con gli adorni che usiamo in testa.

Da dove proviene questo Padre ? Perchè la forma delle nostre teste è differente da quella dei figli degli uomini ?

Faraone Nemathap.: Già ti spiego ciò che causa questo stupore. Dei gruppi venuti su questo Pianeta, la caratteristica della nostra razza è questo occipitale allungato, differente dagli esseri di quì.

Anche i discendenti dei figli di Dio, che appartengono a famiglie reali, hanno come te un poco l'occipitale allungato.

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( Migliaia di secoli dopo, nell'anno 1375-1358 a.C, le figlie del Faraone Amenófis IV portano i requisiti della eredità extraterrestre con corpi piccoli e teste con occipitali sviluppati)

Amenemhat  pensò che per essere moglie, e giovane la sua testa non era ancora lunga come quella di suo padre, suo zio e di altri i cui busti erano in vari luoghi nei templi. Anche , se lei aveva solamente 16 anni !

Faraone Nemathap.: Le nostre teste sono così perchè i centri cerebrali, dove hanno sede i pensieri, sono appena sviluppati il necessario per percepire la realtà esterna e per vivere di forma cosciente in questo pianeta.

Amenemhat.:E dietro, così, perchè è tanto grande ?

Faraone Nemathap.: Nella parte posteriore sono i centri cerebrali perfettamente sviluppati che sono gli strumenti fisici della rivelazione spirituale. I centri cerebrali della nostra famiglia ci   facilitano  la coscienza ampliata.

Gli uomini terrestri vengono con una coscienza di tempo e spazio ristretta.

Ma, noi, malgrado abbiamo una corpo materiale, godiamo di perfetta libertà spirituale, assenza di tempo e spazio conosciuti. Tu in breve apprenderai e vedrai da te ciò che sto dicendo, quando saprai sincronizzare la tua coscienza.

E' così che comunico con tuo fratello, il sommo-sacerdote. (Dando una pausa alle sue parole, il Faraone aggiunse con parole dolci e soavi) Ho ancora qualcosa da rivelarti figlia ! Però, a breve. Prometto che conoscerai molto di ciò che desideri sapere sulla mia famiglia.

Amenemhat  rimase pensierosa con le parole di suo padre. Perchè avrebbe detto " sua famiglia" ? Ella non era forse pure "sua famiglia" ?

Faraone Nemathap: al percepire l'interrogazione nello sguardo della figlia e sposa subito chiarì.:

Faraone Nemathap.: Certe volte, Amenemhat , si è avuto in questo mondo una razza abbastanza differente dalle altre razze umane e pure ben differente dalla nostra razza. Essa era retta dalle Leggi dello spirito e non da quelle della materia. Questa razza aveva una natura autenticamente divina e per questo ricevettero il nome di Figli di Dio. Essi conoscevano le leggi naturali, i segreti della materia e delle forze spirituali. Sapevano trasformare forza in materia e materia in forza.

Ma, questo è un'altro argomento, per oggi va bene. Vai con Tii e fai gli esercizi dati. 

Tutte le mattine, Amenemhat, si riuniva ad altri che cercavano l'Iniziazione ed allenava varie posture corporali ed esercizi di respirazione, cercando di dirigere la coscienza a varie parti del corpo.

Questa Iniziazione aveva come Superiore il Sommo-Sacerdote Sihathor

Alcuni di questi esercizi sono divulgati dalla Fondazione Yogananda chiamata Krya Yoga, come abbiamo visto nella pagina della Iniziazione di Lahirí Mahasaya.

Dopo gli esercizi fisici, venivano fatti altri di visualizzazione. Gli insegnamenti della Grande Fratellanza Bianca attraverso l'uso della Fiamma Violetta, si assomigliano e si relazionano; però, al di là della Fiamma Violetta, altre Fiamme erano utilizzate nel dominio dei corpi emozionali - mentali, eterei ed astrali. 

A questo stadio, ancora non erano amministrati esercizi di viaggi extracorporali. Questi insegnamenti avverranno solamente alla fine dei dialoghi che verranno, unitamente con gli esercizi di telepatia.

 

SECONDO DIALOGO

Amenemhat.: iniziò il dialogo: "Parlavamo sugli antichi della nostra razza"

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Faraone Nemathap.: Amenemhat non è novità per te ciò che ti dico. Anche loro, gli antichi della razza extraterrestre, portarono dallo spazio e costruirono apparecchi ed installazioni che potevano volare ed immagazzinare forze tanto della natura che spirituali.

Ma, in quel tempo,già vivevano sulla superficie del Pianeta, esseri umani primitivi che possedevano corpi materiali, ma si trovavano in uno stato molto più inferiore di quello che tu conosci o che hai mai visto.

L'aspetto del Primate era di un essere addormentato. Avevano appena coscienza corporale. Vivevano in foreste, lottavano con la natura e con i grandi animali. Anche tra loro. Erano i primitivi esseri umani di oggi.

Il faraone per enfatizzare ciò che andava dicendo fece una pausa ed aggiunse didatticamente .:

La razza dei figli degli uomini che tu vedi nel nostro paese è il risultato del lungo e tardo incrocio di queste due razze.

Il periodo del quale parla il Faraone corrispose al ciclo di inizio della 3° Razza-Radice e la formazione di una razza mista.

Amenemhat.: Ma, come arrivarono a questo Pianeta quelli della nostra razza ?

Il Faraone poteva raccontare a sua figlia parte di ciò che egli pure aveva ricevuto come informazione o letto negli annali delle Dinastie Divine anteriori, poichè come vedremo nella pagina sulla Nascita di extraterrestri, il ricordo di origine stellare del Faraone era stato quasi totalmente perduto, non fossero che per le Iniziazioni di suo fratello Sihathor il Sommo-Sacerdote.

Una parte di questi insegnamenti è stata esposta nella La Grande Fratellanza Bianca.

Faraone Nemathap.: Devo chiarire due cose. Primo che la Prima Razza Divina è venuta da Venere e, secondo che gli esseri della nostra famiglia vennero da Orione e da Sirio. E furono quelli della nostra razza che costruirono queste Piramidi.

C'è molto da apprendere  Amenemhat... ( il Faraone dava pausa agli insegnamenti) Ma in breve tu comprenderai perchè furono costruite le due Piramidi  maggiori e quale è la relazione con il nostro focolare in Orione.

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In questo ciclo, della venuta di esseri da Venere, la Terra viveva ancora un ciclo di materializzazione che è avvenuta nel 1°,2° e 3° Razza-Radice, dove la Forza Divina Creatrice si viene approfondendo sempre di più nella materia.

Tuttavia, figlia, ciò che mi intristisce, è che malgrado le razze spirituali siano dominanti, la Legge Universale Evolutiva determina questo ciclo di materialità dell'energia. Fu così che la razza materiale - i primati - aumentò secondo le leggi divine, divenendo sempre più poderosa sino al tempo di dominare la terra..

Ma, come questo ciclo di tenebre ha inizio, gli esseri Luce si allontanano, lasciando impregnata la razza con i semi della coscienza Superiore..

 

Sollecitiamo la tua collaborazione  amico(a) per aiutarci in questo piccolo sforzo di divulgazione degli insegnamenti relativi alla Transizione Planetaria.

Molte grazie.

Dialogo successivo

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